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Intervista ai Forty Winks
Abbiamo incontrato i Forty Winks, freschi freschi del loro nuovo CD uscito in Italia il 14 novembre per Wynona Records (e distribuito da Ammonia/V2). Andrea e Sandro ci hanno parlato di come sono stati trattati bene
in Giappone e cosa si aspettano da questo nuovo tour europeo (tra le altre cose), mentre Roberto era eccessivamente sotto effetto di stupefacenti (leggeri) per capire le domande...
Allora, svelateci qual è il segreto del successo per un gruppo punk italiano in America. In molti vorrebbero saperlo qui da noi...
Sandro: Beh successo... Diciamo che riusciamo a suonare all'estero... Secondo me altri gruppi che potrebbero suonare all'estero come noi, in Italia ci sono, poi tutto dipende da sbattimenti, impegni, contatti... Noi da quando abbiamo fatto il CD, quando avevamo il master, lo abbiamo spedito a destra e a manca, poi i contatti sono nati da lì praticamente. A qualcuno è piaciuto a qualcuno no, giustamente, però diciamo che a quelli a cui è piaciuto ci hanno preso bene. Un po' per quello, un po' tramite magari anche Fede, il nostro amico, con cui abbiamo organizzato il tour europeo la prima volta, e pian pianino ti fai quella nomea lì ed è sempre più facile.
E' un po' che si parla di un EP per la Asian Man... a che punto siamo? Ad un certo punto non se n'è saputo più niente...
Sandro: Eh, anche noi ne stiamo parlando da molto tempo... Per adesso siamo su questa compilation della Asian Man, "Mailorder For The Masses"... Mike Park, che tra l'altro ci ha contattato lui, al tempo che gli spedimmo il CD (a lui come a tanti altri) ci disse: "Ho sentito il CD e voglio fare 'sta cosa...". Poi, dopo un po' che lo conoscevamo ha fatto questa compilation della Asian Man con un po' di gruppi, niente di eccezionale, ma... Ci ha chiesto se poteva mettere un nostro pezzo dentro... Noi abbiamo detto: "Eh cazzo, che fai, ce lo chiedi anche? Mettilo e basta, hai voglia...". Poi su questa compilation ha scritto anche che sarebbe uscito un 7", presto, ce l'ha scritto sopra. Il fatto è che è talmente impegnato, tra mille robe e uscite varie, e ha anche un gruppo adesso... Noi quando siamo andati in America siamo passati a trovarlo... Molto nerd, molto timidone, stava tranquillino lì, e diceva: "Sì, sì, ah, sarei per il 7"...". Perché noi gli avevamo proposto di fare un EP e quello della nostra etichetta americana aveva detto che se voleva fare l'EP potevano farlo insieme, co-produrlo. Mike era più per un 7", un vinile, a lui piacciono 'ste cose qua. E a noi, anche solo come cosa prestigiosa, farebbe piacere, anche se sono due pezzi già editi... Sta di fatto che stiamo ancora aspettando. Il tipo della nostra etichetta americana l'ha sentito, gli ha detto che lo faremo, non si sa quando... Aveva detto entro il 2003, ormai però sta per finire... Però ci speriamo ancora, ce l'ha bella scritto sul CD cazzo!
Andrea: Ma sì, ma...
Sandro: Ma sì, ci ha inculato anche lui! E' un po' così, non si capisce bene quello che vuol fare, che non vuol fare... Una bravissima persona eh, un ganzo però...
Andrea: Diciamo che quando abbiamo visto che doveva pensarci su, non siamo stati neanche lì ad insistere tanto...
Sandro: Sì perché non avrebbe senso stare lì a rompergli i coglioni. Se ce lo vuol fare 'sto EP ce lo farà. Cioè se lo vuol fare, penso che sia anche per sè, non solo per aiutare un gruppo. Se gli piace bene, se no amen!
