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Tracklist:

  1. Motion City Soundtrack - When You're Around
  2. Matchbook Romance - Lovers & Liars
  3. The Matches - Shoot Me In The Smile
  4. From First To Last - Failure By Designer Jeans
  5. Sage Francis - Sun Vs. Moon
  6. Bad Religion - News From The Front
  7. This Is Me Smiling - Mixin' Up Adjectives
  8. Youth Group - Shadowland
  9. Scatter The Ashes - From The Tops Of Trees
  10. Some Girls - I Need Drugs
  11. Dangerdoom - Mince Meat
  12. The Offspring - Mission From Godn
  13. Converge - Black Cloud
  14. Hot Water Music - Last Goodbyes
  15. The Bouncing Souls - Anchors Aweigh (live)
  16. Millencolin - Farewell My Hell
  17. Dropkick Murphys - The Warrior's Code
  18. The Unseen - Dead Weight Falls
  19. Rancid - White Knuckle Ride
  20. Pennywise - Falling Down
  21. NOFX - No Fun In Fundamentalism
  22. Pulley - Bloodstain
  23. The Special Goodness - Not The Way
  24. Tiger Army - Ghostfire
  25. Roger Miret & The Disasters - Riot, Riot, Riot
  26. The Coup - Laugh/Love/Fuck

AA.VV. - Punk-O-Rama 10
(Epitaph, 2005)

E' passata ormai una decade da quando, per la prima volta, la Epitaph fece uscire una compilation di brani dei suoi artisti più significativi; da allora, praticamente ogni anno, l'etichetta di Brett Gurewitz licenzia una nuova edizione della raccolta: il suo nome è "Punk-O-Rama", ed è una vera e propria istituzione. Lo è per due motivi principali: il primo è rappresentato dal fatto che, annualmente, grazie a questa nutrita selezione di brani, ci si fa l'idea dello stato di salute di una delle più importanti e influenti case discografiche in ambiente punk rock; la seconda ragione è che la compilation viene sempre venduta a basso prezzo, consentendole un discreto successo.

