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Tracklist:

  1. Calling All Skeletons
  2. Help Me
  3. In Vein
  4. Over And Out
  5. I Found Away
  6. Do You Wanna Know?
  7. Live Young, Die Fast
  8. Love Love, Kiss Kiss
  9. Lost And Rendered
  10. Ruin It
  11. Into The Night

Alkaline Trio - Agony & Irony
(Epic Records (Sony BMG), 2008)

Sesto album degli Alkaline Trio, "Agony & Irony" si presenta come primo lavoro licenziato sotto l'egida della Epic Records, dopo i primi dieci anni di produzioni divise tra Asian Man Records e la più blasonata Vagrant Records. Più importante menzionare però, ai fini di una critica oggettiva, il nome del produttore di questo lavoro: Josh Abraham. Scelta se non altro curiosa, dato che Abraham non è proprio avvezzo a fare da padrino a band punk rock: celebri infatti le sue collaborazioni con Velvet Revolver, Slayer e Courtney Love.

La scelta del produttore ha quindi confermato, rinforzandola, quella vena cupa e se si vuole malinconica che sempre ha caratterizzato i lavori proposti dal trio di Chicago. Infatti i brani del disco, se da una parte rappresentano un ritorno al punk ruvido delle origini, dall'altra possono vantare una matrice rock tutt'altro che trascurabile. La stessa copertina del disco appare essenziale e diretta, probabilmente per trasmettere subito tutta la malinconia presente in esso. Non deve comunque stupire questa commistione e compresenza di atmosfere, nonché di generi, in "Agony & Irony" (come già suggerisce il titolo): gli Alkaline Trio sono infatti da considerare all'interno del circuito di Chicago, che racchiude in sé un ampio ventaglio di band rappresentanti svariati generi.

Apre il disco la suggestiva "Calling All Skeletons", episodio in cui la ritmica di chitarra sincopata fa da sottofondo ad un Matt Skiba in gran lustro per quanto riguarda la voce: sempre nasale, quasi sofferente in alcuni passaggi, ma soprattutto onnipresente. Rari sono infatti i momenti esclusivamente strumentali. Come seconda traccia ci si imbatte nel primo singolo estratto dal disco, "Help Me". Il brano è ottimamente orchestrato: il ritornello molto orecchiabile grazie alla duttilità vocale di Skiba suona proprio come un'invocazione d'aiuto, soprattutto nella concitata parte finale. Gli Alk3 (acronimo alfanumerico con cui spesso viene abbreviato il nome della band) decidono quindi di calare subito le carte migliori, per aprire in grande stile il loro ritorno, dopo tre anni, sulle scene internazionali.

L'album non è però avaro di episodi altrettanto riusciti: se per caso l'orecchio si era distratto durante la seconda traccia, l'incipit di "In Vein" terrà incollati alle casse come raramente ci si trova a fare. Proprio questa canzone è particolare, forse per gli inusuali toni gravi adottati dal frontman nella parte cantata, forse per una batteria quanto mai dinamica. Da evidenziare anche l'ottavo brano in scaletta, "Love Love, Kiss Kiss" che, dopo due strofe che si potrebbero frettolosamente inserire nel dimenticatoio del "già sentito", stupisce positivamente con un ritornello cantilenato che affronta il tema dell'amore nel solito stile "alcalinico", in cui delusione, cinismo e sofferenza la fanno da padroni.

In conclusione, "Agony & Irony" verrà probabilmente giudicato dai più un ritorno in grande stile, poiché si presenta come un buon album, mai avaro di spunti e originalità. Sarà l'ormai decennale esperienza maturata dalla band sui palchi di mezzo mondo oppure la ventata di novità portata dal singolare produttore che ha supervisionato il lavoro, fatto sta che gli Alkaline Trio non deludono e si confermano una delle più affermate band punk rock dei giorni nostri, essendosi guadagnate con diritto le glorie di fans e critica.



a cura di Silvio Lugaro


Genere:
emo-punk

Registrato a
Pulse! Recording - Silver Lake (Los Angeles), California, U.S.A.

Provenienza:
Chicago, Illinois, U.S.A.

Line-up:
Matt Skiba (voce, chitarra)
Dan Andriano (basso, voce)
Derek Grant (batteria)

Sito Web
www.alkalinetrio.com