Saturday Night Live Derozer + Fanconfusion + South Punk + Never Relax + No Compli + No Rules + Wedra
Sabato sera all'insegna di tanti concerti al Rolling Stone di Milano, serata dove gli headliner di questo piccolo festival sono i vicentini Derozer, punk rock band molto apprezzata in Italia ma anche in alcuni stati europei, freschi di pubblicazione del nuovo lavoro in studio intitolato "Di Nuovo In Marcia". Ad accompagnare il gruppo veneto ben sette band di generi e stili diversi, alla ricerca di visibilità nel panorama alternativo del nostro paese.
Wedra
La serata con le band dal vivo ha inizio alle 21:00 circa: ad aprire il tutto sono i bresciani Wedra, band composta da tre elementi che propone un hardcore melodico per niente male, che al primo ascolto musicalmente ricorda leggermente i Suneatshours. La loro performance dura una mezz'oretta scarsa, ma purtroppo è un esibizione per pochi intimi, visto che nel locale a quell'ora sono presenti appena una cinquantina di persone. Da rivedere anche se hanno fatto una buona impressione, tenendo il palco in maniera discreta.
No Rules
Dopo un rapido cambio degli strumenti sul palco, la seconda band ad esibirsi sono i giovanissimi No Rules, provenienti dall'hinterland milanese, cinque ragazzi che anche loro seguono uno stile molto vicino al classico hardcore melodico. Nonostante la giovane età i cinque kids dimostrano di non essere per niente emozionati nel suonare in un locale indubbiamente storico per chi vive da queste parti: il cantante, con movenze e abbigliamento alla Jim dei Pennywise, dispone di una bella voce, ma anche gli altri componenti riescono a farsi notare per le loro capacità e aggressività nei ritmi. Chiudono la loro performance con una cover eseguita da molte giovani band come "Blitzkrieg Bop" dei Ramones.
No Compli
I No Compli, da non confondere con i tedeschi No Comply, provengono sempre dalla zona di Milano, sono in quattro e la loro esibizione si incentra soprattutto sull'esecuzione di molte cover di gruppi punk molto famosi: iniziano con "610" dei Pornoriviste, ed eseguono tra le altre anche "Linoleum" dei NOFX, "American Idiot" dei Green Day e "Penguins & Polarbears" dei Millencolin. Dopo aver suonato anche un loro brano, stile punk rock, chiudono il loro piccolo concerto tanto per cambiare con una cover, che stavolta è un anticipo dei Derozer, "Branca Day". Esibizione normale questa dei quattro; la gente presente, con il passare del tempo sempre in aumento, li ha seguiti molto grazie anche alle popolarità delle canzoni. Da rivedere in un concerto con solo loro brani.
Never Relax
Le esibizioni di tutte queste band hanno mediamente la durata di 20-30 minuti, ma dopo i No Compli si cambia genere; salgono sul palco i Never Relax, quartetto brianzolo che propone un hardcore molto picchiato ed urlato, con batteria violenta, riff graffianti e voce urlata e incisiva, praticamente tutto ciò che si chiede per avere una degna hardcore band. Tra tutte queste giovani band la loro esibizione risulta la migliore, grazie anche al fatto di avere un poco più d'esperienza live rispetto ai precedenti gruppi.
South Punk
Dopo aver ascoltato del buon hardcore, giunge il momento di rilassarsi e far ballare il pubblico presente al Rolling Stone; salgono sul palco i South Punk, provenienti dalla provincia di Cremona, che suonano un senza dubbio apprezzabile ska-punk, ricordando sia nell'abbigliamento (molti i membri del gruppo in kilt) che nello stile ai primi Shandon. Abili sia nel suonare che nel far divertire e ballare i ragazzi presenti, molto curiosa e divertente la versione ska di "Samarcanda" di Roberto Vecchioni.
Fanconfusion
Il locale ora è pieno e non aspetta altro che i Derozer (sono infatti le 22:45), ma prima dei veneti tocca ad esibirsi ai Fanconfusion, band sempre del milanese che mischia vari generi, dal classico rhytm ‘n blues passando dallo ska ed anche un po' di reggae. Originali per come tengono il palco, coinvolgendo molto il pubblico che balla divertito, ma molto originale anche l'idea di mettere un applausometro sopra un amplificatore. Chiudono il loro concerto con una cover di "I Feel Good", noto brano di James Brown. Risultano forse noiosi per chi è venuto qua solo per i Derozer, ma riescono lo stesso a farsi apprezzare da quasi tutto il pubblico presente.
Derozer
Ed ecco finalmente alle 23:30 circa salire sul palco i Derozer; la prima cosa che si nota è che tutti è quattro i membri del gruppo indossano la maglietta che raffigura la copertina del loro disco uscito da poco, "Di Nuovo In Marcia". Giusto il tempo che il vocalist Seby presenti il gruppo e saluti la folla presente e si parte subito con brani dell'ultimo loro lavoro, "Black-out" e "A Testa Bassa". Seby, da quando si dedica solamente al cantato lasciando la chitarra a Spazza, risulta più scatenato e coinvolgente, anche se la sua voce non è proprio ad alti livelli, mentre il bassista Mendez tra una canzone e l'altra si diverte dando degli "impasticcati" ai ragazzi presenti. La performance della band made in Vicenza prosegue con l'esecuzione di vecchi cavalli di battaglia come "144", "Mururoa", "Vento" e "Nuova Generazione" alternati a pezzi dell'ultimo disco come la title-track "Di Nuovo In Marcia" ed il brano in inglese "This Is Not Disneyland". L'esibizione scorre abbastanza veloce, non c'è quasi mai pausa tra un brano e l'altro, la gente presente canta, balla e qualcuno riesce anche a salire sul palco per abbracciare Seby e soci, e lo stesso Seby coinvolge molto i ragazzi allungando il microfono spesso per far cantare soprattutto i ritornelli ai presenti.
Vengono eseguiti anche pezzi molto belli e conosciuti come "Cielo Nero", "Straniero" e "Chiusi Dentro" prima di chiudere, come da loro consuetudine con i due brani più conosciuti: "Alla Nostra Età" e "Branca Day".
Una buona esibizione per i Derozer, che dal vivo difficilmente steccano, e questo è un altro elemento che li ha resi tra le punk band più seguito dello stivale. La gente presente resta indubbiamente soddisfatta, il concerto si chiude verso le 0:30 per lasciare spazio alla serata disco-rock del Rolling Stone.
a cura di Piero
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