AA.VV. - Punk Goes Acoustic 2
(Fearless Records, 2007)
Prosegue la fortunata serie "Punk Goes…" della Fearless Records che, dopo aver trattato di metal, pop, anni '80 e '90, bissa la fortunata uscita acustica datata 2003. Come prevedibile, non mancano grandi nomi a dare un certo risalto alla compilation: su tutti, senza dubbio i più noti sono i +44, nuovo progetto di Mark Hoppus e Travis Barker degli ormai sciolti Blink 182, ma sono presenti pure Anti-Flag, Silverstein, Jack's Mannequin (progetto solista di Andrew McMahon dei Something Corporate), Sherwood ed altri ancora.
In una compilation di tal genere, che ad un'analisi superficiale potrebbe avere ben poco da dire, risulta essere particolarmente interessante il modo in cui ogni gruppo rivede le proprie canzoni: da chi si è limitato ad un semplice accompagnamento eseguito da una sola chitarra acustica, a chi ha preferito sconvolgere il proprio pezzo rivedendolo in una chiave di lettura completamente diversa. E' proprio quest'ultimo il caso, ad esempio, di All-American Rejects e Say Anything. I primi, infatti, rivedono la loro "Night Drive" stravolgendone completamente l'essenza (aggiungendo addirittura dei tamburi simili al classico bongo), mentre i secondi si dilettano con una "Woe" dalla ritmica particolare e ricercata. Strumento molto ricorrente nel corso dell'intero disco risulta essere il pianoforte, numerose volte semplicemente utilizzato in sottofondo, altre volte elemento preponderante nell'accompagnamento (nei pezzi di Mayday Parade e Alesana in particolare).
Durante l'ascolto, si può facilmente notare quali di queste band abbiano maggiormente a che fare con questo tipo di sonorità: ecco così spiegato come pezzi quali "Bruised" dei Jack's Mannequin o "Staplegunned" degli Spill Canvas riescano a non perdere una virgola della loro bellezza e della loro melodia, neppure nel caso di un accompagnamento più vuoto rispetto all'originale, e a mostrare due cantanti assolutamente superbi per questo genere di musica. Fa invece un po' discorso a sé il pezzo degli Anti-Flag, forse non proprio la band più indicata per rivedere un proprio pezzo in versione acustica, ma comunque protagonista di una buona prova, riuscendo soprattutto a dare una certa aggressività alla sua composizione. Tra gli altri, si fanno notare sicuramente anche Relient K, Audition, Daphne Loves Derby e Set Your Goals, questi ultimi autori della canzone più veloce dell'intero disco, con tanto di batteria a tratti vagamente punk hardcore. Gli unici che forse non riescono a convincere appieno nel corso del disco sono forse proprio due dei gruppi più blasonati a livello di vendite, +44 e Silverstein, autori di una prova piuttosto scialba e priva di idee convincenti: entrambe le band sembrano essere non esattamente a proprio agio con questi suoni e difficilmente le loro canzoni faranno davvero innamorare qualcuno.
La sensazione è però che anche questa volta la Fearless Records abbia fatto centro, riuscendo a produrre un altro ottimo lavoro. Ottimo quindi il lavoro e l'idea dell'etichetta ma, soprattutto, delle band, in grado di mostrare un'ecletticità che, in alcuni casi in particolare, lascia addirittura sorpresi.
a cura di Davide Tomasini