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Tracklist:
| 1. | All Came Undone |
| 2. | Meant To Be My Own |
| 3. | This Is Temporary |
| 4. | My Band Our Crew |
| 5. | Still On It |
| 6. | Say My Thanks |
| 7. | Big Fall |
| 8. | Stand Here And Just Stare |
| 9. | Where's The Danger |
| 10. | Big Hardcore Mystery |
| 11. | Panic Attack |
| 12. | Our Core |
| 13. | Breaking News |
| 14. | One Friend Too Manyk |
| 15. | Your Parents Hardcore |
| 16. | Your Frustrationsk |
| 17. | Rules To Follow |
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7 Seconds - Take It Back, Take It On, Take It Over! (SideOneDummy Records, 2004)
Band attiva da oramai più di 20 anni, i 7 Seconds solcheranno il suolo europeo solo pochi giorni dopo il rilascio nel Vecchio Continente del loro nuovo album per l'Eastpak Resistance Tour, con un paio di date previste anche in Italia a fianco di nomi come Sick Of It All, Wall Of Jerico, Slapshot e The Bones.
Ed è proprio per avere il disco disponibile che “Take It Back, Take It On, Take It Over!" esce così in anticipo in Europa rispetto all’America, dove vedrà la luce solo nel gennaio del 2005.
Tra i gruppi della prima ondata di punk californiano, i 7 Seconds sono considerati da molti antesignani del pop punk che avrebbe monopolizzato
le classifiche una decade dopo. Partiti dall'usuale trafila di 7",
riuscirono ad arrivare su una major nel 1995, firmando per la Epic/Sony,
per poi ricadere tra le schiere degli indipendenti. Un gruppo che ha spesso
tentato di raggiungere il successo, ma non è mai riuscito a saltare davvero
sul treno di Green Day e soci, perdendosi tra cambi di formazione intorno al
vocalist e fondatore Kevin Seconds e dischi mal riusciti.
Spiace che questo "Take It Back, Take It On, Take It Over!" non renda pieno
onore alla tanta strada percorsa. Disco sotto il muro della mezz'ora, punk
melodico molto veloce, cori e quant'altro, con un buon tocco di hardcore che non
guasta. Registrato e suonato a dovere, su questo non ci piove. Ma se su 17
tracce l'unica che ti rimane veramente in mente è la bella "My Band Our
Crew", mentre il resto si confonde in una poltiglia punk-eggiante piuttosto
anonima, qualche problema c'è. E non è nello stile, con la sua presenza di
melodie a volte molto semplici ma dalla buona presa, e non nella carica, che
certo non manca. Brani come "Your Parents Hardcore" o "Big Hardcore Mistery"
in sé non hanno nulla di male. Il problema è che le tracce si susseguono
compatte, ma dicono ben poco, sanno di vecchio, di già sentito. C'è la band,
mancano le canzoni: un problema di tanti.
Un disco che i fan gradiranno, per gli altri invece un ascolto
prescindibile, non brutto, ma prescindibile.
a cura di Andrea La Placa
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Provenienza: Sacramento, California, U.S.A.
Genere: hardcore melodico, punk melodico
Gruppi simili:
Line-up:
Kevin Seconds (voce)
Bobby Adams (chitarra)
Steve Youth (basso)
Troy Mowat (batteria)
Sito Web
www.7seconds.com
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