Angels And Airwaves - I-Empire
(Suretone Records (Geffen Records (Universal Music)), 2007)
Se con il debutto "We Don't Need To Whisper" Tom DeLonge sembrava maturato e ben lontano dalle sonorità pop punk dei Blink 182, il nuovo e secondo "I-Empire" fa registrare un'ulteriore evoluzione nella carriera compositiva del musicista, pur ripartendo dalle aperture di sintetizzatore e tastiere sulla sostenuta batteria introduttiva che fu marchio di fabbrica di pezzi come "The Adventure": "Call To Arms" ne è l'esatto esempio, concedendosi alle aperture pop della voce nasale ma sofisticata di DeLonge e creando un'atmosfera solida e serena che risuona un po' in tutto il disco, come anche nel singolo "Everything's Magic", un brano che si dondola tra la melodia anni '80 ed un ritornello pop/semi-punk piuttosto semplice ma di facile presa.
La lenta "Breath", che apre le sue note con un bel pianoforte, dimostra le grandi capacità della band nel creare ottime canzoni pop alla U2, ma già la successiva "Love Like Rockets" si rivela più vivace e vicinissima a "It Hurts" del precedente album (peraltro compresa anche nelle edizioni europea e giapponese di "I-Empire" in versione live). Tra i migliori episodi del disco si inserisce senza dubbio anche "Sirens", la quale si trascina su un forte strato di acuta malinconia punk/pop tipico degli ultimi Blink 182 che si sposa in maniera esemplare con le sonorità degli Angels And Airwaves. Di gusto anche l'ingresso delle chitarre di "Secret Crowds", altra canzone che sostiene le melodie sognanti della band e che sfocia in un ritornello che diventerà di sicuro un potente cavallo di battaglia dal vivo.
Tutte le canzoni sono ben studiate e lavorate, a partire dagli elaborati pezzi introduttivi sino alla fine composizione vocale di DeLonge, che riesce a dipingere piacevoli melodie su ogni brano, coadiuvato anche da numerosi effetti vocali. Buono anche il lavoro della chitarra e grande spazio viene dato alla batteria di Atom Willard (ex Offspring), che impone frequenti cambi di ritmo ai brani spesso impreziositi da spunti di elettronica e tastiere ("Lifeline", "Jumping Rooftops"). "Heaven" sembra essere stato posto proprio in chiusura di album per riassumere quello che è il suono degli Angels And Airwaves in "I-Empire", che non dispiace ma che forse a volte si monotonizza eccessivamente e si perde nelle troppe aperture pop senza mai sconfinare in potenti pezzi rock. Ma del resto con gli Angels And Airwaves è ormai di un gruppo pop che si tratta.
a cura di Rosario Boccadifuoco