Homepage Biografie Recensioni Live Report Interviste Contatti Links
Data:
23 marzo 2005
Luogo:
Rolling Stone di Milano
Prezzo del biglietto:
€ 14,00

Converge + Modern Life Is War + La Crisi

Vengo a sapere con piacere che al Rolling Stone di Milano suonano i Converge assieme ai Modern Life Is War ed ai La Crisi, gruppo old-school hardcore milanese. Al mio arrivo il gruppo italiano aveva già concluso la sua esibizione, ma non credo di essermi perso molto, sentiti i commenti dei miei soci arrivati prima in loco. L'atmosfera non è delle migliori e la gente è tutta vestita di nero, in stile con la musica probabilmente, il tecnico addetto alle luci ha disertato lasciando il palco in balia del neon bianco-blu, confido comunque in una buona prova da parte dei due gruppi.

Modern Life Is War
E' un quintetto particolarmente giovane quello dei Modern Life Is War, ma già dotato di una professionale scena live nella quale ogni membro è completamente avvolto. La loro musica è da associare a quella di Sworn Enemy, Scars Of Tomorrow e Unheart, insomma quella corrente metal-core con tratti di post-core che negli States va a gonfie vele (vedi successo di case discografiche come Trustkill, Vagrant e Victory). Impossibile non rimanere particolarmente stupiti dalla bravura del chitarrista il quale, a parte che non penso abbia più di 20 anni, maneggia la chitarra come fosse un arto del suo corpo, completamente integrato, i suoi movimenti ricordano quelle di un albero succube del suono che lo circonda, quasi impotente di fronte all'emotività sprigionata dal vibrare delle corde. Alla batteria padroneggia il big boss man della situazione, e alla seconda chitarra uno sprizzatore di salti euforici e potenti pennate senz'altro degno di rispetto. Alla voce manca invece un po' di carisma, sia canoro che a livello di coinvolgimento di pubblico; in generale questi ragazzi sembrano un po' dei tipi introversi contenti della loro scena ma molto distaccati dal pubblico che li guarda, sarà che sono in circolazione da soli 3 anni e hanno ancora molta esperienza da fare… Stupiscono particolarmente anche la complicatezza dei riff delle canzoni (ma non può esser altrimenti per un gruppo spalla ai Converge) e la potenza dei suoni, con un'amplificazione decisamente metal, con solo una piccola pecca al suono delle chitarre nel quale il gain di distorsione metteva a duro repentaglio i timpani, ma gran amplificazione per batteria. Non vale invece la stessa cosa per la voce, quasi inesistente e soffocata dagli strumenti, ma si parla comunque di pezzi unicamente urlati e la qualità del rauco sembrava comunque abbastanza costante, da quanto si poteva capire.

Converge
E' la prima volta che vedo questo gruppo di malati mentali dal vivo e confermano la mia altera tesi: il cantante è un pazzo schizofrenico, magro, alla Johnny Rotten dei Sex Pistols, totalmente tatuato (belli quelli sul collo); il chitarrista ed il batterista sembrano due omoni delle caverne, barbuti, con capello lungo e frangia che oscura gli occhi, e l'unico un po' fuori luogo sul piano estetico è il bassista, leggermente palestrato ma "normale". Non so se riuscirò a dare una idea sul tipo di canzoni dei Converge, cercherò di esser chiaro ai più: avete presente l'antipodo della melodia, la prevalenza di suoni fastidiosi quasi da interferenza audio, la chitarra con le unghie da felino e la voce di un bambino che urla piangendo? Avete presente l'alterazione totale dei 4/4 di tempo? Il tutto ovviamente condito da pochissimi ritornelli e una serie di urla messe quasi a muzzo. Decisamente un casino. Ci sono giusto sprazzi di canzoni old-school, ma per il resto sono davvero particolari, per nicchie di appassionati insomma. Il pubblico è abbastanza numeroso, anche perché comunque i Converge sono in giro dai primi anni ‘90, ed ai loro concerti c'è sempre da azzuffarsi… Basti pensare che in un loro concerto di qualche anno fa un fan impazzito è salito sul palco iniziando a tirare calci al pubblico, diretta conseguenza una bass-ata in testa e pugni a non finire, tutto questo mentre i Converge, probabilmente abituati alla scena, concludevano il loro pezzo. La loro è un'esibizione molto coinvolgente in tutti i sensi, sullo stile dei gruppi hardcore, peccato davvero per le transenne che hanno reso tutto più complicato. La violent dance non manca neanche questa volta, ma ho preferito per le mie orecchie e la mia incolumità starmene sulla tribuna del Rolling Stone e gustarmi la scena da fuori. Una buona ora di concerto che ha lasciato tutti pienamente soddisfatti. Pezzi come "The Saddest Day" e "Forsaken" non sono mancati, peccato forse per i suoni che hanno iniziato ad esser "aggraziati" solo verso la fine.

a cura di Bas



Modern Life Is War



Converge