AFI - I Heard a Voice: Live From Long Beach
(Tiny Evil (Interscope Records (Universal)), 2007)
Forti del successo ottenuto con l'ultimo album "Decemberunderground", lavoro in grado di raggiungere le vette delle più importanti classifiche musicali del globo, gli AFI pubblicano a quasi un anno e mezzo di distanza il loro primo album dal vivo, "I Heard a Voice: Live From Long Beach".
Il disco contiene interpretazioni di brani appartenenti per la maggior parte agli ultimi due album della band, "Sing The Sorrow" e appunto "Decemberuderground". Scelta significativa questa, che evidenzia la transizione degli AFI dall'hardcore punk degli esordi alla svolta gotica, in cui ai ritmi incalzanti ed alle chitarre distorte in maniera debordante sono stati sovrapposti arpeggi decisamente più orecchiabili e atmosfere più dark. I più maliziosi vedono coincidere questo mutamento con l'approdo degli AFI sotto il manto protettivo della major di turno e i relativi interessi commerciali, ma la svolta melodica per la band avviene già alla fine degli anni '90, quando uno dei fondatori della band, il chitarrista Mark Stopholese, viene sostituito da Jade Puget. Questi porta in dote un suono più cupo ed oscuro rispetto al suo predecessore, influenzando anche la band con la sua passione per il romanticismo gotico ed il decadentismo di Baudelaire.
In "I Heard a Voice: Live From Long Beach" sono quindi contenute tutte le ultime hit della band, fra cui ovviamente le celebri "Miss Murder" e "Love Like Winter", che chiudono il concerto. I diciotto brani sono stati registrati pressoché uno dietro l'altro; rari gli interventi di Davey Havok fra una canzone e l'altra, anche se spesso il pubblico viene coinvolto nei cori e in parte dei brani che vengono cantati. La qualità del suono ovviamente - dato lo spessore della produzione - è ottimale, il concerto durante il quale sono state effettuate le registrazioni è appunto quello di Long Beach, dove gli AFI si sono esibiti davanti ad una platea di ben 13.000 persone. Da questo stesso concerto è stato pure ricavato un DVD dal titolo "I Heard a Voice", uscito un annetto prima di questo suo corrispettivo sonoro.
Per chi segue gli AFI "I Heard a Voice: Live From Long Beach" è sicuramente un lavoro da acquistare e da godersi, anche se il suo ascolto è probabilmente maggiormente gradito ai fans più recenti del gruppo. Chi li ascolta da prima potrebbe invece anche storcere un po' il naso per via dell'esclusione quasi totale dalla scaletta del materiale più datato, ma costoro dovrebbero accettare la scelta di una band che, in una carriera quasi ventennale, ha voluto cercare nuove motivazioni e si è lanciata in sperimentazioni tutt'altro che banali.
a cura di Fabio Quartino