E quando potremo vedere un nuovo vero album dei Forty Winks nei negozi? "Sweet Sweet Frenzy" è appena uscito ma immagino sia solo un assaggino...
Sandro: Cazzo è appena uscito! Eh però sì, "To The Lonely Hearts" è uscito nel 2001, non so perché ci abbiamo messo così tanto... Tra l'altro "To The Lonely Hearts" però era un misto di pezzi anche vecchi vecchi, un misto di stili, c'erano pezzi vecchi di due anni prima. Noi abbiamo iniziato a suonare a fine '97, inizio '98, e ci sono pezzi su quel CD che sono del '99...
Andrea: Tra l'altro il pezzo che è sulla compilation della Asian Man è uno dei più vecchi in assoluto...
Sandro: Sì, a lui piaceva lo stile pop-punk classico, adesso siamo un po' più diversi.
Andrea: Dal 2001 il problema è stato fare uscire "To The Lonely Hearts", gestirlo proprio... Non ne è andata dritta una.
Sandro: Perché prima la Trashed ci ha messo un sacco a farlo uscire...
E poi cos'è successo alla Trashed? A un certo punto è sparita...
Sandro: Non avevano canali di distribuzione... Anche noi ci siamo pagati tutto quanto e gli abbiamo mollato il CD già fatto, poi ci è voluto un po' per farlo uscire, poi la Agitato ci ha messo un bel po' per ristamparlo, non si sa dove si trova e se si trova... Noi non lo sentiamo da un anno, quindi... Cioè noi su Agitato non ci siamo mai stati, lui ha fatto questa ristampa qua, che è un disco uscito un anno prima, però se non si fa mai sentire, è difficile collaborare e fare le cose per bene così.
Ma la Agitato ha solo ristampato la versione americana, quella col video, no?
Sandro: Sì, e tra l'altro, nelle stampe che sono arrivate a noi almeno, c'era scritto Enhanced CD ma poi in realtà il video non c'era...
Andrea: Quando lasci le cose di mano, non sai più quello che gli può succedere.
Sandro: E mi dispiace perché era bello da galera, mi dispiace sentire la gente che dice: "L'ho comprato, ma non c'è il video...". Mi dispiace, ma non dipende da noi 'sta cosa... A parte che era un video che eravamo noi in studio a farci una canna dopo l'altra... Che roba! Bello devastante, bello da galera... Comunque la Agitato ha solo ristampato la versione americana, quella della End, che è uscita negli Stati Uniti nel gennaio del 2002, e qui da noi proprio non lo so. Quello è uscito là quando ancora eravamo su Trashed, e noi solo dopo abbiamo contattato la Agitato...
Ma come eravate venuti in contatto con la End? Sempre per invio di demo?
Sandro: Sì, sì. Ma lui è anche venuto anche in vacanza qua in Italia, da noi, è un tipo tranquillo.
Ma quali altri gruppi ha?
Andrea: Ha i Donnington, che sono venuti in Europa recentemente, poi ha gli Slowride...
Ma loro non sono su Deep Elm?
Sandro: Sì, ma hanno fatto tipo un 7", un EP... Il nuovo CD non so com'è, mi hanno detto che non è un gran che, però i pezzi vecchi sono veramente fighi...
Adesso invece siete nel bel mezzo di un tour europeo...
Sandro: Beh, adesso veramente siamo nella pausa...
Ma nel press kit allegato al vostro CD, che mi ha mandato Steve della Wynona, c'è scritto che avete anche delle date al Sud Italia...
Andrea: Ah, ma Steve... Devi parlare con noi devi parlare!
Sandro: Steve fa la figa, pensa al computer...
Però andrete a suonare in posti come Lettonia ed Estonia... Cosa vi aspettate di trovare da quelle parti?
