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Tracklist:
| The Code |
| 1. | In Hope |
| 2. | Revolution Now |
| 3. | What's It Gonna Take |
| Whatever It Takes |
| 4. | Both Can't Survive |
| 5. | In The Orchad |
| 6. | Lips Surrendered |
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The Code / Whatever It Takes (A-F Records, 2003)
Questo split tra The Code e Whatever It Takes è uscito inizialmente solo in vinile nel febbraio del 2003 per Spent Records, ed è poi stato ristampato su CD nel novembre dello stesso anno dalla A-F Records, etichetta di proprietà degli Anti-Flag, quando ormai però i Whatever It Takes non esistevano più. Molti sono i fattori comuni a questi due gruppi: l'etichetta (la A-F), le liriche impegnate (che poi sono quasi una diretta conseguenza dell'etichetta…), la provenienza (Pittsburgh, Pennsylvania) e, cosa più rilevante, il "sound". Difficile infatti distinguere quando finisce la parte di un gruppo ed inizia quella dell'altro, visto che sia i Code che i Whatever It Takes propongono quel punk rock tipico della scena Pittsburgh-iana, che è venuto a crearsi e definirsi proprio grazie alla forte influenza che gli Anti-Flag hanno avuto sulla direzione musicale della zona. Per tutti due i gruppi paragoni con la band fondata da Justin Sane e Pat Thetic sono infatti inevitabili per tante ragioni, che vanno ben oltre la provenienza o l'appartenza all'etichetta proprio di quel gruppo, ma vanno da ricercarsi in quella stessa carica che viene infusa nell'ascoltatore da quel punk rock raffinatamente grezzo, da quelle ritmiche incalzanti, da quelle linee vocali taglienti, da quei cori a volte un po' urlati tipicamente punk, da quei riff spigolosi e melodici allo stesso tempo.
Aprono il disco le 3 canzoni dei Code, che forse in realtà suonano un qualcosa di più sporco rispetto ai Whatever It Takes, ma il loro è uno sporco straordinariamente orecchiabile, come si capisce chiaramente già dall'ascolto del primo pezzo "In Hope", che colpisce per il bellissimo riff iniziale e la carica del ritornello; la seconda "Revolution Now" segue un po' le orme tracciate dalla prima canzone, puntando maggiormente sulla potenza grazie ai palm-muted ed alle rullate. Il terzo brano "What's It Gonna Take" è invece un po' differente, aggiungendo sporadici ritmi in levare che li fanno tanto sembrare gli Operation Ivy, dai quali traggono l'idea di unire classico punk rock a classico ska, in maniera egregia tra l'altro, senza perdere nessuna delle caratteristiche dei due generi.
Tocca poi ai 3 brani dei Whatever It Takes, altra band di Chris #2 degli Anti-Flag, nei quali suona però il basso: qui è invece alla voce e chitarra. Anche loro iniziano così come i Code con un pezzo energico e melodico la cui partenza è segnata da un eccellente riff che sovrasta la cavalcata di batteria; molto belli anche i passaggi in questa canzone, che suonano secchi e decisi in una maniera molto hardcore. La vena più hardcore dei Whatever It Takes si fa sentire anche nel loro secondo pezzo "In The Orchad" (questo brano e l'ultimo "Lips Surrendered" sono erroneamente indicati scambiati sulla grafica del disco), che comprende al suo interno anche un tipico rallentamento alla hardcore straight-edge con tanto di voci gridate e riff inquietanti. Il brano conclusivo "Lips Surrendered" mostra invece la band sotto un'aspetto più tranquillo, grazie a tempi decisamente bassi, un cantato più pulito e riff più malinconici.
Sia i Code che i Whatever It Tales riescono a proporre non solo ottime canzoni, ma anche piuttosto varie grazie soprattutto a svariate soluzioni ritmiche, pur suonando solo del semplice punk rock: peccato solo per una registrazione non proprio eccellente, che rende un po' confusionario il suono; niente che comunque possa compromettere la piacevolezza dell'ascolto delle canzoni di entrambi i gruppi.
a cura di Giamma
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The Code
Provenienza: Pittsburgh, Pennsylvania, U.S.A.
Genere: punk rock
Gruppi simili: Whatever It Takes, Anti-Flag
Line-up:
Marc Defiant (voce)
Poison Jay (chitarra)
Fat Jon (chitarra)
Jesse (basso)
Seth (batteria)
Registrato a
Innertube Studios di Ambridge, Pennsylvania, U.S.A.
Sito Web:
www.theecode.com
Whatever It Takes
Provenienza: Pittsburgh, Pennsylvania, U.S.A.
Genere: punk rock
Gruppi simili: The Code, Anti-Flag
Line-up:
Kevin Incorvati (voce, chitarra)
Chris #2 (voce, chitarra)
Christopher Wharton (basso)
Justin Wharton (batteria)
Registrato a
Innertube Studios di Ambridge, Pennsylvania, U.S.A.
Sito Web:
www.whateverittakesrock.com
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