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Intervista ai Gatsbys American Dream

Kirk Huffman, bassista dei Gatsbys American Dream, ci ha illustrato i misteri che si celano dietro i testi delle canzoni dell'ultimo album del gruppo, "Volcano", un disco concettuale basato sul parallelismo tra un'eruzione vulcanica e le emozioni umane, prendendo come ispirazione il vulcano che nell'antichità distrusse Pompeii (il Vesuvio).

Luglio 2005

Siete attualmente in tour con Spitalfield e Action Action. Conoscevate i ragazzi dei due gruppi già prima, e vi piace la loro musica, che sotto molteplici punti di vista è piuttosto differente dalla vostra?
Prima di questo tour non conoscevamo né avevamo mai incontrati nessuno dei ragazzi dei due gruppi, così come nemmeno quelli dei Down To Earth Approach, che sono anche loro parte del tour. Sono tutti diventati nostri splendidi amici, ma per quanto riguarda la scelta dei compagni di viaggio noi non ricerchiamo gruppi particolari. Siamo stati in tour in passato con gruppi differenti come Rufio e Over It e con altri che si trovano all'opposto dello spettro come Bear Vs Shark, Rocky Votolato e Before The March of Flames. Chi è in tour con noi e chi non lo è non cambia in nostro modo il nostro obiettivo, che è quello di suonare ogni sera in una città diversa per i nostri fans.

Avete suonato qualche mese fa anche al mastodontico Bamboozle, festival con un numero spropositato di gruppi in scaletta. Quali sono quelli che ti hanno impressionato maggiormente?
Oddio, tra il tempo disastroso ed i molteplici impegni conflittuanti sono stato in grado di vedere i Bear Vs Shark suonare un concerto elettrizzante e sono rimasto sveglio abbastanza da vedere ragazzi feriti e sanguinanti alle 10 di sera fuori dai cancelli sotto la pioggia battente.

Ti piacciono questi grandi festival o preferisci suonare i tuoi piccoli concerti?
Mi piacciono i festival quanto mi piace bere vino. E' fantastico tutto quel frastuono tutto il giorno, anche se alla fine della giornata mi vorrei solamente addormentare in un lurido angolo con un gran mal di testa.

Avete un nome così strano… Da dove deriva?
Il nome del gruppo è un riferimento al romanzo "The Great Gatsby". Bobby crede invece di avere avuto, una notte, una visione in cui un essere gassoso proveniente dal pianeta Nettuno gli ha parlato ordinandogli di formare un gruppo che avesse allineato i pianeti in perfetta armonia, di modo che la pace potesse essere padrona di questa galassia e di tutte le galassie lontane.

Il vostro ultimo album è un concept basato sul parallelismo tra un vulcano ed i sentimenti umani. Ma come vi è venuta una tale idea?
Per alcune delle prime canzoni che abbiamo composto per l'album, Bobby ha scritto i testi dal punto di vista del vulcano di Pompeii. Volevamo divulgare le idee e le domande che la storia di Pompeii suggerisce. Cosa ha spinto queste persone a vivere arrogantemente sotto questo pericolo immane, quando sapevano benissimo la capacità di distruzione che il vulcano avrebbe potuto sprigionare se fosse esploso? Come si rapporta tutto ciò a come gli umani si trattano tra di loro. Noi ci vediamo un sacco di metafore in queste storie, perciò questi episodi non vengono semplicemente rinarrati nelle nostre canzoni, ma sono profondamente personalizzati.

Siete mai stati a Pompeii?
No, ma sarebbe una grande esperienza. C'è del buon fumo in Italia?

Come vanno le vendite di "Volcano"?
Credo che il disco stia vendendo bene, ma onestamente mi basta potere girare in tour tutta la nazione e suonare musica ogni sera pur di non avere un qualsiasi merdoso lavoro che non mi piacerebbe fare. Siamo estremamente fortunati di potere fare ciò che facciamo, apprezziamo davvero ciò che siamo riusciti a fare e siamo soddisfatti di come abbiamo lavorato per essere arrivati dove siamo arrivati.

