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Intervista ai The Prisoners Dilemma

Ultimi arrivati in casa Indianola, i Prisoners Dilemma sono pronti a stupire con il loro full-length di debutto in uscita a marzo. Qualcuno parla di già di "next big thing" dello screamo. Ernie, il leader, ci presenta la sua band.

Gennaio 2004

Ok, iniziamo con qualcosa di basilare... Chi sei e cosa fai nei The Prisoners Dilemma?
Ciao, mi chiamo Ernie, 22 anni, canto.

Oltre a cantare, hai qualche altro ruolo basilare nella band?
...Mmm, mi chiamano spesso "papà"!

Ah ah... Quindi tu sei il più anziano... Raccontaci come tutto ebbe inizio, come i The Prisoners Dilemma si sono ritrovati assieme?
Certo, tutto è iniziato a settembre 2002, con il nostro chitarrista, bassista ed ex batterista. Io sono arrivato nel dicembre dello stesso anno, e ho iniziato a cantare per i The Prisoners Dilemma appunto. All'inizio rimasi un pò timoroso, perchè avevano un taglio troppo punk, ma dopo qualche prova le nostre influenze musicali hanno iniziato a intersecarsi alla perfezione, per diventare quello che poi oggi siamo.

Come descriveresti il vostro tipo di musica?
So che la gente dice che ci sono troppe band che si definiscono "emo", ma per la mancanza di una parola migliore, noi siamo "emotional"! Ci opponiamo di fronte a tante cose, e incanaliamo le nostre più forti convizioni nella musica. Non è solo musica per noi, ma è la nostra vita... Ce la mettiamo veramente tutta in quello che facciamo!

So che esiste una lunga storia sotto al nome Prisoners Dilemma. Potresti riassumerla in poche parole?
Difficile riassumere, ma ci provo lo stesso. Dunque, è una teoria dove le persone devono scegliere tra due percorsi differenti. Uno motivato da se stessi, e l'altro dal senso di guardarsi attorno a vicenda. E' la scelta che suscita la domanda alla nostra situazione sociale corrente. Chi e che cosa osserveremo realmente alla fine, quando saremo in piedi davanti a un muro? Secondo le teorie darwiniane, sopravvivere è il concetto più importante nella vita. Ovviamente questa idea non ci ha dato altro che guerre inutili, odio, e una collettiva ingordigia. Dobbiamo risorgere da tutto questo, e diventare un'unica rete... Dove preoccuparsi per il prossimo è molto più importante che farlo solo per se stessi!

Avete registrato il primo demo al Love Juice Labs. Lì hanno fatto un gran bel lavoro per A Static Lullaby e Rufio, chi ha assistito la band nelle registrazioni e nel mixaggio?
Metal Dan ha curato l'aspetto ingegneristico, mentre Dave Swanson ha mixato e masterizzato. Sono veramente delle grandi persone, e io spero nel meglio per loro...

E come siete arrivati ad un contratto con Indianola?
Stavamo programmando di autoprodurci "Handshakes, Hello And Goodbye" (il loro prossimo LP - ndr) per dicembre 2003, ma la Indianola ci ha contattato offrendoci un contratto multi-disco, cosi abbiamo cambiato i nostri programmi... Crediamo che questa sia la cosa migliore per la band. Il disco sarà fuori per il 9 marzo 2004.

Io adoro Indianola, specialmente Monday In London e Mercury Switch, ma quali sono i tuoi preferiti?
Adoro tutta quanta la famiglia Indianola!

Conoscevate già gli Odd Project prima di diventare colleghi su Indianola?
Certo, avevano suonato qualche show nei locali di Long Beach, e li avevamo già visti all'azione... Poi siamo partiti in tour con loro, ed ora siamo ottimi amici!

E adesso parliamo di "Tears Came Falling", o comunque di tutto ciò che volete che arrivi a chi ascolta la vostra musica?
Beh, il titolo parla chiaro... Comunque "Tears Came Falling" vuole evidenziare l'indifferenza che esiste l'un l'altro, non abbiamo idea di quante persone soffrono in questo mondo... e molte di queste sono dimenticate!

Quale è il vostro obiettivo come band, e cosa pensate della scena odierna?
E' ora che ognuno di noi si faccia avanti per interagire con tutti coloro che ci circondano, in modo da creare una rete globale. La musica non è solo musica per noi, e non siamo neanche uno di quei gruppi che nascono con l'intento di diventare grandi e fare soldi a palate. Tutti noi siamo qui per darvi un'impatto con la musica che suoniamo, e se vi faremo veramente riflettere... Allora sì, considererò la mia band un successo!

Cosa vedi nel futuro dei Prisoners Dilemma?
Non so quanto vivranno i Prisoners Dilemma, spero che tutto questo non finisca mai... Ma quello che importa è che il nostro pubblico continui a seguirci, che senta con quanta passione coltiviamo questo nostro amore, che tenti di capire le liriche... Solo assieme possiamo creare qualcosa di veramente grande... Di certo non siamo qui per predicare, ma solo per informare!

Raccontaci com'è la giornata tipo di Ernie?
Mmm... Quando non siamo in tour... Mi alzo, vado a lavorare e provo con la band!

A proposito di tour... Speriamo di vedervi presto in Europa....
Anche noi speriamo di poterci venire al più presto.

Il concerto più bello che hai mai visto?
Hopesfall, RX Bandits e Cursive.

Spettacolari i Cursive, hanno suonato anche a Bologna... Veramente unici!
Sì! Sono ineguagliabili!

Quali band credi abbiano influenzato di più la tua vita e la tua musica?
Stesse tre band: Hopesfall, Cursive e RX Bandits

Ultimo album che hai comperato e consiglieresti?
Armor For Sleep.

Qualche ultima parola, pensiero, commento o suggerimento?
Trattiamo ognuno come vorremo essere trattati, e non lasciate che nessuno dica mai chi potreste essere o chi siete... La cosa piu importante è essere se stessi. Facciamo qualcosa di diverso, e aggiungeremo qualcosa di nuovo a questo mondo. Ne abbiamo bisogno! Comunque sia, ricordatevi di noi! Saremo in giro per gli Stati Uniti due mesi, il nostro CD "Handshakes, Hello And Goodbye" consiste in 8 tracce e sarà fuori il 9 marzo. Altre informazioni le potete trovare sul nostro sito web www.theprisonersdilemma.com. Much love, peace.



a cura di Luciano