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Intervista ai Junior

Molte persone oggi sbandierano la loro fede per l'emo, poche ne riconoscono la noia che esprime e le "lacrime di plastica" create ad hoc per coinvolgere e vendere un prodotto talvolta monotono. Fra questi pochi eletti vi sono gli Junior, trio punk rock molto famoso in America che si appresta a scoprire l'Europa. Il cantante Kiley Bland ha espresso le sue riflessioni alla vigilia del loro arrivo, riflessioni che non mancano di critiche acute sul panorama musicale odierno in generale e che racchiudono anche un'interessante notizia in anteprima!

Novembre 2006

Il vostro ultimo album "Y'All Ready To Rock" è stato decisamente azzeccato, ha avuto un grande successo e vi ha permesso di suonare in lungo e in largo per gli Stati Uniti. Ora vi apprestate a sbarcare in Europa e pure in Giappone. Com'è nato quest'album? La presenza di una canzone come "Marijuana Song" è casuale?

Innanzitutto siamo entusiasti di poter suonare in Giappone ed Europa! Il successo che ha avuto dalle nostre parti è secondo me dovuto al fatto che è un album divertente. Abbiamo scritto quello che avevamo in testa, noi volevamo far ridere la gente, svegliarla, farla ballare e fargli passare bei momenti. Molte band al giorno d'oggi si prendono troppo sul serio, non si divertono molto e non fanno neanche divertire. Il contrario di quello che vogliamo noi!

Sentite mai canzoni degli Junior quando siete a casa? Che ne pensate di questa band?

Dunque, devo dire che non sento spesso la nostra musica perché le nostre canzoni le abbiamo sentite già fin troppo! Quando abbiamo registrato l'ultimo album lo avrò sentito centinaia di volte per essere sicuro che suonasse bene… Come penso che effettivamente sia, ecco cosa penso del nostro ultimo lavoro.

Quali sono i gruppi che vi hanno fatto crescere musicalmente? E quali sono i vostri gruppi preferiti di oggi?

Sinceramente sono stato influenzato da così tanti generi che non saprei da dove iniziare! Scrivere canzoni è impegnativo se lo si vuol far bene e penso che sia necessario avere una conoscenza ampia della musica. Ad ogni modo sono cresciuto soprattutto con la vecchia scuola punk rock (Ramones e gruppi affini) e ora mi piacciono i nuovi gruppi del panorama punk rock come i Sum 41. Ascolto spesso anche lavori rap e country, e anche altri generi.

Quale è la vostra canzone che vi piace di più?

La mia canzone preferita degli Junior probabilmente è "Stand Up And Holler", forse insieme ad una nostra nuova canzone che abbiamo intitolato "What I Was Thinking". Abbiamo fatto anche una cover di "I Want You To Want Me" dei Cheap Trick che mi piace molto!

A proposito del vostro nuovo tour invece, è la prima volta che uscite dagli Stati Uniti? Che cosa vi aspettate da questo tour?

Beh sì, il nostro viaggio in Giappone e in Europa sarà la nostra prima volta fuori dagli Stati Uniti. Siamo molto su di giri per questo perché sicuramente sarà un'esperienza fantastica. So che in questi paesi ci si diverte molto e il pubblico è molto caloroso e sempre attento ai gruppi che arrivano da oltreoceano. E' curioso sai, abbiamo suonato ovunque negli Stati Uniti, ora iniziamo anche ad andare oltre!

La vostra musica si basa su bicordi e qualche riff semplice ma efficace. Come avete iniziato a suonare i vostri strumenti? E quali suggerimenti daresti a dei ragazzi che vogliono mettere su un gruppo?

Guarda, la cosa più importante che mi sento di dire è di imparare bene le basi per poter suonare e soprattutto di non limitarsi a suonare solo le cose che si ascoltano sempre. Non bisogna suonare solo punk o heavy metal! Bisogna provare un po' di qua e un po' di là, del blues, del country e perché no, anche dell'R&B. Questi tipi di musica aiuteranno molto a diventare un musicista più completo e poi non si devono lasciare da parte, si possono anche combinare con quello che si vuole suonare! Un'altra cosa importante è cercare sempre di divertirsi perché la musica si basa su questo, sul divertimento.

