AA.VV. - Brainhard: Heartpunk
(Indelirium Records, 2003)
Interessante esordio indipendente per l'etichetta abruzzese Indelirium Records (reduce infatti solo da qualche co-produzione), che decide di presentarsi al pubblico con una compilation contenente ventidue tra le migliori band hardcore italiane. Hardcore newyorchese, melodico, tendente al punk o all'emo, hardcore in tutte le salse insomma per soddisfare sia chi di hardcore si ciba quotidianamente sia chi non vuole sentire, una volta tanto di questi tempi, dei pezzi pop-punk.
Non ci sono grandi nomi in questa raccolta, solo gruppi piccoli o medi, in parte già dotati di contratto discografico e in parte ancora alla ricerca dell'agognata etichetta; non ci sono neanche dei brani capolavoro, solo canzoni discrete o piacevoli perché pur sempre di giovanissime band si tratta. Come già successo in precedenza, bisogna nuovamente fare i complimenti alla Nh-N Records di Genova, capace di pescare, nella vasta scena hardcore nazionale, validissime promesse: For I Am Blind (hardcore melodico) ed Evolution So Far (hardcore decisamente più tirato), che hanno già dato dimostrazione di talento in un bellissimo split uscito qualche tempo fa, ma anche Here To Stay ed i pugliesi Nitrojuice, più vicini all'emo-core e di grande impatto. Altre conferme giungono dai bolognesi Question Marks, che pur essendo passati dall'italiano all'inglese hanno mantenuto intatto il loro riuscitissimo Lagwagon-sound e dai 7 Years, che ribadiscono le loro doti emo-punk già espresse in un paio di lavori editi da Inconsapevole Records; le piacevoli sorprese invece sono rappresentate dai torinesi For Mistake (emo-core suonato con personalità che aveva già impressionato favorevolmente nel loro demo autoprodotto), dagli X-State Ride, molto vicini ai Satanic Surfers degli inizi e dai Lazy, che convincono grazie ad un perfetto mix di velocità e tecnica.
A conti fatti la compilation, ricca di buoni pezzi ed ottimi spunti, riesce totalmente nel suo intento: fungere da vetrina per mettere in mostra i nuovi prodotti dell'hardcore nostrano e dare un ulteriore supporto a band poco conosciute che altro non chiedono che allargare i propri orizzonti.
a cura di Carlo