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Intervista ai BoySetsFire

In occasione di quella che probabilmente rimarrà la loro ultima apparizione in Europa, durante la data congiunta del Deconstruction Tour e del Rock In Idro, Robert Ehrenbrand dei BoySetsFire ha risposto ad alcune domande inerenti l'annunciato scioglimento del gruppo, la salute del loro chitarrista Josh Latshaw ed altre curiosità. Un ultima impedibile testimonianza da parte di una band che ha immensamente aiutato a definire un genere oggi molto in voga come l'emo-core.

Settembre 2006

Iniziamo subito con una domanda d'obbligo. Come sta ora Josh?
Josh ha avuto un incidente molto pericoloso... E' caduto mentre stava ricostruendo la propria casa riportando gravi ferite. Ha due vertebre fatturate ed un polmone collassato, è un miracolo che sia vivo… Davvero un incidente orribile... Tuttavia è sopravvissuto, adesso si trova in ospedale dove rimarrà ancora per un paio di settimane per sottoporsi ad ulteriori cure. Il suo recupero sta migliorando a vista d'occhio, come tutti noi speravamo e gli auguravamo. Ho parlato con lui e tra breve sarà di nuovo in grado di alzarsi e camminare sulle sue gambe, è questo mi sembra un'ottima notizia.

E voi per aiutarlo avete anche aperto un conto per donazioni viste le alte spese mediche del sistema sanitario americano....
Già, esattamente. Se tu vai sui nostri siti, www.boysetsfire.org oppure www.boysetsfire.com, è possibile effettuare donazioni a favore di Josh e della sua famiglia, considerati i costi dell'assicurazione molto alti. Ogni singolo dollaro aiuterà Josh nella sua riabilitazione e gli permetterà di dedicarsi nuovamente al suo lavoro in futuro.

Nonostante l'infortunio avete annullato il concerto americano del 22 settembre al Trocadero di Filadelfia, ma non la data al Rock In Idro. Perché?
No, questo tour era un qualcosa che avevamo pianificato tutti insieme, Josh compreso. Dopo il suo infortunio è stato inevitabile cancellare l'ultima data americana, ma egli stesso ha voluto che portassimo avanti e concludessimo questo tour.

Dopo l'uscita del nuovo album ed un lungo anno di tour avete comunicato la vostra intenzione di sciogliervi e prendervi una pausa. Quali sono i motivi di una decisione così drastica?
Ciò che hai detto è giusto, ma non credo che questa sia una decisione drastica. Molte band si sciolgono in un clima di ostilità e nervosismo, invece nel nostro caso non c'è nulla di negativo, non ci sono state liti o discussioni tra di noi. Siamo ancora tutti molto amici, facciamo ormai tutti parte della stessa famiglia. Il motivo di questa decisione è soltanto che ci sembrava il momento giusto per prenderci un periodo di pausa e dedicarci ad altri progetti, ad altre avventure. Il tutto è avvenuto però nel massimo rispetto, sia tra noi componenti della band che nei confronti dell'intera troupe che ci ha seguito in tutti questi anni, soprattutto visto il grande lavoro che ha sempre svolto.

Avete comunque deciso di portare avanti e concludere questo lungo tour europeo. A cosa è dovuta questa scelta?
Sicuramente, come segno di rispetto nei confronti dei nostri fan che ci hanno seguito e mai abbandonato in tutti questi anni…

Questa è già la terza volta che partecipate al Deconstruction Tour in Europa…
Sì, è vero, non è la prima volta che partecipiamo a questo tour. Il merito va in gran parte alle agenzie di booking che ci hanno sempre contattati per suonare in questa manifestazione. Tutti noi pensiamo che sia una cosa altamente positiva partecipare a questo grande evento, assieme a grandissime band come i Bouncing Souls, in assoluto una delle mie band preferite, i Pennywise, i padri del punk rock melodico, ed altre grandi band. Siamo quindi convinti che sia molto bello poter suonare i nostri ultimi concerti in compagnia di questi grandi gruppi, è molto divertente suonare pezzi in compagnia dei Bouncing Souls, oppure far salire sul palco qualche fan per cantare le nostre canzoni. Essere circondati da amici rende meno triste il fatto che queste sono le nostre ultime esibizioni.

In un certo senso voi siete stati i promotori, insieme ad altre band, del movimento post hardcore/emo-core. Molte band vi citano come loro maggiori punti di riferimento. Siete consapevoli dell'influenza e dell'impatto che il vostro suono e la vostra musica ha avuto con il passare del tempo sulle altre band?
Mi sono reso conto di questa situazione con il passare degli anni, specialmente in questo tour, quando vedo band come Thursday e Rise Against fare riferimento a noi durante i loro concerti, farci complimenti dal palco. Sono tutti episodi che ci rendono orgogliosi e riconoscenti di fronte a questi grandi amici, a queste grandi band. Sono cosciente dunque dell'impatto che la nostra musica ha avuto, ed ho sempre cercato di sfruttare questa situazione cercando di comportarmi come esempio per le generazioni future. Sono molto contento dell'importanza della nostra influenza, di tutta questa attenzione che si è generata attorno a noi. Non penso di aver pienamente capito come possa essere accaduto tutto ciò, ma lo apprezzo davvero tanto...

