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Tracklist:

1.Destruction Made Simple
Immigrant
2.The Code
What's It Gonna Take
3.New Mexican Disaster Squad
The Ultimatum
4.Tabula Rasa
Dead Air
5.Much The Same
Wish
6.Thought Riot
Hard Words (Demo)
7.Virus Nine
Perfect Place
8.Introspects
Rights
9.Pipedown
Losing The Sun (Demo)
10.Inhuman
Brooklyn Bastards
11.The Vacancy
Still The King
12.Morning Glory
The Whole World's Watching
13.Modey Lemon
Jesus Christ (For Dinner)
14.Whatever It Takes
In The Orchad
15.Leftöver Crack
One Dead Cop
16.Anti-Flag
Youth & Tear Gas
17.Endless Struggle
Till The End
18.Justin Sane
For Pat
19.Black Market Crash
No Motivation

AA.VV. - Fueling The Flames Of Revolution Vol. 3
(A-F Records, 2003)

La A-F Records è la casa discografica creata dagli Anti-Flag qualche anno fa per rilasciare dei loro vecchi pezzi ormai introvabili ma anche per cercare di aiutare dei gruppi loro amici: e considerati il "caratterino" della band capitanata da Justin Sane e Pat Thetic ed il titolo di questa compilation ("alimentando le fiamme della rivoluzione"), che tra l'altro contiene brani di gruppi quali gli stessi Anti-Flag e Leftöver Crack, era lecito attendersi tanto punk rock grezzo e gridato, attento più alle parole che alla musica, scritto per urlare il proprio malessere. Salvo invece scoprire che di quanto appena detto c'è ben poco, giusto qualche band alla fine, visto che per il resto si spazia toccando tutti gli estremi del punk. Si va dal pop punk dei Vacancy, che potrebbero stare benissimo su Drive-Thru, all'hardcore melodico dei Much The Same (uno dei pezzi migliori del CD assieme al punk rock rapido dei Destruction Made Simple ed allo ska-punk dei Code), passando per l'hardcore stile Union 13 dei New Mexican Disaster Squad e stile Boy Sets Fire dei Tabula Rasa, e trovando addirittura del punk sperimentale, come ne dà esempio la batteria elettronica degli Introspect, una band techno-punk davvero fuori da ogni schema, o lo psycho-jazz dei Modey Lemon. Una compilation davvero ben pensata, che ne ha per tutti i gusti e che come band di fama internazionale raccoglie solo i già citati Anti-Flag, che per altro presentano un pezzo inedito di appena un minuto, ed i Leftöver Crack, a sorpresa autori di una delle canzoni meno incisive.
Di brani non proprio irresistibili ce ne sono, come è ovvio, a partire da quello degli Inhuman, bello ma uscito da un album dei Sick Of It All, ed anche due pezzi in chiusura: gli Endless Struggle, violenti e sguaiati, sembrano proprio un gradino sotto tutti gli altri, mentre i Black Market Crash terminano il CD con un brano ska che non finirà indimenticato.
La tematica principale della gran parte delle canzoni è comunque la politica (alcuni titoli: "Immigrant", "The Ultimatum", "Jesus Christ (For Dinner)", "One Dead Cop", "No Motivation", e tanti altri sul genere…), mentre un elogio a parte lo meritano il bassista dei Virus Nine, un autentico mostro per rapidità ed inventiva, ed il batterista dei Whatever It Takes (gruppo parallelo di Chris #2 degli Anti-Flag), preciso e velocissimo. E a proposito di membri degli Anti-Flag, è presente anche un brano acustico da solista di Justin Sane, leader della band di Pittsburgh.
Questa compilation dimostra che la A-F Records è una buona casa che ha pescato tantissime buone band negli Stati Uniti (anche se non tutte quelle che si trovano in questo CD sono di sua "proprietà", ma la grande maggioranza) e che se continua così il futuro davanti a sé non può che essere roseo.

a cura di Carlo