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Data:
19 aprile 2005
Luogo:
C-Side di Milano
Prezzo del biglietto:
€ 23,00

Millencolin + The Lawrence Arms + Street Dogs

A neanche un mese dall'uscita del loro ultimo disco, "Kingwood", tornano per un'unica data in Italia i Millencolin, uno dei gruppi punk rock più apprezzati in tutto il mondo. Questa volta però la città di Milano offre a loro il C-Side (ex Propaganda), locale certamente non ampio, ma che indubbiamente resta più adatto per un concerto del genere; l'ultima volta che sono passati a Milano, per il tour di "Home From Home", suonarono invece al Mazda Palace, ben più capiente ma anche più dispersivo. A colpo d'occhio il palco, molto ristretto, presenta già sullo sfondo la copertina del disco per il quale la band svedese è in tour. Il pubblico presente è per la maggior parte formato da kids in tipico abbigliamento da skaters dell'età media di 20 anni.

Street Dogs
Ad aprire la serata, verso le 20:15, tocca agli Street Dogs, band proveniente da Boston capeggiata da Mike McColgan, fondatore dei Dropkick Murphys. Gli Street Dogs hanno da poco pubblicato un disco, "Back To The World", che ha riscosso pareri molto positivi dagli esperti del settore, ed infatti c'era molta curiosità nel vederli dal vivo, trattandosi anche della loro prima apparizione in Italia. Dopo un intro musicale in stile country salgono sul palco ballando e salutando l'ancora scarno pubblico presente, e la loro esibizione, della durata di circa mezz'ora, appare velocissima, visto che tra un brano e l'altro trovano solo il tempo per ringraziare i ragazzi che sembrano apprezzare questa band, che propone un classico punk rock molto coinvolgente ed indubbiamente di qualità. La loro esibizione scorre liscia tra applausi e cori di un soddisfatto pubblico presente, che rende omaggio ad una band della quale probabilmente sentiremo parlare a lungo.

The Lawrence Arms
Dopo l'esibizione degli Street Dogs passa giusto un quarto d'ora per sistemare il piccolo palco del C-Side ed ecco, alle 21 circa, salire i Lawrence Arms, gruppo di Chicago già ben più noto ai presenti: la loro carriera ha infatti inizio nel 1998, con alcuni dischi editi da Asian Man e Fat Wreck e già alcuni concerti in passato nel nostro paese. Nonostante questa band abbia già una discreta fama, il pubblico sembra meno coinvolto rispetto all'esibizione degli Street Dogs, e bisogna anche dire che questo trio americano non è che faccia più di tanto per cercare di smuovere un po' i ragazzi presenti. Purtroppo c'è anche da aggiungere che questo loro mini-concerto è abbastanza scarno, con evidenti problemi nella parte vocale, a causa di voci ben difficili da sentire. Concludono anche loro dopo mezz'ora uscendo comunque tra gli applausi, applausi probabilmente di liberazione da parte di alcuni fans delusi.

Millencolin
Essendo gli headliner della serata, i Millencolin sembrano voler farsi attendere, infatti dall'esibizione dei Lawrence Arms passano quasi 30 minuti, dopodiché le luci si spengono ed eccoli salire sul palco uno ad uno: il primo ad apparire è il batterista Fredrik Larzon, seguito dai due chitarristi Mathias Färm e Erik Ohlsson, per concludere col bassista e cantante Nikola Sarcevic, che mostra un taglio di capelli completamente a zero per la serata. Giusto il tempo per salutare l'affezionato pubblico italiano ed il concerto si apre con la traccia d'apertura di "Kingwood", "Farewell My Hell", che il pubblico dimostra già di apprezzare, infatti il delirio sotto il palco è già in atto tra pogo e stage-diving. Già dalle prime note del concerto si capisce che i quattro svedesi vogliono offrire subito anche pezzi più datati, infatti seguono "Fox" di "Pennybridge Pioneers", molto acclamata e cantata da tutti i presenti, "Man Or Mouse" di "Home From Home", ma anche "Friends Til' The End", tratta da "Life On a Plate", disco datato 1995, e da quest'ultimo vengono anche eseguite le bellissime "Olympic" e "Bullion". Tra una canzone e l'altra i ragazzi di Örebro chiacchierano col pubblico, ringraziando i presenti ma anche le due band che hanno suonato prima di loro. Essendo il tour di promozione di "Kingwood", logicamente vengono però proposti una maggioranza di brani tratti da tale lavoro, come per esempio "Cash Or Clash" , "Shut You Out" e "Biftek Supernova". Nulla da eccepire sulla loro esibizione che appare ai limiti della perfezione, con un Larzon in ottima forma alle bacchette, ed anche la scelta dei brani proposti sembra ideale per un loro concerto, con tutti i dischi passati che vengono menzionati con almeno un brano, come ad esempio da "For Monkeys" viene eseguita l'ottima "Lozin' Must". La prima parte del concerto si chiude con un altro brano non proprio attuale come "Mr. Clean", dopodiché i quattro escono dalla scena per poi tornarci dopo pochi minuti per i bis, bis che si aprono con "Penguins & Polarbears" e proseguono con "Dance Crazy"di "Same Old Tunes", con il singolo di lancio di "Kingwood", "Ray", eseguita perfettamente oltre che già essere uno dei più bei pezzi dei Millencolin, fino ad arrivare alla chiusura del concerto, affidata come di consueto a "Softworld", tratta sempre da "Life On a Plate". Di aspetti positivi di questo concerto c'è ne sono molti: dal luogo già descritto, alla ottima esibizione degli scandinavi a partire da Larzon, ma anche dai due chitarristi Erik e Mathias, e della voce di Nikola, particolare come timbro ma lineare senza né alti né bassi. L'unica nota negativa di questa serata può essere la durata del concerto dei Millencolin, poco più di un'ora, infatti il tutto si è concluso attorno alle 23, e sinceramente è un po' poco per una band che ha sei dischi all'attivo ed oltre 10 anni di carriera alle spalle, ma va bene anche così.
Il pubblico abbandona il C-Side di Milano comunque soddisfatto ancora una volta per l'ennesima esibizione italiana dei Millencolin, che proseguono il loro tour europeo prima di unirsi al carrozzone del Warped Tour in luglio che, purtroppo, viaggerà soltanto attraverso gli Stati Uniti.

a cura di Piero