Sottopressione - 1993-2000: a Pieno Carico
(Bagana Records, 2008)
Negli anni '80 e '90 l'hardcore italiano ha fatto scuola: gruppi come Raw Power, Negazione o Indigesti hanno fatto in modo che la scena nazionale avesse un ottimo riscontro sia in casa che, soprattutto, al di là dell'Atlantico. Tra le band che si possono considerare tra le principali esponenti del movimento è impossibile non ricordare i Sottopressione, i quali, anche se nati anni più tardi rispetto agli altri gruppi, hanno lasciato un'impronta decisamente importante nella seppur non lunga storia della scena hardcore italiana.
A quindici anni di distanza dalla loro nascita li si ritrova ora con una raccolta intitolata "1993-2000: a Pieno Carico", edita Bagana Records, nella quale si ripercorre la loro carriera, terminata la prima volta come da titolo nel 2000, tramite brani appositamente ri-masterizzati per l'occasione. La raccolta si compone di due CD: il primo ripropone i Sottopressione dalla loro nascita fino al 1996, ovvero l'anno nel quale Mayo, voce e leader del gruppo, ha lasciato la band (avrebbe poi dato vita ai La Crisi); presenziano in questa prima parte di raccolta brani tratti dall'EP "E' Il Momento", uscito per la prima volta nel 1994, e dall'omonimo disco uscito nel 1996. Sono qui perciò presenti storici pezzi quali "E' Il Momento", "Apri Gli Occhi", "Tregenda", "Mastice" o "2 Febbraio '95", alcuni tra i più noti brani del gruppo lombardo.
Il secondo CD racchiude invece il periodo che va dal 1996 al 2000, che inizia con l'ingresso nella formazione di Enrico De Candia alla voce fino e si conclude con il primo scioglimento del gruppo. Naturalmente questa seconda parte si concentra maggiormente sul disco "Così Distante" uscito nel 1998, dal quale vengono tratti altri pezzi degni di ogni merito come ad esempio "Nevrosi", "Ruggine" o "Distruggersi Per Poi Risorgere". Meritevoli anche i due tributi agli Hüsker Dü "Signals From Above" e "I'll Never Forget You".
Dunque, alla fine del 2000, i Sottopressione avevano deciso di fermarsi, senza tanti giri di parole o proclami, ma, sette anni dopo, si sono riformati con la stessa formazione di quando s'erano lasciati; nel giro di un annetto molti sono stati i loro concerti che, comunque, continuano anche attualmente. I più affezionati legittimamente si aspettano, o forse sperano, in qualche nuovo lavoro, ma per il momento non vi sono novità all'orizzonte su questo fronte. Questa, ottima, raccolta, aiuterà i più fedeli a ripercorrere anni importanti tramite un sound che ha certamente lasciato il segno nel panorama underground italiano; per i più giovani può essere invece un decisivo input per avvicinarsi sia ad una band seminale per quanto riguarda questo genere in Italia, che alla scena hardcore nazionale di quegli anni, da molti erroneamente sottovalutata o addirittura non considerata.
Il buon materiale musicale compilato è corredato poi da un ottimo booklet che raccoglie, oltre ai testi, fotografie, una dettagliata biografia del gruppo (in inglese) e commenti di esperti del settore come, ad esempio, Mauro Codeluppi dei Raw Power e Stiv "Rottame" Valli, fondatore della fanzine T.V.O.R. nata negli anni '80.
a cura di Piero Di Battista