|
Intervista ai Miles Apart
E' in procinto di uscire il nuovo lavoro dei Miles Apart, "Days Are Talking Of Us", sempre per Green Records. I Miles Apart sono l'evoluzione degli Eversor, storica emo/hardcore band italiana scioltasi qualche anno fa per fare posto a questa nuova incarnazione musicale dei fratelli Marco e Lele Morosini. Lo stesso Lele ha risposto ad alcune domande.
Perché ad un certo punto della vostra carriera con gli Eversor tu e Marco avete deciso di cominciare da capo con un nuovo gruppo? E il Luca che suona con voi adesso, è il Luca Benni che curava il sito degli Eversor?
Tutto è derivato dal fatto che Valentino, negli ultimi tempi degli Eversor, soffriva molto di tendinite ai polsi, un fastidio che si accentuava molto durante i concerti e che il medico aveva prognosticato irreversibile a meno di un intervento. Valentino ha preferito smettere, anche se a malincuore, ed è subentrato subito Luca, che non è comunque il Luca Benni del web site a cui hai accennato... e visto che con Valentino avevamo trascorso anni d'oro e quasi per noi si chiudeva una piccola storia, abbiamo deciso di cambiare nome, nonostante le sonorità siano rimaste pressoché identiche... con Valentino siamo tuttora molto amici e un pezzo della sua batteria, il timpano precisamente, lo potete trovare in curva nello stadio del Rimini, maltrattato violentemente ogni domenica dagli ultras della Falange d'Assalto biancorossa di cui Marco e Valentino fanno parte!
Che fine hanno fatto i Sender, il gruppo formato dagli Eversor più Giulio Repetto della Green Records?
I Sender purtroppo hanno avuto vita molto breve, il dischetto è un progetto nato molto spontaneamente e con entusiasmo dalla stretta amicizia che ci ha legato a Giulio durante tutto questo periodo, e che tuttora ci lega, nei tour e non solo...
Quando vedremo nei negozi un nuovo album dei Miles Apart? Raccontateci tutto ciò che può interessare un vostro fan...
Il nuovo lavoro è praticamente terminato, s'intitolerà "Days Are Talking Of Us", ed è un CD o mini CD che conterrà 7 brani, speriamo sia disponibile verso metà agosto... per quanto riguarda lo stile dei pezzi credo sia una via di mezzo tra l'ultimo "Storyboard" e le canzoni più energiche degli Eversor, comunque domani mattina ci aspetta il mixaggio, l'ultima tappa!
C'è qualcos'altro in cantiere?
Ma... per il momento abbiamo un paio di concerti estivi ancora da fissare ed il festival del Vort'n Vis in Belgio, purtroppo d'estate a causa del lavoro serale di Luca facciamo sempre fatica a suonare in giro, riprenderemo in autunno a fare qualche concerto in giro per l'Italia e poi dovremmo tornare in Giappone, se non a novembre, sicuramente nell'anno nuovo...
Cosa ascoltate oggi? Come sono cambiati i vostri gusti musicali da quando avete iniziato a suonare?
Ascoltiamo un pò di tutto, io dai vecchi Voivod, agli Smiths, agli Elliott. Marco è molto affezzionato ai vecchi dischi di hardcore italiano e Luca, anche lui ascolta qualsiasi cosa, dai Sunny Day Real Estate ai Samiam ai R.E.M.... se però parliamo di influenze o di gusti, beh, tutti noi siamo cresciuti ascoltando un punk molto diverso da quello di oggi, sia che ascoltassimo gli Indigesti, i Kina, i Negazione, sia che ascoltassimo i Descendents o i Jingo De Lunch, era, anche se diverso a livello di sonorità, uno stile molto più spontaneo secondo me di quello di oggi, era forse un tipo di espressione che sfuggiva davvero a qualsiasi tentativo di omologazione o di trend, per dirlo con un termine alla MTV, e credo che chiunque derivi da quegli anni, metà anni '80, rimarrà sempre ancorato saldamente a quelle radici, la musica e le sonorità potranno cambiare, ma il modo di interpretare un brano, la passione e la tensione con cui nascono certi pezzi, è la stessa con cui abbiamo iniziato a suonare e le influenze in un certo senso sono tutte riconducibili a quegli anni!