Cambiare due chitarristi in meno di un anno vi ha causato problemi o, magari, ha semplicemente modificato il vostro modo di scrivere musica?
Sai, guardando indietro, non è stata la cosa più difficile che abbiamo passato e credo che, anzi, esserci ritrovati noi quattro all'inizio delle registrazioni di "Volcano" ci abbia aiutato musicalmente e personalmente. Inoltre suonare tutte le sere insieme in tour ci ha resi più concisi ed affiatati. Credo tuttora che "Volcano" a livello compositivo non sia quel capolavoro che ci eravamo prefissi di scrivere dopo "Ribbons And Sugar", ma penso che ci abbia comunque permesso di esprimerci meglio come musicisti.

Avete fatto un ottimo lavoro mescolando generi differenti, ma molta gente pensa che dobbiate aggiungere più ritornelli alle vostre canzoni… Cosa gli volete replicare?
Beh, primo di tutto vorrei dire che le nostre canzoni in realtà hanno ritornelli. Vero, non tutte e forse neanche la maggioranza, ma ciò non significa che la nostra musica non possa intrattenere o non sia così significante.

Si dice che il fatto di avere pochi ritornelli nelle vostre canzoni vi abbia causato problemi nel trovare etichette interessate. E' vero?
Ogni etichetta ed ogni talent scout con il quale abbiamo avuto contatti prima di firmare con la Fearless ci ha detto che avremmo avuto canzoni da hit se solo avessimo inserito più ritornelli. Credo che la cosa non ci abbia causato particolari problemi come gruppo, ma è chiaro che in un mondo spietato come quello dell'industria musicale paghi qualsiasi cosa.

Come siete diventati un gruppo a tempo pieno?
Credo che sin dall'inizio la nostra idea sia sempre stata quella di rendere i Gatsbys American Dream un impegno totale. Credo che l'essere in una band come la nostra richieda maggiore dedizione e tempo di quello che richiede un qualsiasi lavoro normale, ma di sicuro nessuno di noi voleva cadere nel giro di quei banali lavori dalle 9 alle 5. Perciò semplicemente siamo partiti in tour ed abbiamo contratto debiti per diventare n gruppo a tempo pieno.

Avete registrato "Volcano" in due differenti studio. Come si sono svolte le incisioni?
Abbiamo registrato batteria, basso e percussioni allo studio di Tom Pfaeffle, il Tank, e poi chitarre, voci ed il resto al Johnny Cab Studio di Casey Bates.

Avete utilizzato un'avanzata tecnica di registrazione per "Volcano". Col senno di poi, siete soddisfatti di questa scelta o se poteste tornare indietro cambiereste qualcosa, magari registrando il tutto nel caro vecchio modo, in maniera più punk se si vuole?
Non credo che il modo di registrare possa danneggiare in alcun modo le canzoni, e nemmeno credo possano farlo quei piccoli trucchi di studio che non si possono poi eseguire dal vivo ai concerti. Volevamo semplicemente dare vita ad un disco che suonasse alla grande, e questo era proprio ciò di cui le nostre canzoni avevano bisogno. Siamo stati abbastanza fortunati nel potere passare tre mesi in studio, che ci ha permesso di eliminare tutto ciò che non ci convinceva, e quindi anche ora siamo pienamente soddisfatti del risultato.

Siete contrari alla maniera punk di registrare? Prendere come viene...
Assolutamente no, come non credo che se non registri in quel modo non ti puoi considerare punk rock. Se per te va bene, grande, se no, niente. Credo che il nostro prossimo album sarà registrato senza l'ausilio di Pro Tools e con maggiori settaggi tipo live, perché vogliamo provare qualcosa di nuovo, e non perché c'è gente che pensa che siamo migliori perché non usiamo Pro Tools.

Parlando della promozione dell'album, pensate di passare anche in Europa?
Pianifichiamo di passare in tour almeno il prossimo anno e mezzo, perciò ci sono ottime probabilità per chiunque di vederci dal vivo, a meno che questo qualcuno non si trovi oltreoceano. Purtroppo al momento non possiamo permetterci di uscire dal continente americano, ma speriamo un giorno di potere varcare l'Atlantico alla ricerca dei migliori prodotti d'esportazione e spezie dei paesi europei.

Siete ancora in contatto con i ragazzi dei One Point Two, che sono composti di ex componenti dei Gatsbys American Dream più Casey Bates?
Non sono mai stato parte dei One Point Two, ma Bobby ha un sacco di interessanti storie al riguardo da raccontare, a chi interessa. Sentiamo ancora, di tanto in tanto, Josh e Dustin, mentre Bobby e Casey sono sempre qui con noi…



a cura di Giamma




Kirk Huffman