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Tracklist:

  1. Casualties - Rebel
  2. Street Brats - Mind Control
  3. Damage Case - Red Alert
  4. Lab Rats - That's Not Real Musik
  5. The Briggs - Song For Us
  6. Frontline Attack - Onward To Chaos
  7. The Unseen - We Are All That We Have
  8. Clit 45 - Can't Stop The Bleeding
  9. The Virus - Follow
  10. Raid - The Media
  11. The Homewrekers - Tomorrow Never Comes
  12. Krum Bums - Cease Fire
  13. Cranked Up - Deal With It
  14. The Voids - Bad Dreams
  15. The Forgotten - Never Accept
  16. Cheap Sex - Water Runs Dry
  17. Zombie Vandals - Youth Of The Night
  18. The Abiotx - Parasite
  19. Toxic Narcotic - People Want To Kill Each Other
  20. Complete Control - Reaction
  21. Monster Squad - Death And Destruction
  22. 86'D - Johnny Ain't coming Homee
  23. State Control - Nothing For The Future
  24. The Abuse - No Tomorrow
  25. The Escaped - City Of Pain
  26. Chaotic Alliance - Breaking The Silence
  27. Hypodermix - Nothing For You
  28. Drastic Actions - F**k You
  29. A Global Threat - Cardinal Sin
  30. Total Annihilation - Hasta La Victoria Siempre
  31. Wednesday Night Heroes - Music For The People
  32. The Residuals - Prisoner

AA.VV. - Punx Unite - Leaders Of Today
(SideOneDummy Records, 2005)

Il titolo non sarà proprio il massimo, "Punx Unite" è ormai un'esclamazione ormai priva di senso, vecchia e banale. Ad un occhio un po' critico questa compilation della SideOneDummy Records non si presenta quindi proprio benissimo. Ma mai fidarsi delle apparenze. Dietro al solito luogo comune dei "punx uniti-lotta operaia-uccidi gli sbirri" si nasconde una raccolta di ben trentadue pezzi punk per un'ora abbondante di pura energia. Musicalmente si passa dagli assalti hardcore tutto urla e velocità allo street punk (il CD si apre proprio con i Casualties) fino al punk rock rozzo in stile primi Rancid o Stockyard Stoics. Di ottime canzoni ce ne sono tante, su trentadue almeno tre quarti sono pezzi da brivido per qualsiasi amante del vero punk: veloci, arrabbiati, da pogo sfrenato, non privi di melodia in stile coro da stadio quali "Rebel" dei Casualties, "Reaction" dei Complete Control o "Follow" dei Virus. Ma la lista non finisce qui.

Dopotutto le band che partecipano alla compilation, per quanto qualcuna potrebbe risultare semi-sconosciuta, non sono certo formazioni che muovono ora i primi passi sulla scena. E non sono nemmeno le solite band vendute delle quali il mercato musicale odierno è ormai stracolmo. Sono invece gruppi che in ogni loro canzone trattano tematiche sociali che probabilmente vivono in prima persona: il lavoro operaio, lo sfruttamento dei poveri, la lotta sulle strade, la lotta ai potenti. Certo, nulla di nuovo, anche questi temi così importanti ormai hanno perso di significato. Una volta si faceva rumore, non musica, si trasmetteva un messaggio. Ora queste parole di protesta sono totalmente prive di messaggio, o meglio, il messaggio di rivolta e denuncia passa inosservato, privato della sua carica distruttiva da una società che ormai si è fatta così furba da potere riuscire a trasformare la lotta in merce da supermercato. In fin dei conti "Punx Unite" non è altro che l'etichetta di un prodotto. Non resta che comprarlo e crogiolarsi in sogni di rivolta.



a cura di Carlo Alberto Rosso


Genere:
punk rock, punk hardcore, oi! punk