Quando la gente comune pensa ad una rock band, pensa subito a tanti soldi, fama e ragazze sexy sempre intorno. Come è la vita del punk rocker? E come sono state le vostre prime volte sul palco?

Suonare in un gruppo punk rock è bello, divertente! Non ci sono soldi e altre cose del genere quando cominci, ma se poi ti dai da fare qualcosa inizi a vedere. Però non c'è solo quello che pensa la gente, c'è anche il fatto di poter viaggiare per tutto il mondo, sapere che in ogni angolo della terra c'è della gente che ti conosce e che ti è amica; per una persona comune è difficile capire questo. Essere sul palco è pure una grande emozione, per me l'inizio è stato emozionante ed ero felice perché era quello che volevo fare. Adoro fare concerti!

Suonate un punk rock decisamente simpatico. E' stata una scelta o solo quello che vi è venuto spontaneo fare?

Io e Steve abbiamo iniziato a suonare molto tempo fa, abbiamo girato un sacco di band e suonato un sacco di generi, tutti quelli che puoi immaginare! Però poi alla fine ci siamo messi a suonare quello che ci piaceva di più, perché penso sia il genere più entusiasmante sia per chi lo suona che per chi lo vive mentre ti ascolta.

Ci sono band come Blink 182 e Green Day che hanno attirato molte persone nel panorama punk rock, tuttavia hanno ricevuto pure molte critiche per esser stati dei "traditori" e per aver guardato solo al business. Che ne pensi di ciò?

Sinceramente penso che molta gente non capisca molto di queste cose, di come ti coinvolge il mondo della musica e di cosa implichi. La musica esiste ed è a portata di tutti noi, ma ci deve essere dietro una persona che abbia un interesse perché ciò avvenga, sempre. Se non ci fosse questa persona qui, non ci sarebbe la musica che sostiene. E' brutto, ma purtroppo è così. Allo stesso modo quando un gruppo è sul palco spera che ci sia più gente possibile e che venga pure apprezzato. L'obiettivo di ogni musicista è sempre quello di raggiungere il proprio massimo e che molta gente segua quello che fai. Se qualcuno di un gruppo ti dice che non è vero e che non è interessato ai soldi, mente, sicuro. Per questo il business in ogni suo aspetto è fondamentale, perché ti permette di realizzare quello che vuoi, in piccolo e in grande. Senza soldi non c'è musica, ma è così per tante altre cose.

Cosa pensate del grande successo che sta avendo la musica emo in questo ultimo periodo? Quando i Get Up Kids hanno raggiunto il top del loro successo (ed era anche il primo successo per la musica emo) c'erano pochi gruppi che suonavano questo genere, ma come l'emo ha raggiunto certi posizioni in classifica allora molti ragazzi si sono messi a suonare in un determinato modo. Che ne dite?

Bisogna considerare la questione sotto diversi aspetti. Innanzitutto è normale che un gruppo sia influenzato da un altro. Il problema più che altro è che ci sono milioni di band negli Stati Uniti (e non solo) che suonano e si vestono nello stesso ed identico modo. Dire che è noioso è una bugia, è una vera rottura di palle! Ti posso dire cosa si appresta a suonare una band ancora prima che salga sul palco, mi basta vederla vestita in un determinato modo e so già che scorreranno fiumi di lacrime. Penso che il nostro successo sia dovuto anche a questo: noi suoniamo qualcosa di completamente diverso, e mentre noi suoniamo per divertire e far casino le altre band cercano di farti venire la depressione! Questo ci ha aiutato perché la gente come si deve vuol ridere e divertirsi.

L'Italia ha un buon underground per la musica alternativa ma ci sono poche etichette e locali pronti a sostenere la scena. Le band sono così costrette spesso ad affidarsi al "fai-da-te" per organizzare concerti e pubblicare i propri lavori. La situazione negli Stati Uniti sembra essere decisamente migliore… Vivendola dall'interno, lo puoi confermare? E come è la vita lì per un gruppo che muove i primi passi?

