The Donnas - Bitchin'
(Purple Feather Records, 2007)
Negli anni '60 Tura Satana, Haji e Lori Williams scorrazzavano per le strade dell'America, manifestando senza pudore la loro sessualità, la loro predisposizione per la violenza e la trasgressione. La trasposizione in musica delle protagoniste del film "Faster, Pussycat! Kill! Kill!" potrebbe essere individuata nelle Donnas, band californiana di sole donne che ad una decade dal disco d'esordio torna a far parlare di sé con la pubblicazione dell'album "Bitchin'", autoprodotto dopo l'addio con la major Atlantic.
Eppure qualcosa sembra cambiato rispetto al passato, quando l'hobby preferito delle Donnas consisteva nel far ammattire i maschietti: in "Like An Animal", "What I Have To Do" ed anche nella sensuale "Wasted" emerge un'insolita soggezione nei confronti dell'altro sesso, prontamente controbilanciata, peraltro, da pezzi come "Don't Wait Me Up" e "Give Me What I Want".
Le novità non riguardano però solo l'aspetto lirico, ma anche e soprattutto quello strumentale: sono lontani i tempi in cui la band suonava un punk'n'roll veloce e spensierato, apertamente ispirato ai Ramones. Ora le Donnas hanno affinato la propria tecnica, non disdegnano qualche virtuosismo e fanno largo uso di cori e secondi voci. Dopo l'aggressivo esordio di "Bitchin'", l'album si presenta in maniera tutto sommato omogenea: le canzoni seguono una struttura fissa, in cui fra secondo e terzo ritornello è previsto l'inserimento di un intermezzo, spesso condito da prolungati assolo di chitarra.
L'attitudine punk del gruppo riemerge solo in pochi brani, come "Wasted", "Better Off Dancing" e "Girl Talk", soprattutto grazie al ritmo sostenuto impresso dalla batteria. In alcuni frangenti, la sonorità della band assume addirittura sfumature pop: è il caso di "Smoke You Out" e "Save Me", che bene si adatterebbero ad una serie TV per adolescenti. Proprio "Save Me" è però forse il brano meno riuscito dell'album, a causa dei cambi di registro eccessivamente repentini e della presenza dei cori, un po' troppo ingombranti. Decisamente apprezzabile invece "When The Show Is Over", canzone che chiude l'album e che mescola con efficacia grinta e malinconia.
Nel complesso, "Bitchin'" è un album in cui si assiste alla maturazione tipica di chi - come le Donnas, appunto - ha imparato a padroneggiare con sicurezza gli arnesi del mestiere. Le tracce di questa maturazione sono ben visibili, e testimoniano l'approdo della band ad un risultato inseguito da tempo. Rispetto agli esordi, la musica delle Donnas perde forse qualcosa in freschezza, ma l'esito, dal punto di vista tecnico, è certamente migliore.
a cura di Alessandro Macciò