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Intervista ai Days Like These
I Days Like These sono una giovanissima band sotto contratto con la californiana Lobster Records, ma nonostante questo hanno già le idee ben chiare, come dimostrato da ciò che il loro cantante Angel Santiago ci ha raccontato.
Quest'anno è uscito il loro album di debutto "Charity.Burns.Green", ed ora si apprestano a promuoverlo prima di tutto partecipando all'intero Vans Warped Tour.
Cosa state facendo e cosa farete a brevet ermine?
Beh, parteciperemo all'intero Warped Tour quest'estate e perciò questo più o meno è tutto ciò che faremo in estate. Ma dopo pianifichiamo di fare un paio di settimane nella East COast. Il Warped è comunque per ora tutto quello su cui ci concentriamo.
Verrete anche in Europa
Beh, di sicuro vorremmo, ma credo che prima andremo in tour per bene negli Stati Uniti per creare una solida schiera di fans qui, prima di avventurarci oltreoceano. Se però ci offrissero un tour lì con una importante band credo che si potrebbe fare. In ogni caso adorerei potere suonare in Europa prima o poi.
Avete mai suonato fuori dagli Stati Uniti
Ancora no, ma speriamo di farlo prima o poi.
Adesso che il vostro album è uscito, cambiereste qualcosa di esso? Magari una canzone che avreste preferito non includere col senno di poi…
No, se volevamo togliere una canzone l'avremmo fatto, ormai è storia. Credo che tutte le canzoni, i testi, le note, credo che tutto sia lì per una ragione e non vadano toccati. Magari però possiamo imparare da ciò che abbiamo sbagliato e ciò che abbiamo fatto giusto e sfruttare queste cose per il secondo disco.
Perché proprio poco prima di registrare "Charity.Burns.Green" avete deciso di aggiungere un tastierista? Sentivate che mancava qualcosa nel vostro "sound"?
Non è stato necessariamente perché mancava qualcosa alla nostra musica, ma più che altro per rinnovarla e portare i Days Like These ad un livello più alto. L'inserimento di Chris è stata la risposta a questo. Cioè, lo so benissimo che non siamo il primo gruppo ad usare una tastiera, ma sembra che oggi vada più di moda usare campionamenti vari piuttosto che lo strumento vero e proprio. Chris è un musicista, e ha aiutato ognuno degli altri membri della nostra band a comprendere meglio la musica e la melodia. E come risultato suoniamo meglio tutti.
I vostri testi parlano di argomenti profondi come guerra, depressione, droga, eccetera. Perciò, da dove prendete ispirazione? Siete molto giovani voi e magari potreste pensare più a ragazze o cose del genere…
Sì è vero, sono giovane, ma sono completamente cosciente di cosa succede nel mondo attorno a me. Troppo liricisti si concentrano troppo sui propri problemi interiori, sulle proprie emozioni e sui propri sentimenti anziché sul mondo intorno ad essi. Seriamente, quante volte ti è stato spezzato il cuore in tal modo da doverci scrivere un intero album sopra? E' noioso sentire sempre le solite tristi canzoni d'amore da parte di tanti gruppi differenti. Io voglio essere diverso. S', ci sono anche nel nostro album canzoni improntate sulle storie d'amore, ma ce ne sono di più riguardo ai problemi della società. Credo che questa ondata di emo e punk snobbi il momento storico che stiamo passando. L'inspirazione è intorno a noi, tutti sono troppo spaventati per parlare di cose al di fuori delle emozioni e dell'amore. Prendi un album degli U2, o dei Rage Against The Machine, e capirai meglio cosa intendo dire.
Puoi farci il nome di qualche gruppo la cui musica credi si avvicini alla vostra?
Beh, non lo so, ma di solito siamo paragonati a Juliana Theory, Further Seems Forever, Incubus… Ma credo che preferiamo non essere classificati…
Probabilmente i Further Seems Forever sono una di quelle band a cui il vostro suono si avvicina maggiormente, in particolare per le linee vocali elaborate…
Adoro la voce di Jason Gleason e mi dispiace che abbia lasciato i Further Seems Forever. Credo che il motivo per cui paragonano spesso la mia voce alla sua è perché entrambi cantiamo a piene corde, molto molta energia ed emozione. Cioè, io sono alto poco più di 1 metro e 75 e peso 60 chili, e la gente si stupisce di che voce io abbia quando mi vede… Questo piccolo ragazzo dai tratti ispanici queste potenti ed intense note… A volte la gente rimane scioccata.
C'è qualcosa che vi piacerebbe migliorare nel vostro "sound"? Cioè, c'è un qualche vostro difetto che vorreste correggere?
C'è sempre posto per un miglioramento specialmente se si è i maggiori critici di sé stessi. Ma sono felice del risultato sonoro del mio gruppo: avevo solo 19 anni quando ho scritto quell'album, se fossi stato già perfetto la mia carriera sarebbe già a posto, e non dovrei fare niente per migliorarmi e perciò non avrebbe più senso suonare per come la vedo io. Ma siamo lontani dalla perfezione, e spero che nessuno dei nostri dischi sia mai perfetto in modo da avere sempre qualcosa da migliorare.
E' stato difficile emergere dall'affollata scena del New Jersey?
Sì è stata dura, ma la gente ci segue bene. Credo perché siamo diversi, non siamo la classica band scremo. Cioè, siamo ben lontani da quello che io definisco famosi, ma abbiamo avuto un discreto successo qui nel sud del New Jersey.
Siete un gruppo a tempo pieno adesso?
Beh, fino all'estate ho un lavoro part-time alla Pacific Sunwear. E' dura andare in tour e tornare a casa senza un soldo, e quando sei in tour devi mangiare, dormire e bere… Vorremmo tanto diventare una band a tempo pieno, ma per ora, senza un'agenzia di booking alle spalle, è praticamente impossibile farlo.
Ci sono altre uscite con canzoni dei Days Like These al loro interno?
Siamo in un paio di compilation. Una è di un'etichetta del New Jersey chiamato Pumpkin Eater Records, e si chiama "Envision: Volume One". L'altra è di un'etichetta indipendente australiana della quale però ora non ricordo il nome.
Il demo che vi ha permesso di firmare con la Lobster è stato registrato con la vostra formazione attuale (escluso Chris il tastierista)?
Sì, quando abbiamo firmato con la Lobster eravamo ancora un quintetto, tutti amici di high school. Prima della firma ci facevamo il culo e studiavamo. Più che altro a quel tempo eravamo una band solamente durante i fine settimana. Sono davvero grande amico di tutti i ragazzi che suonano con me, e li stimo. Non vorrei essere in una band diversa da quella in cui suono.
a cura di Giamma
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