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Tracklist:

1.Gratitude
This Is The Part
2.Blink 182
Not Now
3.Taking Back Sunday
Number Five With A Bullet
4.Motion City Soundtrack
One Thousand Paper Cranes
5.MxPx
Grey Skies Turn Blue
6.Lucero
Bike Riders
7.Death Cab For Cutie
The New Year
8.Fall Out Boy
Grand Theft Autumn/Where Is Your Boy (Acoustic)
9.The Bled
Red Wedding
10.Rise Against
Dancing For Rain
11.Piebald
Part Of Your Body Is Made Out Of Rock
12.Lydia
Smile, You Won
13.Alexisonfire
No Transitory
14.Funeral For A Friend
She Drove Me To Daytime Television
15.The Sounds
Living In America (The Andy Wallace Mix
16.VCR
Bratcore
17.The Kinison
You'll Never Guess Who Died
18.Saosin
Bury Your Head
19.Name Taken
Cover Up
20.Street Dogs
In Defence Of Dorchester
21.Recover
Cigarette
22.Murder By Death
Until Morale Improves, The Beatings Will Continue
23.Mae
This Time Is The Last Time
24.Bedouin Soundclash
When The Night Feels My Song

AA.VV. - Atticus: Dragging The Lake 3
(SideOneDummy Records, 2005)

La Atticus è la famosa casa di abbigliamento fondata da Mark Hoppus e Tom DeLonge dei Blink 182, che da qualche anno sta però sponsorizzando, sotto la regia dello stesso Hoppus, anche una serie di compilation edite dalla SideOneDummy Records. Eccoci così giunti al capitolo 3 di questa serie "Dragging The Lake", che ancora una volta propone una ventina tra gli artisti più quotati in ambito alternative e nuove leve da tenere d´occhio.
Nella lista non mancano fuoriclasse del panorama punk/emo/hardcore, partendo dai Blink 182 stessi, che offrono la bella "Not Now", bonus track contenuta solo nella versione inglese e giapponese del loro ultimo disco omonimo e perfettamente in linea con il loro nuovo stile, e proseguendo con i Taking Back Sunday, alle prese con una "Number Five With A Bullets" dai rimandi power pop; c'è poi il pop punk di scuola degli MxPx, ci sono i meravigliosi Death Cab For Cutie (con "The New Year" tratta dal capolavoro "Transatlanticism") ed i Rise Against, che con la grandiosa e potente melodia di "Dancing For The Rain" esprimono tutta la loro classe e regalano il momento più alto del disco, insieme a "She Drove Me To The Daytime Television", che i Funeral For A Friend ripescano dal loro migliore lavoro (l´EP "Four Ways To Scream Your Name") e dove ricalcano i passi dei Grade. Oltre ai nomi grossi sono presenti anche realtà che si stanno facendo largo all´interno della scena mondiale, quali Fall Out Boy e Motion City Soundtrack, autori tuttavia degli episodi meno esaltanti del sampler. Hoppus dimostra però di avere buon gusto ed ottimo fiuto anche nella scelta dei gruppi meno popolari. Buoni spunti per l´emo/metal-core con i Bled ed i sorprendenti Saosin (ne sentiremo parlare), che non sfigurano certo accanto a "No Transitory" dei ben più famosi Alexisonfire (uno dei brani più melodici dell´ultimo album "Watch Out!"). Spazio anche per i The Kinison, band della LaSalle Records di Travis Barker (batterista dei Blink 182), dedita a sonorità a cavallo tra At The Drive-In e Blood Brothers, presenti anche loro tra l'altro con il discreto singolo "You´ll Never Guess Who Died"; e poi ancora i bravi Name Taken, la cui "Cover Up" ricorda molto da vicino i Matchbook Romance. A farla da padrone è però l´indie: convincenti gli openers Gratitude di Jonah Matranga, irresistibili i Piebald con la loro inclinazione da college-rockers, formidabili i Lydia e la conferma Mae, che con "This Time Is The Last Time" dimostrano di avere ben poca voglia di rimanere nell´ombra. Non male i giovani Lucero e i Sounds, mentre la tracklist prosegue con l'inframmezzo di un inusuale pezzo electro-punk, "Bratcore", proposto dai VCR, originali ma che non dubito possano far storcere il naso a molti; tutt'altra storia per il punk rock più grezzo ma pur sempre scoppiettante degli Street Dogs, side-project di Mike McColgan, ex anima dei Dropkick Murphys, da cui in linea di massima riprende i canoni. Finale affidato quindi al rock senza infamia e senza lode dei Recover (la loro "Cigarette" è bella solo a tratti), all´interessante alternative dei Murder By Death, la cui "Until Morale Improves The Beatings Will Continue" si rivela suggestiva come poche altre nella sua atmosfera ai confini col dream pop della migliore fattura, ed all´inaspettata chiusura reggae folk dei Bedouin Soundclash.
Una compilation sicuramente molto eterogenea ma mai dispersiva e che mostra sempre abbastanza organicità nell´alternarsi di gruppi molto diversi fra loro, tutti legati però da radici comuni; la qualità è sicuramente molto alta e questo "Dragging The Lake 3" si presenta come una panoramica varia e completa sulla scena odierna, un acquisto che mi sento davvero di consigliare a tutti gli appassionati del genere in tutte le sue sfumature o semplicemente a chi è alla ricerca di un´ora abbondate di ottima musica.

a cura di Joe