Cosa ne pensate della scena riminese odierna?
E' con grande vergogna che ti dico di non saperne niente sulla scena riminese odierna, abbiamo suonato qualche anno fa con i Marsh Mallows, e mi ero divertito molto, anche perchè erano stati davvero molto gentili con noi, ma per il resto sono davvero molto ignorante...
Con gli Eversor eravate arrivati a suonare fino in Giappone... Fino dove vi siete spinti con i Miles Apart invece? Come mai vi si vede poco in concerto qui nella Riviera Romagnola?
Ma, dipende principalmente dai contatti che hai con chi ti organizza le date... Suoniamo spesso all'estero, in Inghilterra perchè siamo distribuiti là dalla Boss Tuneage di Londra, suoniamo ogni tanto in Germania e in Europa in generale perchè conosciamo molto bene Achim della Strange Fruit Records di Stoccarda, e altri ragazzi sempre entusiasti di farci suonare. In Italia siamo distribuiti da Giulio della Green Records, e spesso è proprio a lui che la gente si rivolge per offrirci una data, abbiamo suonato tante volte in città come Milano, Roma, Modena, Padova... abbiamo fatto tanti concerti in Riviera durante gli anni passati, a Quadrare il Circolo, allo Slego, alla Casa Pomposa proprio con i Marsh Mallows, ma ora sinceramente è un pezzo che non riceviamo proposte in zona...
Qual è stata la canzone, album o band che vi hanno fatto innamorare del genere che suonate oggi?
Forse per me più che un disco è stato un concerto dei Bad Religion a Milano agli inizi degli anni '90, quello forse è stato il mio punto di svolta. Prima ascoltavo tantissimo hardcore, dagli All agli Attitude ai Gorilla Biscuits, ma come forse saprai, le nostre prime uscite con gli Eversor erano indirizzate verso il thrash metal di fine anni '80, il primo grande amore, con uno stile che si rifaceva, per farti un'idea, a quello dei Death Angel, Violence, ecc.. Per quanto riguarda Marco, credo che "Se Ho Vinto, Se Ho Perso" dei Kina sia stato l'album che abbia segnato maggiormente il suo percorso ideologico e musicale, mentre per Luca probabilmente lo sono state le uscite della Reveletion come Into Another e band simili.
Se un mio amico ha il vostro cd e io me lo masterizzo, cosa mi dite?
Certo che se me lo compri, forse troviamo i soldi per farne un altro!
Cosa ne pensate invece della musica su internet?
Internet dà la possibilità a tantissimi di poter ascoltare tutta la musica che vuoi senza spese parsimoniose, ne va però del fascino tutto particolare della compera settimanale o mensile dei tuoi cari CD, ne va del gusto di passarti un paio d'ore nel tuo negozietto di fiducia ad ascoltare qualche pezzo, di fare due chiacchiere sulle novità appena uscite, e soprattutto di tornare a casa, stenderti sul letto col booklet in mano, pronto per essere sfogliato col tuo nuovo acquisto in sottofondo...
Già tempo fa vi eravate schierati contro la SIAE, dicendo in un intervista un po' datata che non doveva avere diritto di intervento su chi non vuol essere tutelato... cosa ne pensate invece di questa nuova trovata che si chiama E.N.P.A.L.S., nata per mettere i bastoni tra le ruote ai gruppi emergenti?
Penso che non ho bisogno di nessun ente per la tutela degli artisti!
Se avete qualcos'altro da dire, ovviamente potete farlo...
Come ho detto prima stiamo finendo proprio in questi giorni di registrare il nuovo disco "Days Are Talking Of Us", che uscirà a fine estate sempre per la Green Records. Se volete contattarci per qualche concerto ne saremmo lusingati, e potete farlo scrivendo semplicemente un mail a lele01@inwind.it o marcomilesapart@hotmail.com. Grazie di cuore per l'intervista... a presto.
a cura di Giamma
|