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Intervista ai No One

Freschi del rilascio del loro terzo album "Blue Day Way", i No One tramite il loro cantante e chitarrista Ale hanno risposto a qualche domanda, inerenti ovviamente al nuovo disco, ai tour e ad altre curiosità (come la scelta come singolo della loro unica canzone in italiano).

Maggio 2004

Allora come sta andando il tour di promozione di "Blue Day Way"? C'è buona risposta del pubblico, sia a livello di numero che di reazione? E' cambiata la folla (come dimensione) ai vostri concerti dopo l'uscita di questo disco?
La promozione del disco sta procedendo molto bene, possiamo finalmente contare su una buona distribuzione nazionale, la Self, e sulle due agenzie che ci aiutano per la promozione e per l'organizzazione del tour che sono la Soliti Sospetti e la Keep Hope Agency. Il numero di gente che ci ascolta è sicuramente aumentato, ne abbiamo un riscontro anche dalla gente che ci scrive ogni giorno per dare la propria opinione sul disco o per organizzarci delle date. Durante i live ci siamo accorti di questa cosa, anche se l'affluenza ai concerti varia dai luoghi in cui suoniamo.

Ho sentito che in giugno dovevate andare in tour in Europa ma sul vostro sito non ci sono date al riguardo... Cos'è successo? Quando contate di andarci? Sarebbe la prima volta che suonate all'estero?
Sì è vero, a giugno dovevamo andare a suonare in Germania ed Olanda, ma per motivi organizzativi è saltato tutto e ci dispiace molto perché sarebbe stato il terzo mini-tour all'estero. L'anno scorso con il "Serving Cool Tastes" tour siamo stati in Germania, Belgio e Olanda ed è stata un'esperienza fantastica, senza contare la risposta della gente che partecipa attivamente ai live, anche se sei una band pressoché sconosciuta! Inoltre il rapporto con la band è molto più aperto al dialogo anche se a volte i generi musicali sono completamente opposti. Pensiamo di recuperare le date europee questo autunno e magari fare qualche data in Giappone per l'anno prossimo, sempre se tutto va bene.

Il vostro disco è ora uscito anche in Giappone... Ma prevedete un'uscita americana, così come è successo per "Serving Cool Tastes" (per la Eight Gauge Records)? Per il punk è il mercato più importante e prestigioso...
Per ora come hai detto tu, il disco è uscito da circa un mesetto anche in Giappone, grazie a Cr Japan, e devo dire che le vendite stanno andando molto bene, sopra ogni aspettativa. Per quanto riguarda l'America, stiamo mettendo ancora le basi per una eventuale distribuzione, infatti risulta essere un mercato ancora un po' difficile da conquistare, forse perché è il più prestigioso e importante.

A proposito di Eight Gauge... Dov'è finito quello split con gli Undecided che sarebbe dovuto uscire nel marzo del 2003 proprio per Eight Gauge?
Con la Eight Gauge c'è stato solo un rapporto di collaborazione e niente più, anche perché si trattava di una piccola etichetta che poi però è fallita, ed è per questo che lo split con gli Undecided non ha mai visto la luce.

Ma che significato ha "Blue Day Way", il titolo del vostro nuovo album?
Premetto subito che il disco in realtà doveva avere un'altro titolo, "…And I'm Sorry For What I Said", che per motivi "tecnici" ci è stato consigliato di sostituire. Dopo una lunga ricerca, la scelta è stata "Blue Day Way", sinceramente non per un significato particolare ma per quello che rappresentava in sé per noi. Il titolo è stato tratto da un brano dei mitici Beatles, intitolato "Blue Jay Way" e contenuto nell'album "Magical Mystery Tour", dal quale abbiamo cambiato "jay" in "day". Quello che mi ha colpito è che "Blue Day Way" rappresenta un po' il contenuto del nostro CD che si vede già dalle foto in copertina, letteralmente una visione blu del giorno, un nuovo stato d'animo, la ricerca di qualcosa di diverso per affrontare i problemi della vita di ogni giorno, nonché temi dominanti nell'album. Per questo motivo abbiamo deciso di chiamarlo così e a dire il vero lo preferiamo molto all'altro titolo…

