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Data:
24 febbraio 2003
Luogo:
Rock Planet - Pinarella di Cervia (RA)
Prezzo del biglietto:
€ 16,50

www.thehopeconspiracy.com
www.snapcase.com


The Hope Conspiracy + Snapcase

Sulla carta, ci si aspettava veramente un gran serata... Degli Snapcase non penso ci siano presentazioni da fare... e come supporto una band proprio interessante da seguire, almeno per quanto mi riguarda, gli Hope Conspiracy di Boston, che mi hanno fatto ben sperare dopo l'ascolto del loro full lenght "Cold Blue". Lo show inizia veramente presto, alle 22 circa... e infatti qunado entro il primo gruppo in scaletta, tali Zero H, un gruppo di Torino, stavano già suonando il loro ultimo pezzo. Un nota di curiosità va al leader del gruppo, una donna veramente "incazzata"... ma ahimè, chiamatemi sessista, maschilista o come diavolo vi pare, ma io delle donne che cantano (o urlano) hardcore ne farei volentieri a meno.
Dopo gli Zero H, salgono sul palco gli Hope Conspiracy, che partono subito con il loro set veramente infuriato... una devastante base ritmica e una voce indiavolata, fanno ben sperare per il futuro del gruppo... Propongono per i 30-40 minuti di show tutti i pezzi più interessanti tratti dal già citato LP "Cold Blue", dall'ultimo Ep "File 003", fino ad arrivare ai primi lavori, tra i quali spiccano senz'altro "No Love Goes Unpunished", "Carved Out" e" Fragile". Speriamo davvero di sentir parlare presto di loro.
E finalmente è il turno degli headliner della serata... gli Snapcase. Il quintetto di Buffalo attacca subito con "Coagulate", primo singolo tratto dall'ultimo album "End Transmission", per poi proporre la sempre bellissima "Caboose". Partono bene, anche se non mi sembra che sia la loro serata migliore... sembrano non molto ispirati, sarà lo stress da tour o forse è solamente una mia impressione, ma comunque resta sempre da lodare la loro tecnica non comune. Comunque la band di Daryl Taberski prosegue per un'oretta circa suonando tutti i loto pezzi caldi tratti dal vecchio "Progression Through Unlearning", dal precedente "Designs For Automotion" senza disdegnare i pezzi del nuovo "End Transmission" come "Target", "Typecast Modulator", "New Kata", concludendo infine con il mio pezzo preferito, "Energy Dome". Se devo essere sincero mi aspettavo un concerto migliore soprattutto da parte degli headliner, ma non importa, tutti a casa, e alla prossima.

a cura di Max