Homepage Biografie Recensioni Live Report Interviste Contatti Links


Intervista agli Halifax

Dopo avere ri-rilasciato il loro ultimo EP per Drive-Thru Records ed avere completato le registrazioni del loro primo vero album, gli Halifax hanno fatto visita per la prima volta all'Europa, assieme al carrozzone del Drive-Thru Invasion Tour. Per l'occasione, il chitarrista del gruppo Chris Brandt ha concesso un'intervista esponendo le sue speranze per il futuro e rinnegando il passato...

Maggio 2005

Questo è il primo tour europeo per voi... Com'è andato? Domani tornate a casa, contenti?
Sì, è il nostro primo tour europeo ed è tutto bellissimo! Siamo in un tour bus e per noi è una novità assoluta! E' stato come vincere alla lotteria poter venire a suonare in Europa e vedere la gente cantare assieme a noi le nostre canzoni! Devo dire però che sono contento anche di tornare in America dal nostro pubblico in grado di capire quello che diciamo! Inizieremo subito un altro tour con From First To Last ed Emanuel e poi saremo al Warped Tour, quindi siamo davvero felici di tornare a casa. Qua però è stato tutto fantastico, una grande esperienza.

Quali sono state le date con più affluenza? Come ci si sente ad essere apprezzati anche così lontano da casa?
Credo che i concerti nel Regno Unito siano stati quelli con più gente. Mi pare anche che molte date fossero del tutto esaurite. E' davvero incredibile quello che internet riesce a fare per te.

Come vi siete trovati con le altre band del tour?
Con gli Allister è stata la nostra "prima volta". Quei ragazzi sono davvero "cool" e molto divertenti. Con gli I Am The Avalanche siamo praticamente diventati fratelli, con gli Hidden In Plain View abbiamo fatto qualche data in passato ma mai un intero tour. Ci conoscevamo già e sapevamo che erano delle gran belle persone. Insomma con tutti quanti non abbiamo fatto fatica a divertirci.

A quanto pare non avete ancora trovato un bassista. Per questo tour contate sugli ospiti, ma riuscirete a trovare un bassista definitivo al più presto?
Sì. Per questo tour il nostro set consiste di 6 canzoni e Keller degli I Am The Avalanche suona nelle prime tre, il nostro cantante Mike nelle successive due e Chris degli Hidden In Plain View nell'ultimo pezzo, "Sidney". Appena torniamo in America un mio caro amico, Doug degli Straightforward, un gruppo che sfortunatamente si è sciolto, si unirà a noi e diventerà il nostro bassista sperando che questa soluzione sia finalmente definitiva!

In "A Writer's Reference" il miglioramento rispetto a "Start Back At Start" è stato notevole. A cosa è stato dovuto?
In realtà noi non consideriamo "Start Back At Start" un vero e proprio disco degli Halifax. Abbiamo scritto quelle canzoni quando ancora eravamo a scuola, lo abbiamo registrato da soli e abbiamo fatto un piccolo tour. In seguito abbiamo preso nuovi membri, e abbiamo iniziato quelli che considero i veri Halifax. Io e Mike ci siamo di nuovo ritrovati insieme a scrivere canzoni, stavolta però migliorati sia come musicisti che come persone grazie anche ad un po' di esperienza nel music business. Volevamo addirittura cambiare nome prima di registrare "A Writer's Reference", che penso rispetto al suo predecessore sia notevolmente cambiato in stile. L'unica cosa a non essere cambiata è il fatto che siamo sempre io e Mike che scriviamo musica assieme. Insomma "Start Back At Start" non mi piace proprio! Posso dirti però che "The Next Two Weeks" è dedicata a quelli che all'epoca erano i vecchi membri degli Halifax.

