AA.VV. - Punx Unite - Leaders Of Today
(SideOneDummy Records, 2005)
Il titolo non sarà proprio il massimo, "Punx Unite" è ormai un'esclamazione ormai priva di senso, vecchia e banale. Ad un occhio un po' critico questa compilation della SideOneDummy Records non si presenta quindi proprio benissimo. Ma mai fidarsi delle apparenze. Dietro al solito luogo comune dei "punx uniti-lotta operaia-uccidi gli sbirri" si nasconde una raccolta di ben trentadue pezzi punk per un'ora abbondante di pura energia. Musicalmente si passa dagli assalti hardcore tutto urla e velocità allo street punk (il CD si apre proprio con i Casualties) fino al punk rock rozzo in stile primi Rancid o Stockyard Stoics. Di ottime canzoni ce ne sono tante, su trentadue almeno tre quarti sono pezzi da brivido per qualsiasi amante del vero punk: veloci, arrabbiati, da pogo sfrenato, non privi di melodia in stile coro da stadio quali "Rebel" dei Casualties, "Reaction" dei Complete Control o "Follow" dei Virus. Ma la lista non finisce qui.
Dopotutto le band che partecipano alla compilation, per quanto qualcuna potrebbe risultare semi-sconosciuta, non sono certo formazioni che muovono ora i primi passi sulla scena. E non sono nemmeno le solite band vendute delle quali il mercato musicale odierno è ormai stracolmo. Sono invece gruppi che in ogni loro canzone trattano tematiche sociali che probabilmente vivono in prima persona: il lavoro operaio, lo sfruttamento dei poveri, la lotta sulle strade, la lotta ai potenti. Certo, nulla di nuovo, anche questi temi così importanti ormai hanno perso di significato. Una volta si faceva rumore, non musica, si trasmetteva un messaggio. Ora queste parole di protesta sono totalmente prive di messaggio, o meglio, il messaggio di rivolta e denuncia passa inosservato, privato della sua carica distruttiva da una società che ormai si è fatta così furba da potere riuscire a trasformare la lotta in merce da supermercato. In fin dei conti "Punx Unite" non è altro che l'etichetta di un prodotto. Non resta che comprarlo e crogiolarsi in sogni di rivolta.
a cura di Carlo Alberto Rosso