Aiden - Rain In Hell
(Victory Records, 2006)
Con l'EP "Rain In Hell" gli Aiden, formazione emo-punk dai risvolti gotici della Victory Records, tornano sulle scene nel tentativo di replicare il successo dell'acclamatissimo "Nightmare Anatomy", loro ultimo album pubblicato nel 2005 con ottimi risultati di vendite. Gli Aiden, facendo proprie le atmosfere che caratterizzano band come My Chemical Romance in primis ed Alkaline Trio, ed attingendo a piene mani dalle influenze di AFI e Misfits, si fanno autori di un semplice punk rock dotato di un attitudine dark e di passaggi melodici tendenti a quell'emo-core tanto in voga in questo periodo. "Rain In Hell" riprende in pieno questa formula, tentando anche di affinarla verso suoni sempre più potenti e melodici: la produzione è infatti sicuramente ben realizzata, con il basso che domina e con chitarre precise ed incisive che accompagnano al meglio la particolare voce di Wil Francis, la quale, seppur ancora con qualche pecca, colpisce per originalità.
Spetta a "A Candlelight Intro" introdurre il disco attraverso atmosfere di tempesta e con un arpeggio di chitarra "a tema" che prelude a "The Suffering", forse la canzone migliore del disco, tipica del gruppo, con batteria galoppante e forti melodie, specie nel ritornello. La terza traccia, "We Sleep Forever", sembra continuare lo stesso discorso della precedente, colpendo per l'aspetto melodico e per una parte introduttiva sicuramente azzeccata; a seguire si trovano poi, nell'ordine, "Die Die My Darling", canzone dei Misfits rivisitata in maniera tradizionale ma ben realizzatala, la particolare "White Wedding", brano intenso ed originale dalla struttura ripetitiva che si rifà molto al rock'n'roll psychobilly in stile Cramps e Tiger Army, e "Silent Eyes", ballata acustica piuttosto banale e ripetitiva nella quale la voce di Wil Francis sembra in più punti stonare, potendo creare anche qualche fastidio all'ascoltatore. Liricamente gli Aiden si confermano capaci di scrivere liriche che legano sapientemente il tema dell'amore a tinte più dark e cupe legate alla morte ed al macabro, tuttavia senza eccellere per originalità o complessità.
"Rain In Hell", quindi, risulta essere un buon contentino in attesa del prossimo album del gruppo, un buon EP (corredato anche di un DVD con video-clip e riprese dal vivo) che vede gli Aiden confermarsi come una buona band che sarà probabilmente in grado di emergere ancora maggiormente in un panorama come quello della scena emo pieno di band tutte simili tra loro. Consigliato agli amanti dei primi My Chemical Romance e degli AFI.
a cura di Giulio Piatti