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Data:
14 febbraio 2004
Luogo:
Velvet Rock Club - Rimini
Prezzo del biglietto:
18 €

Misfits

Dopo l'esibizione dell'anno scorso, tornano per la seconda volta i Misfits nei dintorni di Rimini con la nuova formazione. Il Velvet inizia a riempirsi già verso le dieci e mezza, anche perché si era vociferato di un gruppo d'apertura che invece non c'è stato, ma tanto sono tutti qui per i Misfits che arrivano solo verso le undici e mezza. Addirittura scortati da un paio di buttafuori, le tre leggende viventi attraversano tutto il locale in mezzo alla folla prima di raggiungere il palco: in testa c'è Dez Cadena, ex Black Flag, capelli lunghi fino a metà schiena, volto truccato alla vecchia maniera di bianco e nero e canottiera smanicata dei Misfits; segue Marky Ramone, capelli così ricci e folti che sembrano più una parrucca che i suoi veri e maglietta dei Ramones; infine transita Jerry Only, l'unico vero Misfits, anche lui truccato come sempre, canottiera dei Misfits simile a quella di Cadena e solito, inimitabile aspetto da devilock, sempre quello dopo quasi trent'anni, solo che adesso gli parte da metà cranio per evidenti problemi di stempiatura… Comunque dopo tutte le presentazioni pompose e di dovere fatte sul palco da Only davanti ad un pubblico presente e caldo anche se non numeroso come nelle occasioni più importanti (18 € non sono uno scherzo per sentire una mezza cover band…), il gruppo parte a raffica alternando per la maggior parte pezzi dei Misfits e dei Ramones, riuscendo però nell'impresa titanica di stancare dopo tre canzoni: i suoni infatti sono forse i peggiori mai sentiti in vita mia, con un basso assolutamente assente, una chitarra appena udibile e soprattutto un gran frastuono di batteria, ad un volume sproporzionato sia come rullante che come cassa. Ma quel che è peggio è la voce: quando si sente quella di Jerry Only si fatica a sentire quella di Cadena, e viceversa. Insomma, le canzoni loro le annunciano e poi devi essere bravo tu a sentirtele nella tua testa così come te le ricordi, senza fare affidamento su di loro. Che oltretutto, incredibile, in un pezzo su due sono fuori tempo, roba da stropicciarsi gli occhi dallo stupore: alcuni brani mantengono i tempi dell'originale, altri sono spediti il doppio più veloce, in una logica probabilmente casuale, perché è raro vedere gli elementari accordi di Cadena andare di pari passo con i ritmi base di Marky. Insomma, non è proprio un'impresa suonare a tempo nel punk rock, ma loro stentano, davvero. "Blitzkrieg Bop", ad esempio, è niente più che un'accozzaglia di suoni mandati rapidissimi, e non si capiscono sul serio le note della chitarra: il pubblico è stato però bravissimo a gridare "hey, ho, let's go!" al momento giusto, perché non si capiva quale fosse, il momento giusto. Altri pezzi vengono meglio, quasi simili alla versione originale, come "Last Caress" e "Pat Semetary", ma proprio quando sembrano ingranare, Jerry (che ha cantato per tutto il tempo con il chewing-gum in bocca, che ogni tanto sputava a terra e un addetto gliene passava uno nuovo…) si dimentica dei nostri soldi spesi e lascia salire ragazzi dalla folla a cantare al posto suo per intere canzoni, e l'intonazione e tutto il resto sono immaginabili. I Misfits suonano a raffica un pezzo dopo l'altro come nella miglior tradizione punk rock e il concerto si chiude dopo un'oretta abbondante, lasciando a qualcuno di certo l'amaro in bocca. La sensazione è che è inutile continuare a suonare fino ai cinquant'anni quando si può benissimo darci un taglio e lasciare ai fans il ricordo splendido degli anni d'oro, perché 18 € spesi per vedere un gruppo che suona, peraltro male, pezzi di venti, venticinque anni fa, sono proprio troppi, anche per ammirare tre membri di gruppi storici, per quanto tutti di secondo piano rispetto ai veri leader di Black Flag (Henry Rollins) , Ramones (l'indimenticato Joey) ed anche Misfits se si vuole considerare la formazione d'origine (dove c'era Danzig a spadroneggiare). Per chiudere, potrebbero anche fare a meno di "genialate" commerciali quali la vendita di bacchette autografate da Marky Ramone al costo di 10 € il paio. I Misfits oggi sono questi, ma niente a che vedere con i Misfits che tutti conosciamo.

a cura di Carlo