Sandro: Sì, allora, facciamo Padova, Napoli, Torino, Bologna (dove suona solo il gruppo che è in tour con noi, perché noi abbiamo appena suonato lì, non avrebbe senso). E poi partiamo per l'Europa, saltando la Lituania che non si sa come ci passeremo, perché ci vuole la carta verde e noi non ce l'abbiamo, andremo in Estonia, Lettonia e Finlandia.
Andrea: Io di quelle parti lì so solo che fa un gran freddo, che è sempre notte adesso, e che c'è la trombonave che va dall'Estonia alla Finlandia. E' tutto quello che ci è arrivato di notizie.
Sandro: E poi bellissime ragazze, che stravedono per i terroni come noi, per i mediterranei.
E poi siete stati anche in Giappone in agosto...
Sandro: Bello bello!
Andrea: Adesso, appena ho due secondi a casa, mettiamo le foto fatte là in rete, sul sito.
Sandro: Faccio veramente ridere! Il secondo concerto che abbiamo fatto io ero nudo...
Andrea: I giapponesi sono pudici, non ci potevano credere!
Sandro: In generale ci hanno trattato molto bene, gran alberghi...
Andrea: Pubblico veramente entusiasta...
Sandro: Abbiamo fatto foto, autografi, cosa che qui non s'è mai vista. Autografi su maglie, le abbiamo rovinate col pennarello... No, in generale gran esperienza, gran popolo i giapponesi, perché sono proprio miti... Ottima impressione.
Andrea: Tokyo è fantastica, bellissima, c'è tutto. Sembra di stare a Gardaland.
Sandro: Sì, sì. Tokyo è enorme, dieci milioni di abitanti. Noi abbiamo fatto tre concerti a Tokyo, e il terzo davanti a 1.600 persone, un club al chiuso, credo il più bel club dove abbiamo mai suonato, "Club Città" si chiama, magari mettiamo foto sul sito anche di questo... Tutte quelle persone pressate in questo locale qua, un'acustica stupenda...
Andrea: Poi lì sul palco sei seguito come i bambini piccoli all'asilo. Venivano lì, ti attaccavano lo spinotto alla chitarra, fanno tutto loro, organizzati fino all'ultima cosa.
Sandro: Eravamo in un camerino solo nostro, c'era un camerino per gruppo, dove c'era una TV dove si vedeva il concerto che stava andando di là. E per una volta le preoccupazioni erano solo su come suonare, non sul furgone, come ti muovi, cosa mangi...
Andrea: Ciononostante siamo riusciti a prenderci irritazioni dall'umidità, raffreddori asiatici...
Per l'occasione la Wynona aveva anche rilasciato "Too Loud 4 You" lì intitolandolo "Five In A Dive", giusto?
Sandro: No, alla fine il nome è stato cambiato in "The Rest Is History" e c'erano cinque gruppi, l'altro erano i Potential Getaway Driver, che sono un misto di membri di Gamits, Fairlanes... credo. Però ganzi, veloci, bravi! Tra l'altro poi, grazie a quella promozione lì, il primo concerto che abbiamo fatto c'era la gente in prima fila che sapeva le canzoni che, come al solito, non succede qua...
Andrea: E c'era gente che nonostante il biglietto costasse 20, 30 euro a sera, è venuta a tutti quattro i concerti... Cioè noi pensavamo il Giappone fosse costosissimo, però ci è sembrato affrontabile... A parte che noi dovevamo pagare solo le bibite per dire...
Da "The Lonely Hearts" a "Sweet Sweet Frenzy" c'è stato un bel cambiamento... Prima eravate molto vicini all'hardcore melodico, ora siete decisamente meno veloci. Cosa vi ha fatto cambiare direzione così drasticamente?
Andrea: Sì, è cambiato... Ma è stata un'evoluzion naturale, infatti oggi gioivo leggendo alcune recensioni dove nessuna diceva "ah sì questi ragazzi fanno quel genere lì", ognuno diceva "sì c'è un po' di questo, ma poi in realtà non c'è" e questo a noi fa molto piacere. E' quello che noi cerchiamo, cerchiamo di non inquadrarci.
