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Intervista ai Queers
Cogliendo l'occasione per parlare del tumultuoso ultimo tour europeo, i leggendari Queers hanno svelato anche i loro progetti di registrare non solo un nuovo album a breve, ma anche un disco dal vivo degno di tale nome. Il leader del gruppo, Joe Queer, ha
quindi parlato di tutti i suoi futuri progetti (compresa la creazione di una nuova band) e di come vive lo status dei Queers di principale esponente del punk rock Ramones-iano, ora che sia Ramones che Screeching Weasel sono spariti in questi tempi dove il vero spirito del punk rock sembra essere sparito.
Come procede il vostro tour europeo? C'è molta affluenza ai concerti? Girano voci su internet che al concerto di Exeter non c'era davvero nessuno, è vero? Quali sono i tuoi sentimenti riguardo a questa situazione, cioè dopo 20 anni di sbattimenti, di tour senza sosta e che scrivete buona musica andate nel posto dove si dice che il punk rock sia nato e non c'è nessuno ai vostri concerti…
Haha… Quel concerto di Exeter non è stato così brutto. Il tipo che ha scritto quella cosa non era nemmeno presente e si è sbagliato completamente anche riguardo al concerto di Londra, che è stato fantastico.
Venite spesso in tour in Europa, vi piace suonare qui?
Mi piace molto, ma i tour sono solitamente molto lunghi e quindi a volte è dura perché tutti diventiamo stressati. Ma adoro incontrare i ragazzi.
Hai mai contato le volte che siete stati oltreoceano? Quando è stata la prima volta?
Credo che questa sia la 14° volta che giro l'Europa in tour, ma forse non sono così tante… Non sono sicuro. La prima volta è stato nel ‘95 o '96.
Ti piacciono i Manges, che stasera suonano con voi?
Certo! Abbiamo condiviso il tour europeo dell'anno scorso con loro. Sono nostri grandi amici, sono brave persone ed un grande gruppo.
Qual è la vostra versione dei fatti circa il tumultuoso avvio di questo tour, quando il batterista dei Dangerfield, che suonava provvisoriamente con voi, ha deciso di abbandonarvi dopo 8 date?
Ciò che è stato scritto sul loro sito internet al riguardo è tutta una fandonia. Nell'ultimo tour prima di questo, un tour degli Stati Uniti che abbiamo tenuto in primavera, c'era il nostro amico Rick dietro le pelli. All'ultimo minuto ha però deciso di non partire con noi per l'Europa. Phillip conosceva Andy dei Dangerfields ed ha proposto di assoldare lui perché non credevamo che Dave, che ora suona invece con noi, avrebbe potuto mollare tutto all'ultimo minuto e venire in Europa. Andy ha accettato, e quindi noi abbiamo pensato che anche i Dangerfields si sarebbero potuti unire a noi per qualche data. E' stato deciso così tutto all'ultimo minuto che sapevamo che non avrebbero potuto suonare l'intero tour con noi, ma siccome Andy ci faceva questo favore ci sembrava giusto portare con noi anche il suo gruppo. Dopo qualche concerto io e Phillip abbiamo parlato ed abbiamo deciso che non ci piaceva molto come suonavamo dal vivo con Andy alla batteria. Lui è un buon batterista, semplicemente però non era adatto a noi. E' come se io andassi a suonare la chitarra con i Motörhead. Probabilmente riuscirei a starci dietro, ma a livello di stile non sarei il tipo di chitarrista adatto a loro. Abbiamo quindi chiamato Dave Trevino, che ha detto che avrebbe lasciato tutto e sarebbe salito sul primo aereo per raggiungerci. Quando l'abbiamo detto ad Andy lui si è indispettito ed ha iniziato a dire ogni tipo di cosa, principalmente contro di me. Quella recensione del concerto di Londra di cui parlavo prima è stata sicuramente fatta da un amico di Andy, il quale, non contento, si è messo a scrivere ad ogni sito web creando tutto questo casino. Tutto perché sentivamo di necessitare di un batterista migliore. Il suo ego non ha potuto resistere al fatto che i Queers erano più importanti di lui. Noi davvero avremmo voluto che il suo gruppo fosse rimasto in tour con noi, perché ci piacevano, ma la cosa si è poi fatta molto brutta con tutte quelle cattiverie scritte sui forum in internet. Come ha detto il nostro bassista Phillip, Andy si è stizzito perché l'abbiamo rimpiazzato. Non ho niente però contro il suo gruppo e gli auguro tutte le fortune. Lui è davvero un bravo ragazzo, ma non è stato corretto con tutte quelle stronzate scritte su di me e la mia band. Questo è il nostro gruppo e vogliamo la migliore formazione possibile su un palco. La decisione spettava a noi, non a Andy. Punto.
Dave Trevino sarà stabile con voi da adesso in poi?
Dave ha già suonato con noi in passato in qualche tour, e adoriamo suonare con lui. Abbiamo chiesto a Marky Ramone di suonare sul nuovo album, ma non so se sarà possibile… Dave rimarrà con noi molto probabilmente, e se sulle nuove canzoni non potrà suonare Marky sarà lui a farlo. E' un grande batterista ed un ottimo compagno di viaggio.
