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Tracklist:
| 1. | Non Voltarti |
| 2. | Foggy Night |
| 3. | Niky Lo Strillone |
| 4. | Hardore |
| 5. | Samarcanda |
| 6. | S.P. |
| 7. | Critica |
| 8. | Generale Maskarpone |
| 9. | Spinterogeno |
| 10. | Strada Sporca |
| 11. | Run Away |
| 12. | King Banana |
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South Punk - Turbo Soda (autoproduzione, 2004)
La moda dello ska-core sta lentamente portando a termine il suo corso. Non c'è
da sorprendersi e neanche da piangerci su; è una cosa naturale che ogni genere
attraversi il suo momento di massimo splendore per poi riversare in una fase di
decadimento. Tuttavia nel Bel Paese sono ancora tanti i gruppi che decidono di
prendere le trombe in mano. In tutta sincerità non ho mai riposto molta fiducia
nello ska italiano, spesso sinonimo di banalità e sloganismi, e ne ripongo
ancora meno nei gruppi che inseriscono nel proprio monicker la parola punk o di
qualsiasi altro genere.
Così mi trovo a recensire "Turbo Soda", prima fatica dei South Punk, giovani skankers nostrani. Sia chiaro, né il nome né il genere possono pregiudicare niente ma è più che altro un presentimento che spero svanisca inserendo il CD nello stereo e constatare magari di trovarmi di fronte
agli eredi dei grandi Shandon; purtroppo il presentimento si rivela realtà. I
primi secondi dell'iniziale "Non Voltarti" sembrano quasi introdurre un disco
sullo stile di Queers o Manges; poi partono i fiati ed inizia la festa. I South
Punk ci sanno fare parecchio con gli strumenti ed infatti gli arrangiamenti
risultano quanto mai azzeccati. La cosa che davvero non va è però la voce, anzi più
che altro le linee melodiche, un po' superficiali e poco fantasiose e che non
sfruttano al meglio quello che la buona parte strumentale può offrire. Canzoni
dal coro facile e che potranno risultare certamente divertenti, ideali per una
serotina tra una birra e una pogata in allegria ma su cui grava il pesante
fantasma dell'inesperienza (che per ora non è certo un grande problema) e che
alla lunga iniziano a suonare troppo come un qualcosa di ripetitivo e già
sentito. Vicini ai Persiana Jones (pur non avendone l'impatto) nei pezzi più
veloci, non disdegnano di addentrarsi in territori prettamente punk (come la
tradizione italiana dei Derozer insegna), arrivando spesso e volentieri a
toccare le corde dello ska di matrice più classica ("Niky Lo Strillone",
"Generale Mascarpone" e la cover di "Samarcanda" di Vecchioni, purtroppo
micidiale). Tuttavia si può trovare qualche pezzo davvero carino come "Foggy
Night", "Strada Sporca" e la conclusiva "King Banana", tutte da cantare al di
là dei testi molto, un po’ troppo infantili.
I sette South Punk (che si definiscono scherzosamente nel libretto composti da uno stonato, un fighettone, una cresta, un peruviano, un nerd, un pescivendolo ed un ballerino mancato) sembrano
ragazzi con i piedi per terra e mi auguro di tutto cuore che questo sia solo un
punto di partenza per loro e che possano raggiungere ciò a cui mirano. C'è da
lavorare certamente ma hanno buone doti e certamente tanta passione e queste
sono senza dubbio le cose più importanti; il resto verrà da sé. Per ora
purtroppo non ho trovato in loro il gruppo che potrà prendere il posto di Olly
e company nella scena italiana. "Turbo Soda" è quindi un disco che non deluderà i
nostalgici del "punk for fun" in voga tre o quattro anni fa, ma non credo possa
entrare nelle grazie di altre fasce di ascoltatori.
a cura di Joe
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Provenienza: Soncino (Cremona), Italia
Genere: ska punk
Gruppi simili: Persiana Jones, Shandon
Line-up:
Giaky (voce)
Loca (chitarra)
Batta (basso)
Bruno (bateria)
Aua (sassofono)
Mauro (tromba)
Teo (tastiere)
Registrato a
Acid Studio di Cremona, Italia
Sito Web
www.southpunk.com
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