All Time Low - Put Up Or Shut Up
(Hopeless Records, 2006)
Diplomarsi all'high school, mantenendo salde le proprie aspirazioni ed i propri progetti diventa difficile quando il desiderio di far conoscere la propria musica è più forte di tutto. Cresciuti nel piccolo stato del Maryland, sulla costa orientale degli Stati Uniti, gli All Time Low decidono di mettere da parte la loro carriera scolastica per aprirne una fatta di concerti, preparazione musicale e una forte passione per band come Blink182 e Green Day.
Con l'obiettivo di portare la propria musica a più orecchie possibili, e anche grazie alle esibizioni nei locali di Baltimore con gli Amber Pacific, il quartetto riesce ad entrare nel circolo della Hopeless Records per così licenziare con l'etichetta il suo nuovo EP, "Put Up Or Shut Up". Il disco può essere definito la collezione dei brani più significativi composti dagli All Time Low fino ad oggi, contenendo per lo più pezzi dell'album di debutto "The Party Scene", pubblicato per Emerald Moon Records nel 2005.
La musica di "Put Up Or Shut Up" non è lontana dai luoghi comuni così spesso riproposti dalle band di questo genere: ritmica veloce, giri ben architettati e ritornelli ripetuti fino all’inverosimile. Sarebbe lunga la lista delle band che possono venire in mente ascoltando solo una loro canzone, ma probabilmente i gruppi dai quali traggono maggiore ispirazione sono i primi Starting Line e i più recenti Cartel (grazie anche alla somiglianza della voce di Alex Gaskarth con quella di Will Pugh dei Cartel stessi).
La musica degli All Time Low, pur peccando di poca originalità, è però trascinante, ed il clima festoso lo si apprezza in ogni sua parte, soprattutto in canzoni come "Coffee Shop Soundtrack", "Break Out! Break Out!" e "The Party Scene", dove sono il casino e la voglia di divertimento a farla da padroni. Momenti più riflessivi, che si allontanano dalle tematiche pre-adolescenziali dei primi pezzi, li si possono riscontrare invece nella traccia finale "Lullabies", una ballata strutturata su velocità diverse che chiude in bellezza un EP non troppo maturo ma adatto per una spensierata colonna sonora estiva.
Di lavoro per migliorare ce ne sarà sicuramente da fare, ma gli All Time Low dovrebbero tornare in studio al termine di quest'anno per registrare il secondo album. E chissà mai che questi ragazzacci del Maryland non mostrino tutto il loro vero talento già con il prossimo disco.
a cura di Andrea Marturano