Ma avete cambiato ascolti magari?
Sandro: Ma... No... Anche i pezzi di "Sweet Sweet Frenzy" non sono poi così recenti, perché dopo "To The Lonely Hearts" abbiamo suonato molto, e quando ci siamo messi a fare i pezzi è stato molto tempo dopo ed è naturale che dei cambiamenti ci siano stati e si sentano; anche l'esperienza di suonare dal vivo e vedere come vengono le canzoni dal vivo ci ha fatto deviare verso questo genere qua. Poi ognuno di noi magari ascolta più certa roba piuttosto che altra, però in generale ascoltavamo un pacco di roba diversa e secondo me queste influenze sono venute molto più fuori adesso che un tempo, quando cercavamo di inserirci nel contesto.
Andrea: Comunque l'aspirazione è quella di aprire. Probabilmente il prossimo disco sarà elettronico.
Roberto: No no, ragazzi, elettronico no.
Sul vostro sito c'è scritto che potete andare in tour per dieci mesi all'anno se ce n'è bisogno... Significa che siete una band a tempo pieno? I Forty Winks sono il vostro lavoro?
Sandro: Stiamo tirando la corda, nel senso che io, Andrea e Francesco studiamo e lavoriamo: c'è chi fa il dj, chi lavora in libreria e io faccio il barista, adesso però non lo posso più fare perché siamo da troppo tempo in tour... Però è molto dura: vediamo adesso con l'uscita di questo se riusciamo a suonare molto in giro e a non morirci di fame...
Andrea: La speranza ormai è suonare anche quando siamo a Bologna. E poi già comunque è difficile essere efficaci in ciò che facciamo, che se fai anche altre cose, se non ti sbatti al massimo...
Sandro: Adesso noi per un po' ci dedicheremo al massimo alla band, poi se vediamo che non si tira avanti... Cioè, pensa che Roberto prima del primo tour in Europa lavorava in banca, due milioni e mezzo di lire al mese, e la settimana prima di partire si è licenziato... Ed era contento, però adesso consegna le pizze a mezzogiorno.
Roberto: E spaccio hasish per arrotondare...
Sandro: No, no, non è vero... Però ci divertiamo, ma c'è anche da dire che in questo tour abbiamo fatto delle tappe anche da 600-700 chilometri al giorno, e la salute ne risente, perché eravamo belli devastati.
Andrea: La vita si accorcia. Anche perché non è che lo fai in un tour bus.
Sandro: Noi ci proviamo ad arrivarci al tour bus. Adesso però è dura: cioè io a Bologna quando esco non compro neanche una birra...
Perché non girate un video per "The Neon Nights"? La vedrei molto bene su MTV...
Andrea: Molto volentieri!
Sandro: Eh magari... Se anche MTV lo vedesse bene poi a me non me ne fregherebbe un cazzo, mi andrebbe benissimo! Il problema è che i video che ho visto in Italia non mi piacciono molto...
Ma voi che ogni tanto andate negli Stati Uniti cercate lì...
Andrea: Eh non abbiamo i soldi!
Sandro: Magari la prossima volta che andiamo...
Quando tornerete negli Stati Uniti?
Sandro: Pensavamo ad aprile, però adesso vediamo... Perché il CD là esce per Suburban Home, e allora aspettano a farlo uscire finché non facciamo un tour là per promuoverlo.
Tornando al discorso di prima, però il video che abbiamo fatto noi là, per "Anchor", girato in un giorno e pagato solo 250 dollari (dall'etichetta), secondo me come riprese e tutto è piuttosto valido, molto più valido di cose fatte qua magari con molti più soldi, che sono più statici, eccetera...
Andrea: C'è poca esperienza nel video making...
