Anomia - Closing Up The Basement
(Degenero Records, 2007)
Esce per Degenero Records il primo album degli Anomia, quartetto lombardo formatosi nel 2000. "Closing Up The Basement" contiene dieci brani cantati in inglese per poco più di mezz'ora di musica che potrebbe essere catalogata generalmente come pop punk, dotata di melodia e brevi passaggi un più tirati.
Durante l'ascolto del disco si può chiaramente percepire come il combo mantovano tenda a seguire una linea omogenea per tutta la durata del disco, con pochi e brevi sbandamenti e rare quanto superflue variazioni. Brani come "A Trivial Thing", "Breathing Loneliness" e "Stop Havin' Fun" mettono in luce un discreto pop punk a forti tinte melodiche e ritornelli facilmente immagazzinabili nella mente di chi ascolta; stesso discorso si può ulteriormente sostenere per quanto riguarda altri pezzi, ad esempio "Veins", "White Lie" e la traccia di chiusura "Another Way To Say Goodbye", mentre se in "Dude In a Camera" gli Anomia percorrono strade più melodiche, immancabile è il brano lento, tendente alla tipica ballata rock, che si trova in "Wannabe".
Niente di innovativo all'orizzonte, gli Anomia propongono uno stile indubbiamente riproposto quasi fino alla noia, però lo fanno in maniera discreta, riuscendo a non cadere praticamente mai cadere nel banale o superficiale, sia dal punto di vista dello stile che da quello delle liriche, basate su esperienze personali. "Closing Up The Basement" degli Anomia è un disco adatto a chi vuole passare una mezz'oretta in tranquillità e spensieratezza ed a chi ama sonorità più melodiche e pacate, condite da ritmiche comunque coinvolgenti.
a cura di Piero Di Battista