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Data:
19 giugno 2003
Luogo:
Lola - Igea Marina (RN)
Prezzo del biglietto:
€ 10,00

Qualcosina Party

Marsh Mallows + Eight Mockers + Spunk

Il Qualcosina Party, ormai celebre festa riminese, apre le porte all'estate con un concerto nella storica sede del Lola adiacente allo storico ristorante Rio Grande di Igea Marina (provincia di Rimini), in una data che originariamente doveva avere come headliner i tedeschi Not Available. La formula che ha avuto tanto successo viene confermata ancora una volta dagli ideatori della festa: prezzo d'ingresso 10 euro, consumazioni illimitate e tanta musica.

Spunk
Dopo ormai un anno dalla loro ultima apparizione, tornano sulle scene gli Spunk, conosciuta band hardcore riminese attiva dal '99 e ferma da qualche tempo per diversi problemi interni. Si presentano con un nuovo chitarrista (cambio avvenuto dopo il benservito dato ad Arace), con quattro nuovi brani scritti dopo l'uscita del demo "Save Your Ass" e soprattutto portandosi dietro un evidente miglioramento a livello di qualità dell'esibizione. I due chitarristi si amalgamano bene (anche se c'è qualche problema di regolazione dei volumi, problema non insolito per il Qualcosina), Lenny continua a suonare la batteria a ritmi esagerati e a cantare nello stesso tempo, e neanche Cant sembra essere cambiato molto dato che corre, salta e si agita come ai vecchi tempi, tanto né lui né nessuno tra il pubblico capisce cosa sta facendo il basso (anzi, il jack si è staccato tranquillamente dall'amplificatore e c'è voluto l'intervento del fonico perché qualcuno se ne accorgesse…).

Eight Mockers
Lo ska-punk è un genere che al Qualcosina non si è mai sentito, quindi la folla presente anche se con tutta probabilità non conosce la band, si avvicina volentieri a ballare sotto al palco. I Mockers (che oggi si chiamano Eight Mockers per problemi di omonimia con una band già esistente) hanno appena rilasciato il loro primo full-lenght su Uaz Records, etichetta di Silvio e Beppe Carruozzo dei Persiana Jones, e propongono con molto stile ed energia la loro musica, regalando pezzi di alta intensità e melodia. Iniziano subito il loro show spruzzando stelle filanti sul pubblico (o comunque si chiamino quei robi che la gran parte dei gruppi ska-punk lancia sulla gente) e gettando coriandoli, creando un bel clima di festa all'interno del locale. Tra ritmi in levare, trombe e accelerazioni distorte, gli Eight Mockers salutano Rimini lasciando un'impressione più che piacevole al pubblico, che ha accolto bene i brani della band.

Marsh Mallows
Gli idoli di casa Marsh Mallows chiudono la serata, facendo la felicità dei tanti ragazzi che li seguono e che certo li hanno preferiti agli sconosciuti (per molti…) Not Available che dovevano essere lì al loro posto, così alla fine la soluzione tappabuchi è andata bene a tutti. I Marsh Mallows si presentano in quattro dato l'abbandono del chitarrista da poco entrato in formazione avvenuto un paio di mesi fa, ma in forma strepitosa (voci di corridoio vogliono che il leader Jim Rainone, non riuscendo a trovare un altro chitarrista all'altezza di supportarli in lungo e in largo per l'Italia, abbia deciso di comprarsi una chitarra e mettersi lui stesso nei panni del secondo chitarrista). Comunque, i portabandiera di Rimini in Italia iniziano tra lo stupore generale con una cover dei Coldplay, velocizzata e personalizzata a dovere e decisamente piacevole, proseguendo poi con vari brani tratti sia dal vecchio "Alcatraz" che dal nuovo "Qualcosa Di Nessuno", mandando in visibilio le decine di fan sotto il palco ed interrompendosi solo quando Rainone con tanto di maglietta degli Ultras Rimini fa i complimenti alla squadra del Rimini Calcio per la promozione in C1 dopo 14 anni di lunga attesa. Grande presenza scenica, regolazione dei volumi adeguata e potente e scaletta perfetta per ripercorrere tutti i bei momenti della carriera dei Marsh Mallows, da "Mad Bread" dedicata dal cantante a tutta Rimini per l'amore riminese che racchiude nel testo, a "Marsh Mallows", dedicata questa volta a tutti i ragazzi di Viserba. La gente sale sul palco, si appropria dei microfoni e fa coretti e doppie voci, confermando se ancora servisse la maggiore serenità e aggressività che suonare in posti piccoli porta ai Marsh Mallows, e la grande popolarità che questi godono nella loro città natale.



a cura di Carlo