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Tracklist:

  1. HMP
  2. Hell Yeah!
  3. Just The Tip
  4. Mental Health
  5. The Juggernauts
  6. Death By Disco
  7. Be Careful What You Wish For
  8. Morse Code For Suckers
  9. Ignite
  10. Mike Dexter Is a God, Mike Dexter Is a Role Model, Mike Dexter Is An Asshole
  11. The Junkie And The Halo
  12. Brixton
  13. Hit The Ground
  14. Two Wrongs Don't Make a Right, But Three Rights Make a Left
  15. All For None And None For All
  16. Sorry, But Your Friends Are Hot
  17. The Art Of Breaking Up [bonus edizione giapponese]
  18. We're Not a Cover Band, We're a Tribute Band [bonus edizione giapponese]

Zebrahead - Phoenix
(Sony BMG Japan, 2008)

Sin da subito è facile notare come "Phoenix", il nuovo album degli Zebrahead, prosegua perfettamente quanto proposto dalla band in passato, ricalcando quella caratteristica commistione tra rap e punk miscelato alla melodia pop/hardcore.

E la giostra continua a girare vorticosamente: "HPM" e "Just The Tip" sono brani carichi di energia e sputano fuori ritmi forsennati con chitarre disparate sul rap del duo vocale Matty Lewis-Ali Tabatabaee, in grado di far girare velocemente le loro voci come in un ping pong. Non manca certo il pop punk nel suono degli Zebrahead e soprattutto del singolo "Mental Healt"; del resto il disco alcuni brani hanno conosciuto il tocco in fase produttiva di Howard Benson, nome grosso in materia già al lavoro con  formazioni quali All-American Rejects, Hoobastank, Less Than Jake e Mae, tra le numerose altre.

La band californiana è stata sempre capace anche nel comporre ottimi pezzi melodici che abbassano leggermente la velocità, quali in questo album possono essere "The Juggernauts" o "Mike Dexter Is a God, Mike Dexter Is a Role Model, Mike Dexter Is An Asshole", mentre "Brixton" e "Hit The Ground" rivolgono ancora una volta l'attenzione al punk/pop, che continua a cavalcare le onde rap degli Zebrahead passando anche dall'hardcore di "The Junkie And The Halo" e concedendosi una pausa nell'introspettiva "All For None And None For All".

Tanta carne al fuoco quindi per i fans del gruppo, che non si evolve ma non precipita mantenendo il suo stile intatto ed orecchiabile, in grado di prendere spunto da diversi generi musicali e correre maledettamente veloce in ogni pezzo togliendo il fiato come un "half pipe".



a cura di Rosario Boccadifuoco


Genere:
pop punk, rap-core, punk rock

Registrato a
Bay 7 Recording Studios - Valley Village, California, U.S.A.
Maple Sound Studios - Santa Ana, California, U.S.A.
NRG Recording - North Hollywood, California, U.S.A.
Sparky Dark Studios - Calabasas, California, U.S.A.

Provenienza:
La Habra, California, U.S.A.

Line-up:
Ali Tabatabaee (voce)
Matty Lewis (voce, chitarra )
Greg Bergdorf (chitarra)
Ben Osmundson (basso)
Ed Udhus (batteria)

Sito Web
www.zebrahead.tv