"Sensazione" è la vostra prima canzone in italiano... Visto gli ottimi risultati, pensate ci possa essere più spazio in futuro per brani cantati in lingua madre nei dischi dei No One, o magari un disco tutto in italiano? Parlateci un po' di questa canzone...
Sì, "Sensazione" è la prima canzone in italiano che abbiamo fatto e devo essere sincero ne siamo pienamente soddisfatti, ma non credo che i No One, almeno per ora, siano in grado di comporre un album intero in italiano, soprattutto perché sarebbe un cambiamento di stile notevole e ora non ne saremmo in grado… Per il futuro non si sa, ma è molto improbabile che abbandoneremo totalmente il cantato in inglese: questo ne sono sicuro è troppo importante per noi, è probabile che continueremo a scrivere canzoni in italiano ma la cosa si limiterà solamente a qualche pezzo. Abbiamo scelto il brano come singolo solamente perché risultava essere più vicino al pubblico italiano per cui abbiamo deciso di fare anche un video (presente anche nella traccia multimediale del CD), per valorizzare ancora di più il brano. La scelta del il singolo è stata molto difficile e lunga, lo devo ammettere, ma alla fine siamo arrivati a questa decisione e siamo contenti che il riscontro sia stato molto positivo, è stata anche un'idea originale per noi, d'altronde era anche il primo pezzo in lingua madre che facevamo.

Ma voi avete lavorato al fianco di Adam Krammer per il mixaggio o avete affidato tutto a lui?
Eheheh, questo ce lo chiedono in molti, ma devo dire con un po' di rammarico che non siamo stati in California a seguire il mixaggio nè la masterizzazione, anche se la voglia era tanta. Con Adam ci siamo trovati benissimo, è una gran persona e ha lavorato molto bene con noi. Siamo molto soddisfatti del lavoro che ha svolto anche perché non è facile lavorare senza essere presenti in studio, sia per il gruppo che per il produttore che nel nostro caso doveva soddisfare tutte le richieste esclusivamente via e-mail!

Come è arrivato il contatto con la Linfa/Le Parc? Li avete cercati voi o sono loro che vi hanno cercati?
Diciamo che è stata una cosa reciproca. Noi abbiamo contattato Le Parc per le edizioni musicali e loro ci hanno fatto la proposta per la produzione del disco tramite Linfa e Self.

Giunti a questo punto, se i No One perdessero un componente, continuerebbero a suonare o magari gli altri si darebbero ad altri progetti come è successo per esempio recentemente ai Peter Punk?
Non penso, credo che se alcuno di noi dovesse abbandonare la band, i No One continuerebbero ad esistere ed andare avanti senza problemi, a meno che non ci sia una voglia comune di cambiare totalmente stile e quindi progetto.

Voi siete molto amici con gli N. Flunders... Con quali altre band italiane siete più amici? E quali stimate di più?
Sì, siamo molto amici con gli N. Flunders, tra noi è nato un ottimo rapporto di stima e amicizia, rafforzato dall'intensa attività live che abbiamo fatto insieme, ci troviamo molto bene e anche quando non suoniamo ci sentiamo spesso. Comunque non è l'unica band ovviamente! Abbiamo ottimi rapporti con 7jay, Pay, Moravagine, Shandon, Derozer, Incastigo, Marsh Mallows, Persiana Jones e molti altri. Stimiamo molto i Forty Winks e i Vanilla Sky per la loro musica e per il successo che stanno riscuotendo sia in Italia che all'estero. Inoltre ammiriamo gruppi come Derozer, Persiana Jones e Shandon per tutto il lavoro che hanno fatto in questi anni e per il loro atteggiamento durante i live che è fantastico! Ah… Senza contare tutti i gruppi che si sbattono tutti i giorni per suonare e per promuovere i propri lavori.



a cura di Giamma