Aiden - Conviction
(Victory Records, 2007)
Tornano i ragazzini terribili di Seattle, gli Aiden, quintetto divenuto punta di diamante della Victory Records dopo il buon successo dell'album "Nightmare Anatomy", un disco che ha diviso la critica tra chi li considerava l'ennesima band emo piatta e rivolta a un pubblico adolescenziale e chi invece li riteneva una promettente formazione emergente destinata a far parlare di sé.
La loro ultima fatica, "Conviction", presenta un lavoro che prende le distanze dall'emo-punk del precedente album avvicinandosi maggiormente alle sonorità del rock alternativo, con un suono più raffinato e tecnico rispetto ai riff punk veloci e martellanti a cui avevano abituato. Nonostante il combo abbia preso le distanze dai cliché dell'emo è inutile negare che esso abbia tuttora un certo peso nel lifestyle della band (a partire dal nuovo look del cantante Will Francis) e nelle liriche (titoli quali "One Love","Hurt Me" oppure "Teenage Queen" sono inequivocabili riferimenti a tematiche adolescenziali).
Rispetto ai lavori precedenti i testi sembrano però più maturi e personali: lasciati da parte vampiri, sangue e notti gotiche gli Aiden affrontano tematiche tipiche post-adolescenziali (senza dimenticare che i cinque sono tutti ventenni) rivolgendosi ad un pubblico più vario e non propriamente legato alla scena emo-rock/punk.
L'album si apre con un brano suonato quasi esclusivamente al pianoforte, "The Opening Departure", per poi far spazio a "She Will Love You" e a "Teenage Queen", che già lasciano intendere la svolta artistica degli Aiden, che non propongono più un forsennato mix di emo e punk in stile Misfits, ma suoni molto più comuni a Bloc Party ed ai My Chemical Romance dell'ultimo periodo. Volendo essere maligni si potrebbe pensare che la band abbia deciso di seguire il cammino intrapreso dalla band di Gerard Way (specie in "Bliss", che Francis introduce con un cantato quasi sussurrato): tuttavia, nonostante la mancanza di originalità sia effettivamente sempre stata un po' la spina nel fianco del gruppo di Seattle, sarebbe immeritevole catalogare così "Conviction", in quanto decisamente più interessante e positivo. Particolare attenzione va dedicata a "Believe", canzone dal ritornello irresistibile, e "Son Of Lies", nella quale si odono echi dei vecchi Aiden e vanta la partecipazione di Efrem Schultz dei Death By Stereo. La buona "The Sky Is Falling" chiude un album sicuramente positivo che allarga gli orizzonti di successo per gli Aiden, bravi nel dimostrare di non essere solo un prodotto confezionato per teenagers.
a cura di Giacomo Zambon