Sbanda TV Tour:
Marsh Mallows + Redefine + Starseven + Action Man
Prima data dello Sbanda TV tour, iniziativa finanziata con i fondi della C.E. e finalizzata alla valorizzazione (tramite esibizione live e relativa intervista conoscitiva del gruppo) di band emergenti del panorama nazionale, che si svolgerà in alcune delle principali città emiliano-romagnole.
Si comincia proprio dal Vidia di S. Vittore di Cesena:
Action Men
I primi a salire sul palco sono i ravennati Action Man, che verso le 10:30 iniziano il loro show davanti a pochi ma convinti spettatori, soprattutto nelle primissime file.
Il genere proposto è fondamentalmente un hardcore melodico, con sprazzi di punk rock, emo, e qualche intromissione nel metal più classico, con tanto di intro alla "Master Of Puppets".
Quello che più colpisce di questo gruppo è senz'altro l'ottima resa live, con cantante e chitarrista assolutamente mattatori in quanto a capriole, salti e coinvolgimento col pubblico.
Proprio chitarra e voce rappresentano infatti le individualità più spiccate, soprattutto in fatto di assoli (per ciò che riguarda la prima) ed eclettismo (per la seconda).
Insomma un concerto niente male, nonostante la scarsa affluenza, che conferma in toto quanto già si conosceva di questo gruppo.
Starseven
I secondi ad esibirsi sono gli Starseven, compagine alto-atesina (di Bolzano), che giungono a Cesena direttamente da Monaco, dove hanno suonato la sera precedente insieme agli amici Action Man.
Anche questo quartetto riesce a coinvolgere in maniera apprezzabile il pubblico, tuttavia ancora abbastanza esiguo, con uno show incentrato più sulla musica che sulle gestualità e teatralità.
Proponendo un robusto e veloce punk rock in lingua inglese, non faticano comunque a trovare consensi nei giovani spettatori giunti a guardarli e la loro performance live risulta così più che apprezzabile.
Redefine
Dopo poco più di un ora dall'inizio delle danze, quindi verso le 23:30, tocca ai riminesi Redefine dar vita al loro spettacolo, quando ormai il locale comincia a popolarsi sensibilmente.
Il genere proposto da questi quattro ragazzi spazia dal rock al crossover sulla scia di gruppi come gli Incubus, ma con in più l'utilizzo di strumenti piuttosto atipici come i bonghi ed una voce completamente in italiano.
Nonostante l'assoluta bravura della band e la precisione nell'esecuzione dei brani, la risposta del pubblico pare tutto sommato tiepida, in buona parte per il genere proposto da tutti e tre gli altri gruppi e fondamentalmente agli antipodi rispetto al sound dei Redefine.
Forse sarebbero rimasti più in evidenza in un altro contesto, ma è indubbio che abbiano fatto comunque un ottimo show (nonostante il volume della chitarra si abbassasse considerevolmente in alcuni frangenti) e sono sicuro che sia stato loro utilissimo come termine di confronto con altri "grooves".
Quindi in generale la partecipazione del pubblico è modesta durante la loro esibizione, tranne nell'ultimo pezzo finale, quando sulle note di "Killing In The Name" dei Rage Against The Machine si è assistito ad un apprezzabile pogo da parte degli spettatori.
Un gruppo insomma da tenere d'occhio, che non mancherà senz'altro di crescere e che aspettiamo nelle prossime uscite.
Marsh Mallows
Giunti così intorno alle 0:15, quando ormai il numero delle birre bevute diventa assolutamente proibitivo da quantificare ed il locale inizia a presentare un buon colpo d'occhio, soprattutto sotto il palco e ai lati della pista, è il momento dell'esibizione dei Marsh Mallows, gruppo principale della serata e sicuramente molto conosciuto da queste parti.
L'esibizione ricalca perfettamente le attese per un loro show, e infatti dopo un intro strumentale inequivocabilmente metal-rock, è subito il momento del "super-singolo" "Corri", una delle tracce di spicco dell'ultimo lavoro della band: "Qualcosa Di Nessuno".
Da lì in avanti è tutto un susseguirsi di pezzi veloci e incalzanti, come la storica "Impazzisco A S. Francisco", la strabiliante "Qualcosa Di Nessuno" e "Marsh Mallows", ma anche di momenti più riflessivi come "Dimmi Perché" e "Abuso". In scaletta sono presenti anche un paio di brani inediti, che presumibilmente compariranno nel prossimo CD del gruppo (che alcune indiscrezioni vedrebbero in uscita all'inizio del 2005).
Suoni compatti e potenti, una voce graffiante e intensa ed una resa live sopra la media: tutto pienamente confermato anche questa volta, come ben dimostrato dal pubblico, che sempre più numeroso si affolla e canta sotto il palco; l'apice è però raggiunto con "Orgoglio Criminale", inno sociale e politico contro la pena di morte, in cui tutti, ma veramente tutti, si cimentano nel ritornello "No, no, non ci stò…", confermando la grande popolarità di questo brano.
Si arriva così intorno all'una di notte, quando anche i "Marsh", dopo una performance indiscutibilmente ottima, a tratti perfetta, salutano il pubblico cesenate, stanco ma contento, per questo concerto e questa serata sicuramente molto piacevoli.
a cura di Franz