Il primo volume di "Punk-O-Rama" ad avere la doppia cifra è composto da ben 26 brani che, come di consueto, si dividono in pezzi tratti da lavori già pubblicati ed altri del tutto inediti, o facenti parte di album in prossima uscita. Sono i Motion City Soundtrack ad aprire le danze con "When You're Around", direttamente dal loro ultimo album "Commit This To Memory" (che esce lo stesso giorno della compilation): il pezzo è un ottimo biglietto da visita per il sound della band, con melodie in primissimo piano e i loro caratteristici intrecci di tastiere a forgiare un'armonia su cui è inciso e ben riconoscibile il loro nome. "Lovers & Liars" dei Matchbook Romance è posta subito dopo a coronare il fortunato "Your Stories, My Alibis", uscito nel 2003: il filone è sempre emo-punk, ma i quattro dimostrano di avere una buona personalità e un'attenta padronanza delle melodie proposte. Il primo inedito è ad opera dei The Matches, quartetto all'esordio lo scorso anno: "Shoot Me In The Smile" è un brano allegro e con una spiccata attitudine rock 'n' roll: il pezzo non è indimenticabile, ma si nota un apprezzabile tentativo di uscire un po' dagli schemi. L'impatto sonoro dei From First To Last è notevole, il pezzo ("Failure By Designer Jeans", uscito sotto Fearless Records in un sampler) è identificativo dello stile del gruppo, un emo/screamo moderno duro e melodico quanto basta, ma comunque apprezzabile. Sage Francis è un rapper controverso e indipendente e "Sun Vs.Moon", tratto dal nuovo album "A Healthy Distrust" ne è il chiaro esempio: liriche serrate, flow sincopato e base cupa sono gli elementi cardine dell'operato dell'MC statunitense. Immancabili (il quinto volume sella saga Punk-O-Rama è stato l'unico a non ospitarli), i Bad Religion si presentano con un brano inedito, ma solamente per il mercato americano, dato che "News From The Front" è uscito come bonus track di "Stranger Than Fiction" qui in Europa: il pezzo, comunque, non aggiunge nulla a quanto già abbiamo sentito dalle innumerevoli uscite discografiche dei sei californiani, quindi grossi riff, voce tirata e piede sull'acceleratore. Dei This Is Me Smiling si sa poco, ma il loro brano "Mixin' Up Adjectives" è abbastanza coinvolgente, grazie all'intersecarsi di trame prettamente punk rock con intermezzi più calmi e tastiere sparse qua e là. Apprezzati da più parti, tra cui Chris Walla dei Death Cab For Cutie, gli Youth Group con "Shadowland" propongono un piacevole mix tra indie-pop e rock simil-acustico con buona convinzione a non discostarsi da linee musicali intrise di melodia. Influenze anni ‘80 e intuizioni dark su una matrice fondamentalmente in bilico tra punk e rock: questa la carta d'identità della traccia ("From The Tops Of Trees", inedita) presentata dagli Scatter The Ashes, convincenti e, all'apparenza, promettenti. Inquietanti, estremi e musicalmente schizzati, nonché vittime di un mixaggio bizzarro... Ecco qua i Some Girls! "I Need Drugs" è una sfuriata hardcore rapida, ma non indolore, con stacchi, grida e furia, il tutto in un minuto scarso. Si riprende fiato con un altro inserto hip hop, ad opera del progetto Dangerdoom, nato dalla collaborazione tra Mf Doom (nome di spicco della scena underground americana) e Dangermouse (famoso per aver fuso il cantato del "Black Album" di Jay-Z con la musica del "White Album" dei Beatles, dando vita al "Grey Album", ed ora collabora con i Gorillaz di Damon Albarn): "Mince Meat", questo il titolo del pezzo proposto, è costruito su campionamenti di musica orientale. Si giunge ora ad uno degli inediti più attesi, ovvero "Mission From God" degli Offspring, che arriva direttamente dalle sessioni di "Ignition" del 1992! Niente di eclatante, chi conosce gli Offspring degli esordi ritroverà il classico suono che Dexter Holland e soci hanno da un po' di tempo messo da parte. Il giro di boa è affidato ai Converge, paladini dell'hardcore-metal/post-hardcore, con "Black Cloud", ovvero come fare della devastazione sonora un'arte in poco più di due minuti: cori, urla e mura di suoni davvero imponenti colpiscono dritti al timpano dell'ascoltatore. La seconda metà è aperta da una grande band, gli Hot Water Music, il cui inedito "Last Goodbyes", pur non essendo al livello di pezzi memorabili delle loro precedenti uscite così come dell'ultima fatica (l'ottimo "The New What Next"), mostra una maturità stilistica e compositiva ormai consolidata. L'unico pezzo live del lotto è ad opera dei Bouncing Souls e si tratta di "Anchors Aweigh", che dà il titolo al loro ultimo disco: il loro è un punk rock melodico con pochi fronzoli e la breve esibizione qui proposta ben lo dimostra. Direttamente dalla Svezia arriva uno dei gruppi più importanti della scena punk europea: i Millencolin. Con "Farewell My Hell" (opener del recente "Kingwood") non smentiscono le previsioni: il pezzo è veloce, potente e con un'ottima componente melodica e, nonostante alcune critiche piovute su di loro per le influenze pop e rock presenti negli ultimi lavori, il quartetto scandinavo dimostra come sempre di saperci fare. I Dropkick Murphys con la loro caratteristica miscela di punk con elementi musicali tradizionali irlandesi sono ben noti da tempo e "The Warrior's Code", dall'omonimo album (che deve ancora uscire), propone questo connubio con buon vigore ed energia. Street-punk duro e crudo quello dei bostoniani Unseen: sicuramente poco originali in "Dead Weight Falls", ma comunque portavoci di una scena che ha sempre un notevole seguito di appassionati. Il basso di Matt Freeman è l’unico accento su "White Knuckle Ride" dei Rancid che, altrimenti, avrebbe ben poco da dire; segue "Falling Down" dei re del punk-hardcore, ovvero i Pennywise, le cui novità sonore nel giro, ormai, di anni, si contano sulle dita di una mano, ma hanno sempre una freschezza ed uno stile per certi versi ineguagliabile. L'inedito "No Fun In Fundamentalism" dei NOFX è scanzonato e goliardico, come spesso Fat Mike e compagni han fatto in passato. Un (bel) gradino sopra la media del punk-hardcore troviamo i Pulley dell'ormai ex-giocatore di baseball Scott Radinsky: "Bloodstain" si contraddistingue per l'inconfondibile melodia di scuola Pulley che, pur ricalcando lo stesso solco da anni, risulta sempre attuale e mai banale. Pat Wilson, batterista dei Weezer, e Atom Willard, ex Rocket From The Crypt, danno vita ai The Special Goodness: "Not The Way" è un inedito, il suo sound è riconducibile essenzialmente al gruppo di Wilson, quindi un rock tranquillo e ben ritmato. I Tiger Army compaiono con "Ghostride", un rock ‘n’ roll opaco e malinconico; chiudono Roger Miret And The Disasters con un brano ("Riot, Riot, Riot") di classico punk rock d'annata e i The Coup, duo hip-hop, con "Laugh/Love/Fuck", un pezzo abbastanza scialbo, ma simpatico per alcune scelte vicine a sonorità disco-music.
Si conclude così questa vera e propria maratona sonora proposta dalla Epitaph; da segnalare due particolarità: il fatto che il nome dato alla compilation ormai non fa più testo, dato che nel catalogo della label sono presenti artisti e band provenienti da ogni ambiente musicale (scelta azzardata e, comunque, discutibile) e la presenza di un bonus DVD con 21 video-clip.

"Punk-O-Rama 10" è, nel complesso, una buona raccolta, forse amalgamata un po' male nella scelta dei pezzi, ma la presenza di inediti di band come Offspring, Hot Water Music e, in parte, Bad Religion, oltre che l'idea di puntare su novità discografiche (The Matches, Youth Group, Scatter The Ashes...) ne fa comunque un buon prodotto.



a cura di Luca Castelli


Genere:
hardcore melodico, punk rock, emo/pop punk