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Data:
17 giugno 2005
Luogo:
Idroscalo di Milano
Prezzo del biglietto:
€ 0,00

Lambrate Rock Festival

Sick Of It All + Amen + One Million Dead

Nuova edizione del Lambrate Rock Festival alle rive del lago artificiale Idroscalo di Milano, e quest'anno come headliner del primo dei due giorni di questa manifestazione ci sono i newyorkesi Sick Of It All, padrini della vecchia scuola hardcore. A far loro compagnia come special-guest sono presenti i Million Dead e gli Amen, che propongono invece un hardcore molto più moderno. Indubbiamente la serata è quindi allettante, soprattutto per il fatto che l'ingresso è gratuito, cosa da non sottovalutare visti i prezzi dei concerti negli ultimi anni.

Million Dead
Ad aprire le danze del Lambrate Rock Festival ci pensano i Million Dead. Lo spazio adibito per questo concerto è ancora quasi vuoto, la gente presente al momento è più che altro in coda alla cassa per birra e panini, ma comunque alle 21:00 circa salgono sul palco i londinesi, di origini australiane per alcuni membri della band. Il loro sound si incentra su quindi un classico post hardcore, ma i pochi ragazzi presenti sembrano tutto tranne che coinvolti dalla loro esibizione, esibizione che scorre liscia proponendo pezzi tratti dal loro ultimo disco "Song To Ruin", che comunque ha riscosso delle buone impressioni da parte di esperti del settore. L'esibizione dura meno di un ora, escono comunque tra i pochi applausi dei kids che pian piano aumentano, almeno sotto il palco.

Amen
Giusto il tempo per sistemare le nuove strumentazioni e alle 22:00 circa ecco arrivare gli Amen, combo californiano all'attivo da più di 10 anni ma con solo tre dischi pubblicati. Il pubblico è notevolmente aumentato, come lecito aspettarsi considerata la fama degli Amen rispetto a quella dei Million Dead: Il loro stile si basa sempre su un hardcore new-school, ma con chiare tracce di metal e punk. La maggioranza delle canzoni proposte al pubblico milanese sono tratte ovviamente dal loro ultimo disco "Death Before Music; c'è però anche qualche spazio a qualche omaggio diretto ad Agnostic Front ed agli italiani Raw Power. La loro esibizione è piuttosto lineare ed apprezzata, anche se bisogna aggiungere che quando il vocalist ha annunciato l'ultimo pezzo si è sentito l'applauso più intenso della serata; chiaro segno che la voglia di Sick Of It All è davvero tanta.

Sick Of It All
Siamo verso le 23:00 e l'attesa per i Sick Of It All cresce: le luci si spengono e si sente come intro un pezzo strumentale che ricorda moltissimo le musiche dei vecchi film western. Ecco apparire i quattro newyorkesi, che per la gioia dei presenti attaccano subito con "Good Lookin' Out"; il loro inizio è frenetico, eseguendo tre pezzi uno di seguito all'altro, dopodiché salutano il pubblico intrattenendolo, per esempio chiedendo chi è andato al lavoro oggi o altre domande un po' inusuali per un concerto hardcore. Essendo il loro un concerto non prettamente legato ad un tour di promozione di un disco, anche se da pochi mesi è uscita una loro raccolta di b-sides "Outtakes For The Outcast", la band americana propone pezzi tratti da molti dei loro album, anche da quelli più datati come "Just Look Around" o "Call To Arms", ma anche da dischi più recenti come "Life On The Ropes". Da segnalare l'ottima esecuzione di "Scratch The Surface", preceduta dalle richieste del vocalist Lou Koller al pubblico di cantare e scatenarsi.
I quattro appaiono in ottima forma, errori non se ne vedono, e Lou addirittura chiede ai ragazzi se per caso desiderano qualche canzone d'amore, ma si sa che la rabbia e l'aggressività della band di New York non è nota per questo. L'unico intoppo della loro performance è un interruzione di circa dieci minuti a causa di un infortunio capitato ad un ragazzo durante il pogo, pare alla gamba; interruzione utile all'intervento di mezzi di soccorso ed anche i Sick Of It All si interessano delle condizioni dello sfortunato fan.
Dopo aver fatto urlare e dimenare il pubblico a forza d'hardcore i Sick Of It All escono dal palco per rientrare dopo circa cinque minuti per i bis; anzi, per il bis visto che propongono soltanto un pezzo, "Us Vs. Them", uno dei loro tanti cavalli di battaglia. Il coro del pezzo unisce la band al pubblico, che naturalmente è aumentato non di poco all'ingresso sul palco dei quattro.
La loro esibizione finisce poco dopo la mezzanotte, chiudendo un concerto bello che soddisfa i fans presenti, che lentamente si avviano o all'uscita o agli stand delle birre. Grandi i Sick Of It All che dal vivo non deludono mai, dispiace per chi si è perso questo live, ma comunque c'è da dire che questo gruppo, ormai attivo da vent'anni, è particolarmente affezionato al nostro paese e credo ci siano pochi dubbi su una loro nuova presenza in un non lontano futuro.

a cura di Piero



Sick Of It All