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Intervista agli Strung Out

Sono una delle band più longeve ed apprezzate della scena punk-hardcore. Sono stati tra i precursori di un genere che ha poi avuto negli anni successivi un grande successo, l'hardcore melodico. Sono alla ribalta da tanti anni. Hanno rilasciato un album nel 2002, un live nel 2003 e pianificano un nuovo lavoro per il 2004. Sono gli Strung Out. Intervista a Chris Aiken, il bassista.

Giugno 2003

E' la prima volta per voi al Deconstruction Tour, no?
Sì, è la prima volta che suoniamo al Deconstruction, siamo molto felici di potervi partecipare, ci sono così tanti buoni gruppi e ci siamo divertendo un sacco, tutti i concerti sono fantastici.

Vantaggi e svantaggi di suonare in piccoli locali o a grandi festival?
Mi piace suonare nei piccoli locali perché sei faccia a faccia con i tuoi fans, ma mi piace anche suonare ai grandi festival come questo di fronte a migliaia di persone… quindi, non è che preferisco particolarmente uno dei due, basta suonare…

Voi siete nella scena da tanti anni… in cosa è cambiata da allora?
Beh, è cambiata molto, c'è molta più gente che ne fa parte, ci sono molti più gruppi… e negli ultimi dieci anni ne sono nati tanti, ma ce ne sono anche tanti come noi che continuano ad andare avanti… e queste, entrambe, sono due buone cose.

Gli Strung Out sono stati tra i primi a proporre un genere come l'hardcore melodico… Anche se tu al tempo non eri nella band, da dove pensi sia nata l'ispirazione per creare questo nuovo genere?
Credo che sia stata un'evoluzione del punk rock, unendo le parti melodiche di questo con la velocità e la maggiore aggressività dell'hardcore.

Quali sono i gruppi che ti piacciono di più in questo momento?
Oh cazzo, sono tanti… i Boy Sets Fire mi piacciono molto.

Siete con la Fat Wreck praticamente dall'inizio. Avete mai pensato di lasciarla o avete avuto qualche offerta da qualche altra casa, come una major?
Per l'ultimo disco abbiamo valutato l'offerta di qualche etichetta, ma alla fine ci siamo accorti che quello che ci poteva dare la Fat era sempre il meglio… e ora abbiamo anche un live che è uscito la scorsa settimana… Comunque credo che anche per il prossimo album, che spero andremo a registrare a fine 2003, saremo con la Fat, perché anche se stiamo cercando di fare sempre passi in avanti, crediamo che sia l'etichetta migliore per noi… come per i Lagwagon.

E poi possiamo dire che la Fat Wreck per quanto riguarda produzione e distribuzione è come una major…
Sì, esatto. La Fat è cresciuta molto negli ultimi anni…

Avete appena rilasciato "Live In A Dive". Com'è nata quest'idea?
Beh, c'è questa serie di live della Fat Wreck chiamata "Live In A Dive", rilascia live sia per band sotto contratto con lei che non… credo che i prossimi saranno i Subhumans, prima di noi l'hanno fatto altre tre band… è una bella cosa, è una cosa che volevamo fare… e in più la registrazione dal vivo è venuta molto bene, l'abbiamo fatto per i fans, per dare a tutti la possibilità di sentire come sono gli Strung Out dal vivo, e penso che in generale ne sia venuto fuori un buon lavoro. L'abbiamo registrato durante quattro concerti in California che hanno avuto luogo in due giorni in due diversi piccoli club, delle sorte di "taverne" ["dive" in inglese]. Una bella esperienza, anche grazie a Eddie Schayer, l'ex batterista dei Nine Inch Nails, che ha già lavorato con gente come U2, Weezer, Metallica, Britney Spears… è un esperto, credo sia uno dei migliori.

Credi che gli Strung Out avrebbero mai rilasciato un album dal vivo se non fosse esistita questa serie di "Live In A Dive" della Fat Wreck Chords?
Beh sì, l'avremmo voluto fare lo stesso, e quando è uscita questa serie abbiamo detto: "Lo vogliamo fare anche noi", quindi credo che questa serie ci abbia dato la spinta, ci abbia aiutato, ci abbia dato l'opportunità di fare uscire questo disco… ma in ogni caso credo che prima o poi l'avremmo fatto lo stesso.

Qual è il tuo album preferito degli Strung Out, e perché (anche tra quelli in cui non hai suonato)?
Mi piacciono tutti, ero un fans degli Strung Out fin dal primo album, e credo che andando avanti ognuno sia meglio di quello precedente… quindi mi piacciono maggiormente l'ultimo e "Twisted By Design", ed anche le nuove canzoni per il futuro lavoro che voi ancora non avete sentito ma che andremo a registrare fra qualche mese… credo che queste siano le migliori canzoni mai scritte dagli Strung Out.

"The Elements Of Sonic Defiance" è un album un po' diverso dal resto della vostra discografia. Da cosa pensi sia dipeso questo?
Sì, forse è un po' diverso dal resto dei nostri lavori, ma non credo sia qualcosa di completamente nuovo per gli Strung Out. Infatti credo che sia piuttosto simile a "Another Day In Paradise", il nostro primo album… ci si evolve, non si possono fare tutti gli album uguali. Possiamo dire che è un album non regolare, è addirittura più lungo del nostro primo album. E' una transizione dai vecchi Strung Out, quando non c'ero io, a quelli in cui suono anch'io. Avevamo bisogno di fare un album come quello…

Jason ha disegnato la cover ed anche il fumetto che si trova all'interno di "Live In A Dive". Come mai? E' un appassionato?
Sì ha fatto tutto lui, la storia, la grafica… siamo felici di avere qualcuno nella band che ci faccia l'artwork piuttosto che affidarne la produzione a qualcuno esterno. Amiamo Jason…

Oltre a suonare con gli Strung Out avete qualche altra attività?
Sì, suono a casa la chitarra o il basso, vado alle prove, bevo birra... e canto al karaoke.

Cosa speri che accada agli Strung Out in futuro?
Speriamo di crescere ancora come band, farci altri amici, stare in tour sempre di più, e migliorare sempre.

Quando dobbiamo aspettarci un altro full-length degli Strung Out? Speriamo non altri quattro anni…
Ah ah… no, no, non più quattro anni… credo la prossima estate. "An American Paradox" è uscito lo scorso aprile, "Live In A Dive" la scorsa settimana, la prossima estate il nuovo album… speriamo di andare avanti al ritmo di un album per anno: l'anno scorso "An American Paradox", quest'anno "Live In A Dive" ed il prossimo il nuovo album, che si chiamerà… ah no, non lo posso dire.

Eh no, adesso devi dirlo!
No, no, non ci abbiamo pensato ancora ovviamente.

E quante canzoni avete scritto fino adesso?
Dieci circa. Io ho registrato tre canzoni con un 4-track, alle quali sto lavorando con Jake e Rob e… stanno venendo molto bene.



a cura di Giamma