Sandro: Nel rock video making... Perché quello di Giorgia... Quello di Tiziano Ferro è bello. Però doveva rimanere un ciccione come una volta, 150 chili era...
Ma perché l'avete fatto per "Anchor" e non per un pezzo nuovo?
Sandro: Perché la End Records ha fatto uscire "To The Lonely Hearts" e giustamente voleva promuovere un brano di quel disco. Noi abbiamo provato a convincerlo a farlo per un pezzo nuovo però a lui non gliene fregava un cazzo ovviamente...
Andrea: Comunque il video è sul nostro sito da scaricare.
Siete stati voi quattro sempre fin dall'inizio?
Andrea: Diciamo che siamo partiti noi quattro, poi ad un certo punto Robi se n'è andato...
Sandro: E' stato in galera!
Ti hanno beccato!
Roberto: Esatto! Mettila così dai.
Sandro: All'inizio comunque quando abbiamo iniziato a suonare nessuno di noi faceva niente sul serio, a parte Francesco che suonava in un gruppo punk rock demenziale, i BEUS.
Andrea: Un gruppo storico di Bologna... Noi suonavamo così per divertimento, nel dopo scuola...
Sandro: All'inizio facevamo delle cover, e comunque Robi non ha mai composto un cazzo!
Se è sempre in queste condizioni, sotto l'effetto di stupefacenti, ci credo... Però dicono che le droghe siano ispiranti, ce lo puoi confermare?
Roberto: Ma io guarda, io purtroppo sono un punk e non compongo... Però alla fine dò la carica e se non suonassi io...
Sandro: Toccherebbe trovare un altro bassista!
Roberto: Beh sì, però magari il risultato finale sarebbe diverso senza di me, perché io il mio piccolo contributo poi alla fine credo di darlo. Però a livello di composizione bisogna dire che Sandro arriva già in saletta con delle idee talmente ganze che se io mi mettessi a fare qualcosa sarebbe sprecato.
Andrea: Robi è l'addetto all'immagine dei Forty Winks...
Ma nel tempo della tua assenza Roberto, ti sei perso qualcosa di interessante?
Roberto: Ma no, non era ancora successo niente, è stato prima del primo demo, si era giusto trovato il nome... Però avevo qualche ora in più al giorno per trombare...
Sandro: Poi è ritornato, e quando è tornato dopo qualche mese avevamo già composto un bel po' di roba e lui si è trovato la pappa pronta...
Roberto: Come al solito...
Sandro: E poi abbiamo fatto questo demo qua che tra l'altro fa piuttosto ridere.
Andrea: Però ce lo ricordiamo molto volentieri perché è uscito per un'etichetta...
La Evilpig.
Andrea: Esatto. E quando siamo molto disperati diciamo che era meglio rimanere con la Evilpig almeno avevamo la nomea di portare della figa.
Sandro: Sì, perché ai tempi della Evilpig girava la nomea che i Forty Winks portavano le fighe ai concerti.
Andrea: Chiaramente falsa, però...
Però il demo con la Evilpig era proprio la vostra prima registrazione?
Andrea: Sì.
E come avete fatto allora? Sulla parola vi hanno creduto che eravate bravi?
Andrea: Erano carichi, gli piacevano i pezzi...
Sandro: E già ci è andata grassa, perché facevamo piuttosto cagare... Ci ha pagato le copie, CD a colori...
Ma non c'è possibilità di risentirli questi pezzi?
Sandro: Ma... Dal vivo, ne abbiamo suonato uno una volta per scherzo a Bologna coi nostri amici con i quali ci conosciamo da tanto tempo. Perché adesso se lo ascolti non pensi assolutamente che siamo noi, cioè io avevo una voce bianca da bambino...
Roberto: Però se giri qualche distro di quelle old-school magari c'è ancora...
Andrea: Ne abbiamo trovate due copie a Bolzano... Ci ha fatto ridere...
Ci fate qualche nome di qualche gruppo italiano che secondo voi meriterebbe il successo all'estero che avete voi?
