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Data:
31 ottobre 2002
Luogo:
Velvet Rock Club - Rimini
Prezzo del biglietto:
/

Rock TV Tour

Anche questa volta, Rock TV ci consente di assistere gratis al concerto di alcuni gruppi nostri beniamini…
Delle quattro band in scaletta, noi ci occuperemo solamente del gruppo d'apertura, i Suneatshours, e di quello che ha ottenuto sicuramente il maggior apporto da parte del pubblico, i Peter Punk (che evidentemente sono stati ritenuti da Rock TV meno "importanti" dei Franziska, che sono gli headliner della serata).

The Suneatshours
Prima nota da fare, i volumi regolati piuttosto male: al primo colpo di pedale durante il soundcheck, in pochi, non aspettandoselo, non hanno avuto un sussulto a causa del volume esageratamente elevato... Non so se questo effetto è stato voluto o meno dai Suneatshours, ma probabilmente ha pregiudicato la prova della band capitanata da Lore, in quanto veramente durante la sua esibizione si faticava a sentire non solo la voce, ma anche gli altri strumenti (adesso sto un po' esagerando, ma il volume della batteria di Riccardo era veramente spropositato). Comunque bravi come sempre i Suneatshours a tenere il palco, con Barone che si muove disperatamente per la scena ed ogni tanto accenna a qualche parte di cantato, ed alla fine, come al solito, intona "Più Puzzi Più Guzzi", la ghost track del primo cd "Don't Waste Your Time" (per l'occasione interpretata insieme ad un'ospite… una bambola gonfiabile che ne ha subite veramente di tutti i colori). Forse chi li ha sentiti per la prima volta dal vivo sarà rimasto un po' deluso (vi assicuro, è tutta colpa dei volumi…), ma la prova dei Suneatshours è stata comunque molto positiva, anche vista la buona reazione del pubblico, che si è scatenato soprattutto sugli accordi di "Sincerely", un vero capolavoro di canzone guidata dall'ottimo drumming di Riccardo e dai potenti palm-muted di Lore (oltre che dalle linee di basso del nuovo Lemma e dai salti di Barone).

Peter Punk
Ci accoglie Stefano che, da solo sul palco, dice qualcosa di incomprensibile con le sue urla stridule e di tanto in tanto intona qualche canzone delle Pornoriviste per intrattenere il pubblico mentre si aspetta che gli altri componenti del gruppo siano pronti e che Nicolò faccia la sua entrata in scena con in testa un cappellino nero da cowboy, che non si leverà per tutta la durata del concerto. La reazione del pubblico fin dal primo pezzo dimostra non solo che i Peter Punk sono il più apprezzato gruppo della serata, ma anche che sono ormai diventati una delle più importanti punk band italiane… e a ragione, perché la possente e limpida voce di Nicolò (che si sente molto meglio di quella di Lore dei Suneatshours, non sappiamo però se a causa di una ri-regolazione dei volumi o della maggiore forza dell'ugola del cantante della band di Roncade) è accompagnata da uno sfondo musicale eccellente, fornito dalle chitarre dello stesso Nicolò e di Stefano, dal basso del nuovo arrivato Ettore e dalla batteria di Nicola. Tra un pezzo e l'altro, tratti da tutti i lavori rilasciati, Stefano continua con le sue urla ad incitare il pubblico, mentre durante l'esecuzione dei brani c'è forse poco movimento sul palco, ma si rimane comunque incantati ad osservare la band trevigiana che interpreta i suoi pezzi più famosi sprigionando una grande energia.

a cura di Giamma