Dunque, il mondo della musica penso sia uguale un po' ovunque, perché presenta sempre problemi caratteristici. Non pensare che da noi sia tanto meglio… Il nostro problema più che altro è che ci sono un sacco di gruppi, perché qui tutti vogliono suonare in una band per avere successo. Alla fine comunque molti di questi non durano tanto e dopo un po' si sciolgono, le band che vanno avanti di spesso sono le migliori e quelle più affiatate. Per quanto riguarda etichette e locali ad ogni modo qui è pressoché uguale perché i concerti te li devi organizzare da solo, organizzare tutte le date del tour, pagarti i tuoi CD. Anche qui è duro e se vuoi ottenere qualcosa negli Stati Uniti, in Italia e in ogni altro paese della Terra devi studiarti bene qualche pagina di regole del business, fare un bel disco e saperti promuovere bene fra la gente.

Internet è diventato uno strumento fondamentale per una band, per farsi conoscere e per farsi sentire più vicina ai propri fan. In quale modo utilizzate voi la rete? La usate solo per scaricarvi film a luci rosse?

Ha ha ha!! Beh guarda, internet è veramente uno strumento fantastico per promuoversi in giro. Se non ci fosse internet sicuramente noi ora non staremmo per partire per il Giappone e l'Europa. MySpace per noi è stato molto utile e ci ha aiutato ad avvicinare un sacco di fan. Puoi raggiungere un sacco di gente in un sacco di paesi e permettere loro di ascoltarti, è semplicemente fantastico!

Le vostre "Marijuana Song" e "I'm Broke But I Try" contengono entrambe forti influenze country. Le avete suonate in questo determinato modo giusto per divertirvi o anche per evidenziare il legame che c'è con la musica del vostro paese?

Noi abitiamo in città molto piccole del Texas e della Louisiana. Ci piace la musica country, ma queste due canzoni le abbiamo fatto soprattutto per gioco. Diciamo che abbiamo messo insieme le due cose, abbiamo fatto qualcosa di divertente e pure legato alla nostra tradizione.

Come è nata l'idea di cantare una canzone rap e suonarla con gli strumenti riprodotti dalle vostre voci?

Più o meno è la stessa cosa che ho detto prima… Noi abbiamo l'abitudine di fare spesso cose del genere, tipo riprodurre suoni di strumenti con la nostra voce per intrattenere il pubblico. La gente si diverte parecchio e così abbiamo pensato di inserire questa canzone nel CD. Ma è stato così anche per quando iniziavamo a suonare canzoni country, era la parte dello show che la gente amava di più… Probabilmente perché non se lo aspettava.

Avete già combinato qualcosa per il vostro nuovo album? E se poteste decidere di lavorare con un artista a vostro piacimento per un paio di canzoni chi scegliereste?

Eh eh eh, beccati questa notizia! Abbiamo appena firmato un contratto interessante per il nostro prossimo album e Jaret Reddick, che è il leader dei Bowling For Soup, ci ha dato una mano con la canzone che sarà anche il primo singolo. Canterà anche qualche parte! Abbiamo appena finito di registrare tutto la settimana scorsa, il nuovo album suona veramente in modo sbalorditivo! E inoltre ci saranno collaborazioni con altri artisti, non vi resta che aspettare marzo quando l'album uscirà per scoprire tutto! Non sappiamo ancora il titolo dell'album, ma comunque sicuramente sarà divertente ascoltarlo, come l'ultimo.

A breve sbarcherete in Europa e pure in Italia. Qui nella terra della pizza e degli spaghetti non siete ancora molto conosciuti. Cosa dite ai punk rockers italiani per convincerli a venire a vedervi?

Prima di tutto vorrei ringraziare la Rude Records che sta facendo l'impossibile per promuoverci in Europa e pure in Italia, senza il loro aiuto questo tour non sarebbe stato possibile! A voi invece dico che se vi piace fare casino dovete venirci a vedere… E non solo se vi piace la musica punk rock, abbiamo in serbo sorprese per tutti, anche per chi sente rock e pop! Per cui venite a vederci per controllare come siamo, si ride e si scherza e poi a noi piace parlare molto col pubblico e fare qualche scherzetto! Spero che capiate cosa intendo dire e che veniate numerosi!



a cura di Fabio Quartino