"Start Back At Start" è esaurito, e da come ne parli suppongo non verrà mai ristampato…
Sì, non penso proprio verrà mai ristampato. Non investiremo mai tempo e denaro in una ristampa del genere per cui che ce l'ha se lo tenga stretto! Per quanto mi riguarda nella nostra discografia considero soltanto "A Writer's Reference" e la sua ristampa sotto Drive-Thru. Preferiamo parlare solo di questo EP!

La vostra prossima uscita sarà il full-length "The Inevitability Of a Strange World". Cosa aspettarsi?
Sì, abbiamo finito da poco le registrazioni. Ancora una volta il processo creativo di questo nuovo album mi ha visto impegnato con Mike. Ci siamo stati sopra 6 mesi, collaborando e confrontando le idee. Abbiamo scritto di tutto quello che ci accadeva; sai, noi abitiamo a due passi da Hollywood e li accadono sempre cose strane e folli! Una notte ad esempio siamo andati proprio lì ad Hollywood e... Beh, ne parliamo in una canzone che sarà nell'album! Penso che nel nostro nuovo lavoro ci sarà qualcosa per tutti i gusti: chitarre anni '80, cantato potente, parti emozionali, momenti rock e anche qualche lieve influenza metal! Spero davvero non vi deluda!

Gli Halifax saranno anche nella compilation "Punk Goes 80's" della Fearless con la cover di "Straight Up" di Paula Abdul. Come l'avete scelta? Ti piacciono gli anni '80?
Abbiamo sentito quella canzone su internet e ci è piaciuta tanto, così abbiamo deciso di rifarla. Mi piacciono quegli anni e una certa musica di quel periodo, ma sono troppo giovane ed ero troppo piccolo per dire di averli vissuti davvero. Infatti sono nato nel 1985.

Sognavate di firmare per la Drive-Thru? Perché pensi sia un'etichetta cosi amata e cosi odiata allo stesso tempo?
Non sognavamo di firmare con nessuno. Abbiamo iniziato il gruppo senza porci particolari obiettivi, tutto quello che poteva arrivare, ci sarebbe andato bene. Ci sono arrivate anche proposte dalla Ferret e addirittura dalla Columbia, ma alla fine firmare con la Drive-Thru ci è sembrata la cosa migliore da fare. Penso sia molto amata perché ha lanciato tanti gruppi e ha pubblicato tanti dischi bellissimi, mentre per quanto riguarda il perché sia anche così odiata non saprei, è una questione di opinioni.

Hai qualche consiglio musicale per noi? Chi ti è piaciuto finora quest'anno?
Quest'anno ho davvero adorato il nuovo progetto musicale di Jonah Matranga, i Gratitude. E poi amo il nuovo degli Over It. Quel disco è grandioso e quei ragazzi sono delle persone fantastiche!

Delusioni? I nuovi di Finch e Starting Line li hai sentiti?
Non saprei. Il nuovo dei Finch ad esempio non mi piace per niente. Del nuovo degli Starting Line ho sentito solo il singolo "Bedroom Talk", che non sarebbe nemmeno male se non avesse quel testo assurdo! Davvero brutto!

Trovi più una rottura una domanda sul perché vi chiamate Halifax o su cosa ne pensate delle major?
Decisamente peggio quella sul nome. C'era questa città in Canada che si chiamava Halifax e… No guarda, non è interessante come cosa!

Cosa fai nel tempo libero?
Adoro fare surf e d'inverno anche snowboard con gli amici.

Ho notato la netta somiglianza di Mike con Trent Reznor dei Nine Inch Nails! Non trovi?
No! Noi diciamo sempre che assomiglia a Jason Biggs di "American Pie"!

Chi scegli tra Hillary Duff e Lindsay Lohan?
Molto carine entrambe, ma Lindsay è davvero troppo sexy!

A proposito di ragazze, come sta andando stasera?
Bene, sto già flirtando con un paio di loro e anzi adesso devo proprio andare!
[e lo si vede salire in macchina con due donne… Bella la vita delle rockstar!]



a cura di David


Chris Brandt