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Tracklist:

1.Fast Clock
2.Maybe Tomorrow
3.I Feel Confused
4.Hail To The Cap
5.Domino
6.Loser
7.Crowd Over You
8.All Angles Are
9.Lonely Boy
10.Walk Alone
11.Prison Of Love

Stinking polecats - Broken
(Wynona Records, 2005)

Gli Stinking Polecats sono uno di quei gruppi che, quando un discorso verte sul punk rock a livello internazionale, permettono alla scena italiana di tenere alta la testa davanti a tutti, senza timori reverenziali e senza complessi di inferiorità, perché il quartetto piacentino ha esportato con orgoglio, dal 1996 e per gli anni a seguire, la musica di casa nostra in lungo e in largo, dalla Gran Bretagna alla Germania passando per i Paesi dell'Europa centrale, imbastendo tour con band del calibro di Gamits e Manges; ora gli Stinking Polecats sono tornati in pista col loro secondo full-length, "Broken", edito da Wynona Records, che aveva già prodotto il precedente "A Song For Your Boyfriend" del 2001 e due split, nei quali la band emiliana aveva condiviso il CD, in maniera gloriosa, con gli americani Fairlanes prima e con i Travoltas poi.
"Broken" parte subito all'insegna di un punk rock moderatamente veloce che si impone come filo conduttore in un lavoro che trasuda, pezzo dopo pezzo, originalità e voglia di cambiare a ripetizione scenari musicali, aiutato in questo frangente dalla principale peculiarità degli Stinking Polecats, quella cioè di possedere due song-writers, Chris e Simone, altrettanto abili nel comporre brani che racchiudono all'interno orecchiabili melodie, ricerca di soluzioni complesse, immediatezza e liriche intelligenti, una miscela di caratteristiche quasi in contraddizione per natura. Il fatto strano è che i due sembrano quasi condurre la band per conto loro, dato che ci scrive la canzone è poi anche colui che la canta, senza duetti all'interno della stessa canzone; eppure, nonostante l'ascolto accurato dell'album dovrebbe agevolare a sbrogliare la matassa, non si riesce a decidere con fermezza chi dei due abbia le carte più in regola, poiché entrambi, facendo leva su differenti capacità personali, riescono a concepire pezzi fenomenali, com'è il caso di "Loser" e "Crowd Over You", ad opera di Chris, che riescono a trascinare con ritornelli coinvolgenti, e "Hail To The Cap" e "That Much", composte da Simone, che invece si affidano a pezzi strumentali pregni d'energia.
Dopo questa curiosità, è necessario affermare che, ad ogni modo, il compositore non conta, o comunque non fa differenza: gli Stinking Polecats sono una realtà esplosiva che convince a prescindere dal resto, anche per via del costante uso di cori armonici a tre voci che completano i brani, oltre all'abilità della band nello sfruttare cambi di tempo, doti tecniche individuali ed una compattezza non da poco quando si tratta di eseguire stacchi puntualissimi; da non sottovalutare, infine, le svariate influenze che indubbiamente hanno segnato il gruppo, dai sopraccitati Travoltas ai Bad Religion, dai Social Distortion ai Ramones, tutto concentrato in un album di oltre 50 minuti suddivisi in 14 tracce, racchiuse in un CD dalla grafica essenziale e d'impatto, quasi unicamente in bianco e nero, che ha come risultato il sublime prodotto di una band forse troppo sottovalutata qui da noi.



a cura di Carlo


Provenienza:
Picenza, Italia
Genere:
pop punk, punk rock
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Line-up:
Chris (voce, basso)
Simone (voce, chitarra)
Riccardo (chitarra)
Davide (batteria)

Registrato a
Elfo Studio di Tavernago (Piacenza), Italia

Sito Web
www.stinkingpolecats.com