Ultimamente avete seri problemi a trovare una formazione stabile. Pensi che riusciranno mai più i Queers ad avere una formazione-tipo?
Haha… Beh, dopo che B-Face se n'è andato e Hugh è morto abbiamo avuto Dangerous Dave per circa 5 anni, ma poi si è stancato dei tour. Phillip è invece un membro permanente, e lo è da ormai 3 anni e quindi spero che vada avanti così. Molti dei ragazzi hanno messo radici, si sono sposati ed hanno deciso di smettere di suonare. Noi non guadagniamo milioni di dollari e quindi è difficile trovare gente disposta a fare questa vita, come fa invece Phillip.
Il nuovo disco sarà poi prodotto da ben Weasel, come pianificavate qualche mese fa?
Non siamo sicuri questa volta. Mi piacerebbe avere Ben alla produzione, ma è talmente impegnato a scrivere canzoni ed il resto che è difficile per lui trovare il tempo. Vedremo cosa accadrà.
Per che casa discografica uscirà?
Registreremo in ottobre, poi cercheremo un'etichetta. Ancora niente è deciso…
L'anno scorso avete licenziato un album di re-registrazioni di vostre vecchie canzoni intitolato "Summer Hits No.1". Quel "No.1" sta a significare che ci sarà una seconda versione?
No. Quella è stata un'uscita solo giapponese così non abbiamo dovuto lottare con la Lookout! per i diritti dei brani. Ne abbiamo stampato anche qualche copia per gli Stati Uniti, da vendere in tour, ed ha avuto più successo di quello che intendevamo.
Hai mai pensato di tramutare la Doheny Records, l'egida sotto cui sono usciti alcuni lavori dei Queers, in una vera e propria casa discografica, che produca anche dischi di altri gruppi?
Ci ho pensato, ed anche con Ben Weasel abbiamo parlato qualche volta di creare insieme una piccola etichetta, ma non so… Richiede tanto lavoro, quindi tanto tempo, e se lo faccio voglio farlo bene.
Quando dovrebbe partire quel progetto con te, Phillip Hill, Dusty Watson e J.J. Rassler, che si propone di suonare vecchie canzoni che vi piacciono, come vecchi pezzi di Queers e Teen Idols?
Pensiamo possa partire quest'inverno. Tutti siamo davvero intenzionati a buttarci, ma siamo anche tutti molto impegnati, quindi vedremo. Sarebbe una figata comunque!
I Queers si sono creati un nome ben prima l'avvento di internet, ma quanto credi che questo nuovo mezzo di comunicazione possa aiutare i gruppi emergenti e quanto ha aiutato ed aiuta i Queers?
Oh, dà sicuramente una grossa mano! Adesso faccio tutto via e-mail mentre prima tutto doveva essere organizzato tramite la posta tradizionale!
Navighi in giro per il web ogni tanto?
Non molto. Ho talmente tante e-mail a cui rispondere che raramente trovo il tempo per farlo.
Dopo 20 anni sulla scena, quali sono le maggiori differenze che noti tra il punk di oggi ed il punk di 20 anni fa?
Beh, una volta era tutto molto più "do it yourself", più indipendente. Una sacco di ragazzi creavano piccole fanzine e organizzavano concerti negli scantinati. Era davvero divertente. Adesso è tutto un grosso affare commerciale, e ci sono un casino di case discografiche che riversano denaro nelle tasche di questi sconosciuti ed immeritevoli gruppi. Secondo me anima e corpo del punk sono stati distrutti.
Spesso andate in tour e suonate 40 concerti in 40 giorni, come avete fatto in giro per gli Stati Uniti lo scorso marzo. Ma non vi annoiate mai a fare sempre le stesse cose ogni giorno?
Beh, anche adesso siamo ormai alla conclusione di un tour europeo di due mesi. Sì, siamo piuttosto stressati ed è difficile suonare bene quando sei conciato così, quando sei così stanco a causa dei lunghi viaggi, ma in generale adoriamo farlo.
Hai una vaga idea di quanti concerti abbiate suonato in 20 anni di attività?
Non ne ho la più pallida idea. Un bel po' però!
Ramones, Screeching Weasel e Queers sono probabilmente i tre gruppi di riferimento per chi ama il vero punk rock. Ma quale sarebbe il quarto per te? I Groovie Ghoulies forse?
Adoro i Groovie Ghoulies, ma mi piacciono molto anche i Mr. T Experience e i Muffs.
Ora che Ramones e Screeching Weasel se ne sono andati, non ti senti tutto il peso del punk rock sulle spalle?
Nah… Noi cerchiamo solo di divertirci e portare avanti lo stile dei Ramones meglio che possiamo. E' stato davvero un sogno che si è avverato! Davvero non hanno prezzo tutte queste cose che possiamo fare: incontrare nuova gente, viaggiare e vedere nuove cose di continuo! Lo adoro.
a cura di Giamma
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