AA.VV. - The Killer In You: a Tribute To Smashing Pumpkins
(Reignition Recordings, 2006)
Era più che doveroso rendere omaggio a questa grandissima band degli anni '90, capitanata da Billy Corgan e giunta dunque nell'Olimpo di chi, come altri storici gruppi rock (AC/DC, Motörhead, Iron Maiden, The Police…), può vedersi attribuito un intero album dedicato alla propria storia discografica.
Dopo lo scioglimento avvenuto nel 2000, la Reignition Recordings decide quindi di riunire questo manipolo di band della scena screamo/nu hardcore per portare a conoscenza del pubblico più giovane le gesta di questa formazione che vanta ancora smisurate schiere di fans in giro per il mondo e che ogni tanto qualcuno si diverte a ripresentare come prossima al ricongiungimento.
E' giusto etichettare come "grandissimo" il quartetto di Corgan non tanto perché la sua storia musicale sia effettivamente costellata di lavori mozzafiato, idee rivoluzionarie o vendite da capogiro, quanto piuttosto perché in grado di sfornare un album, il doppio "Mellon Collie And The Infinite Sadness" (datato 1995), che è probabilmente uno dei cinque lavori fondamentali nella storia del rock. Due CD, 28 brani per quasi 2 ore di musica profondissima, malinconica, ma anche violenta, ruvida e schizofrenica, capace di esplorare universi tanto vasti e ricercati da costituire forse l'approdo ultimo per la stragrande maggioranza delle band dopo anni e anni di ricerche e sperimentazioni compositive. In questo album si trova di tutto, dalle eleganti melodie di "Tonight, Tonight" (chi non ha mai visto il video, si è perso un'esperienza semplicemente toccante) "Galapogos", "Lily", "Porcelina Of The Vast Oceans", al caos sonoro di "Where Boys Fear To Tread", "Bodies" e "Bullet With Butterfly Wings", fino alle tragiche note acustiche di "Stumbleine". Tutto racchiuso in un solo, unico ed indimenticabile lavoro.
Il resto della discografia è tutto un susseguirsi di album pessimi ("Adore"), altri mediocri ("Machina/The Machines Of God"), alcuni addirittura carini ("Siamese Dream"), ma una volta raggiunta la perfezione è stato per loro tremendamente difficile ripetersi.
Ed ecco allora riproposti in questo tributo alcuni degli episodi più significativi della band, anche se in salsa abbastanza prevedibile ed insipida. 11 brani, la maggior parte dei quali estratti appunto dall'album capolavoro precedentemente menzionato, ma carenti di idee, personalità ed espressione. Riprodurre pedissequamente i brani di una band per decretarne il tributo è probabilmente la più grande stupidaggine possibile, lo sbaglio più grande in cui ci si possa imbattere durante la realizzazione di un tale progetto.
Provoca quasi fastidio ascoltare gli A Static Lullaby non essere nemmeno più in grado di eseguire uno straccio di cover decente: "The Everlasting Gaze" è infatti praticamente uguale all'originale con in più solo qualche urletto tanto prevedibile quanto artificiale. Delusione anche per gli ottimi Armor For Sleep, apatici come non mai nella rivisitazione di "Today", mentre si salvano i Poison The Well con i sei minuti di "Soma", e davvero bravi risultano i Murder By Death, con la loro bellissima e triste "We Only Come Out At Night", uno dei pochi gruppi ad aver colto perfettamente il concetto di riproposizione secondo le proprie corde e le proprie peculiarità. Apprezzabili pure gli A Thorn For Every Hearth con l'indiavolata versione di "Jelly Belly", mentre nella norma si presentano i Vaux, pur avendo dalla loro la possibilità di suonare un brano gradevole e famosissimo come "1979".
Nel complesso comunque un lavoro di livello medio-basso, che avrebbe richiesto ben altro tipo di impegno e di approccio da parte delle formazioni coinvolte in esso. E poi com'è possibile non includere in un progetto simile due capolavori come "Tonight, Tonight" e "Bullet With Butterfly Wings", episodi imprescindibili della discografia Smashing Pumpkins? Difficile trovare risposta; certo è che dopo uno o al limite pochi ascolti, il suddetto CD nella maggior parte dei casi finirà a tempo di record a raddrizzare un tavolino sghembo, un comodino che non vuole assolutamente saperne di stare dritto o più semplicemente nel proprio personalissimo e desolato dimenticatoio.
a cura di Francesco Casadei Coccia