Sandro: Beh, i Vanilla Sky che suonano con noi stasera perché anche come persone ci siamo trovati molto bene insieme. Si danno molto da fare, ci tengono... In questi casi secondo me la cosa migliore è farci un tour, perché così capisci come suonano, quanto si impegnano...
Tornando al vostro ultimo lavoro... Perché "Overdue" l'avete registrato allo Scandellara e non al West Link come gli altri pezzi?
Sandro: Ma, avevamo fatto questo pezzo acustico e per comodità (e anche soldi), visto che essendo acustico non richiede una gran produzione o suoni particolari, dato che è solo due chitarre e voce, abbiamo deciso di registrarlo in questo studio di Bologna. Tra l'altro l'abbiamo registrata alla prima, e si nota anche perché c'è anche una cosina in mezzo... C'è un pezzo di voce da sola non doppiata...
Ma lo avete deciso alla fine di inserirlo questo brano?
Andrea: No no. Allora, "Sweet Sweet Frenzy" è stato registrato in due tranches: una prima di andare negli Stati Uniti, ed una dopo. Tra le due sessioni, in inverno, abbiamo registrato "Overdue", una bella canzone invernale...
Adesso vi faccio sentire delle canzoni, vediamo se le conoscete e quanto ci mettete a riconoscerle... Così capiamo cosa ascoltate...
NOFX - "The Brews"
Andrea: [1 secondo] The Brews!
A New Found Glory - "Understatement"
Sandro: [8 secondi] New Found Glory, può essere? Cos'è il nuovo? Non l'ho sentito, ho riconosciuto la voce.
Unwritten Law - "Suzanne"
Sandro: [10 secondi] Ah, gli Unwritten Law! E' vecchia questa.
Andrea: Da "Oz Factor".
MXPX - "Under Lock And Key"
Andrea: [3 secondi] Ah, MXPX.
Ramones - "Sheena Is A Punk Rocker"
Andrea: [dopo 5 secondi] Sono i Ramones?
Roberto: [dopo 15 secondi] E' "Sheena Is A Punk Rocker".
Andrea: Io ho sentito un'altra versione è possibile?
FORTY WINKS - "Red Phone Box"
Sandro: [1 secondo] Eccoli, quelli sfigati!
Andrea: Circo Togni questo!
VANILLA SKY - "Wastin' All My Time"
Sandro: [1 secondo] Alè, i Vanilla!
Andrea: Grandi, bravi!
IGNORANTI - "Non Piangi Mai"
Andrea: [9 secondi] No questo non lo posso sentire! Ma chi sono?
[25 secondi] Indizio: la sezione ritmica è suonata dai vostri boss... Sono gli Ignoranti!
Roberto: Giovanni fai merda!
Sandro: No, comunque non mi dispiacciono.
SICK OF IT ALL - "Scratch The Surface"
Andrea: [8 secondi] Chi sono questi?
Sandro: [15 secondi] Ah, i Sick Of It All.
MEANWHILE - "Chess Piece"
Sandro: [5 secondi] Che batteria eh? I Catch 22? [11 secondi] Marsh Mallows?
Indizio: vostri ex compagni di etichetta.
Sandro: [23 secondi] Meanwhile? Mi ricordavo che erano veloci...
FACE TO FACE - "Bill Of Goods"
Roberto: [16 secondi] Face To Face.
Andrea: Ah, la loro roba nuova non la conosco...
GOOD CHARLOTTE - "Little Things"
Lo dicono all'inizio chi sono in questa canzone...
Andrea: [5 secondi] Good Charlotte?
Sandro: Lo immaginavo dalla pattonata iniziale!
Non vi piacciono i Good Charlotte?
Andrea: Sono uno stereotipo.
Sandro: No. In America sono pompati che fan venire da vomitare, altro che Blink 182!
a cura di Giamma
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