Almond's Drive - Get Your Pogo Shoes On
(Association Buzz, 2006)
Vengono dalla Francia gli Almond's Drive, e di per sé questa è già una notizia interessante, in quanto non è che la terra transalpina sia famosa per essere una fucina di talenti musicali, specialmente nell'ambito punk. E invece il trio lionese, nato a fine nel 2002 e all'esordio con un lavoro sulla lunga distanza, propone un punk hardcore molto melodico e di facile presa, nel quale le influenze di Rise Against e, in generale, di tutta la scuola Fat Wreck sono assai evidenti e si manifestano in tutte le undici tracce sulle quali si articola "Get Your Pogo Shoes On".
La traccia d'apertura, "Fire", è già un buon manifesto dello stile della formazione francese, ovvero un hardcore melodico tirato, con testi semplici cantati a ripetizione e cori di supporto ad arricchire la formula. Tutto già sentito, ma che scorre facilmente nelle orecchie dell'ascoltatore senza annoiarlo troppo, come invece spesso succede con gruppi similari. Comunque, già "USA", il brano successivo, suggerisce una variazione sul tema, con l'apertura più cadenzata ed il cantato in spagnolo. In effetti gli Almond's Drive rinunciano totalmente a cantare nella loro lingua madre, anche fosse solo per piccoli intermezzi, affidandosi completamente all'inglese, peraltro pronunciato in modo impeccabile.
Il CD è prodigo di piccoli inni punk hardcore, che rallentano in alcuni tratti sfociando anche in un blando rap-core ("Nobody", "Control", "Gonna Break"); in ogni caso il risultato finale è ben amalgamato e quindi non rischia di annacquare la furia hardcore, ma, anzi, la valorizza. E' però chiaro che le influenze dei Limp Bizkit sbandierate dal gruppo non si notano per nulla, ma questo per numerosi proseliti del genere proposto dagli Almond's Drive non può che essere un bene. La band cita come punto di riferimento anche i Goldfinger, ed è curioso, poiché anche in questo caso non si notano le similitudini, poiché, sebbene i francesi curino molto le armonie, sicuramente non possiedono la caratura pop della formazione statunitense, e tanto meno quella ska dei vecchi tempi.
Tra le tracce che meritano una considerazione particolare bisogna citare "The Bitch!", che esordisce con un riff molto convincente e ritmato proseguendo poi nel più classico punk hardcore tirato e convinto, sempre con le parti melodiche in grande evidenza. Sicuramente l'episodio in cui gli Almond's Drive sembrano trovarsi maggiormente a proprio agio. Di spicco anche la finale "Rocket", che, come spesso avviene per le canzoni di chiusura, è più rallentata, anche se armonicamente ineccepibile.
Gli Almond's Drive rappresentano certamente una piacevole sorpresa, e non sarebbe da meravigliarsi se venissero a breve inseriti nella scuderia di Fat Mike. D'altronde, il catalogo Fat Wreck contiene band molto più scadenti dei ragazzi francesi.
a cura di Andrea Aprile