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Kung Fu Festival The Vandals + The Ataris + Tsunami Bombs + Audio Karate
Arriviamo al Rock Planet intorno alle cinque e mezza di una domenica pomeriggio
invernale grigia e freddissima ma senza scoraggiarci e con l'inglese
improvvisato di Cant (che saluto e ringrazio) chiediamo se è possibile scambiare
due parole con i gruppi al tour manager il quale ci risponde che dobbiamo
riprovare più tardi così torniamo al freddo e al gelo dove incrociamo anche la
cantante degli Tsunami Bombs che poverina è rimasta chiusa fuori! Passa
mezz'ora e arriva un furgoncino pieno di gente che urla e canta cose improbabili
e riconosciamo un gruppo (di amici, saluto anche loro),i Suneatshours. Facciamo
due chiacchiere (la sera prima avevano suonato al Kantiere a Misano) e tutti
quanti intrufoliamo dentro il Rock Planet giusto in tempo per vedere le prove
del suono degli Ataris al termine delle quali riusciamo a parlare con Kris Roe
(molto gentile e disponibile) cosi cant riesce ad avere pure la sua intervista.
Quando incominciano ad essere ormai le otto e sul palco a rodare gli strumenti
ci sono gli Audio Karate, decidiamo di andare a mangiare qualcosa per poi essere
pronti per l'inizio del concerto; verso le nove entriamo (per l'ultima volta!)
dentro al Rock Planet dove già un discreto numero di persone si accalca al
superbanchettone del merchandise (e accidenti c'è pure quella str.... ehm la mia
ex, lo sapevo non dovevo passargli i cd degli Ataris!) dietro al quale Kris da
vera star si lascia fotografare e firma autografi. Quando incominciano ad essere
le nove e mezza, mi avvicino al palco e poco più tardi salgono "on stage" i
giovani Audio Karate che con un simile nome non potevano che essere su Kung Fu
Records! Li conosco davvero poco, credo di aver visto solo un loro video ma
questi "messicani" sembrano suonare un vivace pop punk o giù di li. La loro
prova non entusiasma in modo particolare,evidentemente sono alle prime
esperienze internazionali e devono acquisire maggiore esperienza; inoltre la
voce particolare del cantante a lungo andare tende a stancare,ad ogni modo i
primi animi vengono scaldati e preparati al gruppo successivo, gli Tsunami Bombs.
Anche questi praticamente li conosco solo di nome (e va bene… la prossima volta
vengo preparato!) ma so che hanno una cantante niente male e infatti quando
attaccano questo fatto viene confermato in pieno. La ragazza ha grinta e ci sa
fare e anche il resto del gruppo non mi dispiace, si divertono sul palco e
parlano con il pubblico,insomma il loro punk-rock che sa tingersi anche di
hardcore e di atmosfere oscure sembra aver fatto presa. La loro esibizione alla
fine mi convince discretamente, sarei curioso di sentirli su cd comunque se
penso che stanno per esibirsi gli Ataris, gli Tsunami Bombs fanno presto ad
uscirmi di mente, il gruppo di Kris Roe è da tempo tra i miei preferiti e mentre
tutti quelli presenti si avvicinano al palco (a dimostrazione di quanto questa
band sia amata e destinata a diventare grande), incomincia a salirmi l'emozione
che esplode appena si materializzano le note della prima canzone "Your Boyfriend
Still Sucks", cantata praticamente da tutti; Kris sembra in forma e per la gioia
dei fans prosegue con "I Won't Spend Another Night Alone", "Takeoff And Landings"
(dal nuovo album in uscita anche se magari avrei preferito sentire il singolo di
lancio "In This Diary") per poi passare a "Between You And Me" e finalmente a
qualche brano di "End Is Forever" e cioè "i.o.u. One Galaxy" (non mi sembrava
vero, da sempre una delle canzoni degli ataris che preferisco e che ha più
significato per me),l'immancabile "Summer Wind Was Always Our Song" e l'incazzata
"Song #13" durante la quale Kris lascia la chitarra per far roteare il microfono
tipo "lazo"; a completare la loro prova ci sono "1.15.96" e la solita chiusura
con l'anthem "San Dimas High School Football Rules" per la quale tutti
impazziscono. A mio avviso gli Ataris non deludono mai e anche questa volta mi
sono piaciuti,resta solo il rammarico per la durata davvero ridotta della loro
esibizione, nove canzoni non sono tante ma gli headliner ormai incombevano. Ho
già visto i Vandals due volte e con questa è la terza e sinceramente non muoio
dalla voglia di rivederli tant'è che mi allontano dal palco per avvicinarmi alla
"zona-bar". Osannatissimi dai presenti, i Vandals cominciano il loro show:
impeccabili e divertenti, ma visto un loro concerto… visti tutti anche perché
propongono sempre le solite gag, le solite battute e i soliti siparietti. Il
gruppo di Joe Escalante e soci pesca praticamente in tutta la propria
discografia e propone brani da "Hitler Bad, Vandals Good " ("Too Much Drama",
"People That Are Going To Hell" e "An Idea For A Movie" per dirne alcuni),da
"live fast diarrhea" ("live fast diarrhea","happy Birthday To Me"), da "Look
What I Almost Stepped In" ("Behind The Music", "The New You"), da "The
Quickening" ("It's A Fact"),"Oi To The World", "Fear Of A Punk Planet" e
ovviamente dall'ultimo album "Internet Dating Superstuds" ("Soccer Mom", "Appreciate
My Honesty", "The Unseen Tears Of Albacore", "My Brain Tells My Body" e
"43210-1"). La stanchezza comincia a farsi sentire (unita alla malinconia per
non dire tristezza che la presenza della mia ex sorridente mi causa) e decido di
andarmene, i Vandals chiuderanno con "My Girlfriend's Dead" (meglio se la canto
pure io!) e proporranno il bis con "I Have A Date", l'ultimissima song di questo
Kung Fu festival che magari non sarà stato memorabile ma che resterà comunque
nei miei ricordi.
a cura di David
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