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Tracklist:

  1. Hell Yes ["Hell Yes" EP, "From Here To Infirmary" b-side]
  2. My Standard Break From Life ["Hell Yes" EP, "Plea For Peace/Take Action" compilation]
  3. Dead End Road ["Good Mourning" b-side]
  4. The Metro ["Another Year On The Streets, Vol. 2" compilation]
  5. Jaked On Green Beers ["Atticus: Dragging The Lake, Vol. 1" compilation]
  6. Queen Of Pain [Alkaline Trio/Hot Water Music split]
  7. While You're Waiting [Alkaline Trio/Hot Water Music split]
  8. Rooftops [Alkaline Trio/Hot Water Music split]
  9. Old School Reasons ["Good Mourning" b-side]
  10. Warbrain ["Rock Against Bush, Vol. 1" compilation]
  11. Fine Without You ["BYO Split Series, Vol. 5" w/One Man Army]
  12. Hating Every Minute ["BYO Split Series, Vol. 5" w/One Man Army]
  13. Dead And Broken ["BYO Split Series, Vol. 5" w/One Man Army]
  14. Sadie ["BYO Split Series, Vol. 5" w/One Man Army]
  15. If You Had a Bad Time ["BYO Split Series, Vol. 5" w/One Man Army]
  16. Wait For The Blackout ["BYO Split Series, Vol. 5" w/One Man Army]
  17. We Can Never Break Up ["Crimson" b-side]
  18. Don't Say You Won't ["Crimson" b-side]
  19. Buried ["Crimson" b-side]
  20. Dethbed (live)
  21. My Standard Break From Life (live acoustic)
  22. I'm Dying Tomorrow (live)

Alkaline Trio - Remains
(Vagrant Records, 2007)

Sulla scia del grande successo dell'ultimo album, "Crimson", che li ha portati definitivamente al top della scena underground mondiale, gli Alkaline Trio pubblicano ora "Remains", un raccolta che ripercorre l'intera loro carriera, cercando di analizzarne la crescita a livello compositivo. E' questa quindi una raccolta che si presta ad essere apprezzata soprattutto dai fans più accaniti della formazione americana, ma che può anche essere utile per avvicinarsi al mondo degli Alkaline Trio.

Il disco raccoglie canzoni scartate dai loro album, inserite in compilation o negli svariati singoli, un l'EP "Hell Yes", i brani inclusi dal gruppo in due split (quello con gli Hot Water Music e quello con i One Man Army) ed una manciata di pezzi registrati dal vivo; ad accompagnare, ed a rendere il tutto più appetibile, è presente in allegato un DVD contenente riprese dietro le quinte effettuate durante l'ultimo tour mondiale, tutti i video-clip della band ed alcuni "making of" degli stessi. Le differenti canzoni non seguono precisamente un ordine cronologico, anche se le composizioni più recenti sono disposte verso la fine della scaletta ed i brani degli EP sono posizionati nella stessa sequenza originale, a mantenerne l'integrità.

Il disco è aperto dai brani di "Hell Yes", ovvero l'omonimo brano, un pezzo tipico del trio che rimanda ai suoni dell'album d'esordio ("Goddamnit", uscito nel 1998), e "My Standard Break From Life", nel quale a farla di padrona è l'inusuale voce di Dan Andriano, capace di creare melodie semplici, efficaci, ma anche particolari. Veramente apprezzabile la rivisitazione di "Metro" dei Berlin, canzone particolarissima nelle sue parti ma anche estremamente piacevole all'orecchio, vera perla della raccolta. Dallo split datato 2002 con gli Hot Water Music emergono "Queen Of Pain", un'ottima canzone che rimanda ai primi lavori della formazione, e la cover degli Hot Water Music stessi, "Rooftops", interpretata con incisività ed energia, mentre è forse un po' banale "While You're Waiting".

Il disco raggiunge forse il suo apice verso la metà con "Warbrain", canzone già inserita nella compilation "Rock Against Bush" dotata di velocità, melodia e di un fascino particolare e per questo scelta come singolo di lancio della raccolta. Con i brani originariamente inclusi nello split del 2004 con i One Man Army il gruppo dà pieno sfoggio di tutte le sue qualità, con canzoni come la cadenzata "Hating Every Minute" (ottimo l'orecchiabilissimo coro), l'eccellente ballata cantata da Andriano "If You Had a Bad Time", melodica e struggente al tempo stesso, la prima versione della stupenda "Sadie" (che finirà poi, modificata, in "Crimson"), e la triste ed intensa rivisitazione di "Blackout" dei Damned, che si adatta al trio più per il testo (basato su atmosfere dark) che per la musica, che tende ad un energico rock'n'roll.

In questa seconda metà di disco si trovano poi anche tutti i brani presenti come b-side nei singoli dell'ultimo lavoro, ovvero la discreta "We Can Never Break Up", la particolare "Don't Say You Won't" (entrambe tratte dal singolo di "Time To Waste") e "Buried" (dal singolo di "Mercy Me"), una ballata struggente ed intensa. Il disco si conclude con tre registrazioni dal vivo, "Dethbed" (presente nella sua versione da studio in "Crimson"), una versione acustica di "My Standard Break From Life" ottimamente interpretata da Andriano e la datata "I'm Dying Tomorrow" (estratta da "Goddamnit").

Testualmente le canzoni non si discostano dai temi trattati abitualmente dagli Alkaline Trio, che fanno di morte, il lato oscuro di ogni cosa e l'amore macabro il loro argomento principale: anche qui, con più o meno abilità, Matt Skiba e Dan Andriano raccontano storie di natura dark, regalando qualche momento veramente ispirato come in "Fine Without You" ed in "Buried".

"Remains", pur sembrando di primo acchito un mera operazione commerciale attuata dalla Vagrant per vendere, in questo momento favorevole per il trio, più copie possibili, rimane comunque un'ottima raccolta contenente ottimi brani che avrebbero potuto benissimo essere inseriti nei dischi ufficiali del gruppo; se a questo si aggiunge la presenza di un DVD completo di materiale inedito, l'offerta si fa decisamente allettante per ogni fans della formazione di Chicago.



a cura di Giulio Piatti


Genere:
emo-punk, pop punk, emo-rock

Provenienza:
Chicago, Illinois, U.S.A.

Line-up:
Matt Skiba (voce, chitarra)
Dan Andriano (voce, basso)
Derek Grant (batteria)

Sito Web
www.alkalinetrio.com