Less Than Jake + De Heideroosjes + The A.K.A.'s
Queste tre band sono in tour con gli Ska-p in Italia, e questo di Pinarella di Cervia è un concerto "di mezzo" al quale gli Ska-p non partecipano… In realtà fino a pochi giorni prima della partenza si sapeva che ci sarebbero stati gli Yellowcard al posto degli Heideroosjes, ma poi questi per alcuni problemi hanno dovuto cancellare e quindi gli olandesi ne hanno approfittato sostituendoli, a sole poche settimane dalla loro ultima apparizione non solo in Italia ma proprio in zona, visto il loro recente concerto al Velvet Rock Club di Rimini.
The A.K.A.'s
Il nome di questa band certo non fatica ad entrare in testa, non tanto perché è corto ma quanto perché il loro cantante dal vivo al termine di ogni canzone ripete "we are the A.K.A.'s from New York City" ed alla fine non ricordarseli è impossibile anche per chi non ha seguito la loro esibizione. La band suona un genere che potrebbe essere chiamato punk rock '77 riletto in chiave moderna, con chitarra spesso impegnata in riff sporchi, batteria a velocità medio-alte con ritmi prevalentemente statici e cantato quasi parlato: poco spazio alla melodia quindi, ma tanto all'energia, incrementata anche da una regolazione dei suoni pressoché perfetta e dai continui salti e prilli del front-man, dotato anche di una bella voce, fatto piuttosto strano per gruppi che propongono questo tipo di musica. Gli A.K.A.'s suonano per una mezz'oretta, e dopo un'imprecazione verso Berlusconi ed una verso Bush, lasciano il palco agli Heideroosjes.
De Heideroosjes
Tocca quindi allo storico gruppo olandese aprire la strada ai Less Than Jake, che sono riusciti quasi a riempire il locale nonostante sia domenica (è inevitabile, tutti sono qui per loro); ¾ della band dal punto di vista scenico è esaltante: il batterista ha la testa rasata con i capelli dietro tagliati in modo da disegnare un ragno (una vera e propria opera d'arte), il bassista ha delle basette che sembra uno dei Cartoons, mentre il cantante sembra un lottatore di wrestling con il suo smanicato di pelle, i suoi muscoli e tatuaggi a vista e la sua testa rasata (è un po' un tipo alla Pete Koller dei Sick Of It All). Solo il chitarrista ha delle sembianze da persona "normale", e questo comunque non fa altro che rende ancora più divertente la loro esibizione, tempestata di brani velocissimi ed energici ma allo stesso tempo melodici, per soddisfare i palati di un po' tutti… Il quartetto suona, con estrema accuratezza, molti dei brani del nuovo CD "SINema", senza tralasciare però anche alcuni più vecchi come la malinconica e sempre apprezzata "Time Is Ticking Away", tratta da "Schizo". Marco il frontman sembra un'anima in pena sul palco (nel senso buono): oltre che saltare per tutto il tempo durante le canzoni, infatti neanche nelle pause tra una e l'altra riesce proprio a stare fermo, camminando nervosamente su e giù per lo "stage"! Un vero animale da palco!
Less Than Jake
I Less Than Jake potrebbero fare la fortuna di molti locali qui in Italia se solo passassero più spesso… Difficile infatti ricordarsi una folla simile al Rock Planet di domenica! E l'affetto del pubblico è comunque ricambiato alla grande dalla band, che come sempre offre uno spettacolo fatto non solo di musica ma anche di coreografie, anche se oggi queste si limitano al lancio a più riprese di coriandoli sul pubblico… Anche perché il mangiafuoco con ogni probabilità avrebbe dato fuoco all'intero locale, vista la sua altezza (del locale, non del mangiafuoco)! Peccato solo che seguano i cliché dei gruppi del loro calibro, ovvero il farsi attendere più del dovuto prima di iniziare l'esibizione e l'abbandonare il palco quando è ancora palese che il loro show non è finito, per farsi poi acclamare a gran voce dalla folla… Niente che possa comunque rovinare lo spettacolo, fornito anche dalla ristretta sezione fiati, che quando non è impegnata con i suoi strumenti (e ormai lo è sempre di meno, vista l'evoluzione della musica della band che la porta sempre più verso l'hardcore melodico ed il rock) aumenta la resa visiva del gruppo andando a correre in giro per il paco; e soprattutto J.R. il sassofonista capellone è particolarmente scatenato… Ovviamente i Less Than Jake suonano tutti i loro brani più conosciuti, passando per le celeberrime "Johnny Quest Thinks We're Sellouts" e "All My Best Friends Are Metalheads", alle quali il pogo letteralmente esplode; da segnalare inoltre una cover in versione hardcore (melodico) di "I Wanna Be Sedated" dei Ramones. Tra un brano e l'altro i due cantanti Chris e Roger scambiano qualche battuta scherzosa per intrattenere la gente, optando poi anche per la sfruttata pratica della traduzione inglese-italiano di parole sconce (con tanto di gesti per farsi intendere). Dopo il finto abbandono del palco, i Less Than Jake torneranno per un altro paio di canzoni, chiudendo con l'energica lode alla loro città, "Gainesville Rock City". Davvero incredibile come riescano a trascinare la folla.
a cura di Giamma