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Tracklist:

  1. Okkupato - La Nuova Stagione
  2. Okkupato - Non Sei Più Tu
  3. Okkupato - Quando Le Cose Cambiano
  4. Okkupato - Niente Ci Resta
  5. Okkupato - Il Tempo Non Si Ferma
  6. Okkupato - Ancora In Viaggio
  7. Virginia Madison - Opus Dei
  8. Virginia Madison - Bad Suicidal Bathroom Trip
  9. Virginia Madison - Independency Addicts
  10. Virginia Madison - Casualty
  11. Virginia Madison - Madame Apathy
  12. Virginia Madison - Paranoid Parade

Split Cd - Okkupato + Virginia Madison
(IndieBox, 2008)

"L'hardcore melodico non è morto, è solo nuovo": è questo lo slogan con cui IndieBox lancia sul mercato lo split tra due band italiane emergenti, Okkupato e Virginia Madison. Al di là delle finalità promozionali, la frase colpisce nel segno: ad essere nuovi non sono solo i nomi delle band, ma anche le scelte stilistiche con cui queste decidono di interpretare il genere, originali e per certi versi contrapposte.

La prima metà dell'album è affidata ai vicentini Okkupato, che si esibiscono in un hardcore melodico cantato in italiano. Considerato che il precedente album del gruppo, in realtà autoprodotto, era uscito sotto l'egida di una fittizia etichetta dal nome Salsiccette Fettuccine Records, sarebbe lecito aspettarsi un atteggiamento scanzonato e sarcastico. Invece, una volta entrati nello studio di registrazione, gli Okkupato hanno dimostrato di avere le idee chiare e di sapersi prendere sul serio: i loro sono testi dal carattere riflessivo, in cui affrontano l'impossibilità di una conciliazione fra passato e presente, non senza qualche concessione al rimpianto ed alla malinconia.

La ritmica serrata, i riff compatti e i cori contenuti nel brano d'apertura lasciano intravvedere la devozione del gruppo per i NOFX, ma nelle tracce successive la band dimostra di essere aperta ad una discreta gamma di soluzioni. "Non Sei Più Tu", sia per l'arrangiamento che per l'invettiva contro l'ipocrisia, richiama alla mente i Persiana Jones, tanto che dopo il ritornello ci si aspetterebbe quasi l'irruzione di fiati e chitarre in levare. "Niente Ci Resta" è un brano anomalo, che sfora i 7 minuti di lunghezza e contiene numerose parti strumentali dal forte sapore evocativo. "Ancora In Viaggio" è un brano eseguito con chitarre acustiche, in cui le strofe cantilenanti ricordano un rock cantautorale alla Carmen Consoli; dal ritornello, invece, si capisce che la canzone è stata scritta per essere accompagnata da una base musicale ben differente, e l'ascoltatore può sia ammirare l'effetto ottenuto dalla band che immaginare con curiosità come suonerebbe il brano in versione hardcore.

La caratteristica che risalta maggiormente in più di un brano, comunque, è l'inserimento di parti più lente e melodiche: gli arpeggi di chitarra e il tono malinconico delle voci, che compaiono a più riprese ne "La Nuova Stagione", in "Niente Ci Resta" e soprattutto in "Quando Le Cose Cambiano", potrebbero quasi essere definiti emo. Ciò non deve scandalizzare i puristi del genere: infatti, si tratta di brevi spezzoni che sono stati inseriti con criterio, e che dunque non scalfiscono la compattezza dei brani ma che, anzi, rallentando solo momentaneamente l'esecuzione, preludono ad una nuova esplosione di suoni. Del resto, quello degli Okkupato è un hardcore in cui la melodia gioca un ruolo importante, tanto che in più di un caso i motivi delle chitarre seguono le linee melodiche tracciate dalla voce.

Quest'ultima è una tecnica ripresa anche dai veronesi Virginia Madison, che però mostrano un approccio alla musica hardcore piuttosto differente. Intanto cantano in inglese e si esprimono in maniera più diretta, senza tanti giri di parole. Poi, pur non rifiutando del tutto l'aspetto melodico, imprimono ai loro brani un piglio più aggressivo: sono numerose infatti le parti cantate in screaming, così come i botta e risposta tra la voce urlata di Mark e quella più melodica di Daniel. Nonostante ciò, la band ha il merito di confezionare motivi piuttosto orecchiabili, come quello che caratterizza "Independency Addicts". In alcune circostanze si ha però la sensazione che la band prolunghi oltre il dovuto i proprio brani, che potrebbero concludersi senz'altro al termine del secondo ritornello; ma si rivela anche particolarmente abile nel modo in cui riesce a prolungarli, in particolare attraverso parti strumentali coerenti con lo sviluppo complessivo della canzone. Rispetto ai loro colleghi vicentini, i Virginia Madison dimostrano di possedere una minor propensione alla sperimentazione, ma suppliscono alla ristretta varietà di toni con alcuni assolo di chitarra, oppure ritagliando uno spazio in primo piano al basso di Daniel, come avviene nell'iniziale "Opus Dei" e in "Casualty".

Dal confronto le due band escono sostanzialmente alla pari: gli Okkupato si distinguono per l'insolita delicatezza con cui riescono ad interpretare il genere, che tuttavia non riesce a sminuire le sonorità potenti e compatte con cui si propongono al pubblico; dei Virginia Madison rimangono impresse la capacità compositiva e la carica adrenalica trasmessa da ciascun brano. Insomma anche in Veneto, terra che gli appassionati di musica punk collegano tradizionalmente a nomi quali Derozer, Sun Eats Hours e Cattive Abitudini, il ricambio generazionale sembra garantito.



a cura di Alessandro Macciò


Genere:
hardcore melodico, hardcore

Registrato a
Hate Recording Studio - Rosà (Vicenza), Italia

Okkupato

Provenienza:
Vicenza, Italia

Line-up:
Juri (voce)
Davide "Doc" Parise (chitarra)
Tommaso Di Lauro (chitarra)
Matthew Miller (basso)
Francesco "Frenky" Parise (batteria)

Sito Web
www.okkupato.it

Virginia Madison

Provenienza:
Verona, Italia

Line-up:
Daniel (voce, basso)
Mark (chitarra, voce)
Scritch (batteria)