Quali sono le band emergenti che ti hanno maggiormente impressionato negli ultimi tempi?
Ci sono molte band valide nella nostra etichetta, negli Stati Uniti… Mi piacciono molto i Circa Survive e la loro musica, ma c'è anche un'altra band molto valida che si chiama A Wilhem Scream, che in questo periodo è in tour con i Rise Against. Anche loro sono forti, tuttavia sono molte le giovani band che meritano in giro...

A tuo parere dunque la scena musicale odierna è in buone mani?
Sì, assolutamente. Ci sono molte band come Thursday, Rise Against e Bouncing Souls che stanno facendo un ottimo lavoro...

Parlando della vostra musica, si è sempre sentita una forte componente politica e di malessere nei vostri testi, soprattutto nell'ultimo disco. Cosa pensate che sia cambiato negli ultimi anni, e credete che i vostri testi possano servire a smuovere le masse?
Siamo sempre stati molto convinti che la musica costituisca un buon mezzo per la diffusione di forti messaggi, sia politici che spirituali. Abbiamo sempre cercato di dare una nostra visione delle cose, di esprimere quello che sentivamo nei nostri cuori, e da questo punto di vista non siamo mai cambiati. Sul fatto poi che le nostre canzoni possano influire e cambiare le vite altrui, questo non te lo posso dire, ma ti assicuro che abbiamo sempre cercato di inviare ai nostri fan dei messaggi positivi...

Credete che suonare di fronte a tanta gente, come in occasione del Rock In Idro, sia una buona occasione per diffondere maggiormente il vostro messaggio oppure preferite le date nei locali con soli vostri fan ad ascoltarvi?
Entrambe le cose hanno aspetti positivi e negativi. Ad esempio ieri abbiamo suonato due concerti in un giorno: abbiamo suonato ad un festival tedesco con Rise Against, Placebo, e Pennywise e poi siamo saliti sul tour bus, abbiamo viaggiato fino in Svizzera dove abbiamo fatto un concerto in un piccolo locale, completamente esaurito, con i soli nostri fan... Sono entrambi importanti per diverse ragioni, nei locali c'è un atmosfera più intima, un maggiore contatto con la gente ed è molto vedere tutti cantare ed urlarti in faccia. Tuttavia credo anche che siamo anche molto fortunati ad avere la possibilità di partecipare a grandi manifestazioni, con un mucchio di gente, con molte altre band, dove si incontrano stili musicali differenti dai propri...

Dopo queste date in Europa fermerete la vostra attività. Se guardi indietro nel tuo passato quali momenti ricordi con piacere e quali con dispiacere?
Quali momenti ricordo con più piacere e con più dispiacere? Con piacere ricordo sicuramente tutti i diversi tour, i lunghi viaggi grazie ai quali abbiamo potuto visitare paesi come l'Australia ma anche città come Rimini, dove è stato bello andare in spiaggia prima del concerto. In quest'ultimo tour abbiamo suonato anche a Dublino, in Irlanda, a Belfast, dove non eravamo mai stati. Amo molto viaggiare e vedere posti nuovi, conoscere gente di cultura diversa, proveniente da paesi differenti del mondo. Con dispiacere ricordo tutto quello legato all'industria musicale. Non sono un grande fan di legali, manager e compagni, perché personalmente non credo che si tratti di gente molto onesta...

Questa al Rock In Idro sarà davvero la vostra ultima esibizione in terra italiana? Avete in mente una scaletta particolare in modo che questo concerto rimanga impresso nella mente dei vostri fans?
Guarda, devo dirti che per noi è molto difficile concentrare tutto in quei pochi minuti a disposizione che ad esempio abbiamo oggi. Daremo vita dunque ad un concerto base per i fan della band, con vecchie e nuove canzoni. E' comunque difficile racchiudere il nostro repertorio in mezz'ora di concerto.

Credi che il pubblico preferisca le nuove o le vecchie canzoni?
E' difficile rispondere, perché ci sono alcune canzoni nuove che il pubblico sembra apprezzare davvero tanto, come "Walk Astray" oppure "Empire". Credo però che il massimo coinvolgimento si raggiunge con le vecchie canzoni, su tutte "After The Eulogy".

Chi saresti se non fossi stato nei BoySetsFire?
Questa è davvero una bella domanda, non saprei davvero come rispondere. I BoySetsFire sono stati parte della mia vita in tutti questi anni e mi viene difficile immaginarmi senza di loro, perché è un qualcosa di veramente difficile spiegare cosa si prova a formare una band con i propri amici, con la propria famiglia, a vederla crescere in tutti questi anni. Si può dire che io sia cresciuto con i BoySetsFire, non so davvero cosa rispondere.

Che ricordi hai delle tue prime esperienze con la band?
Io sono entrato a band già formata, e mi ricordo che la musica che suonavamo era innovativa, un qualcosa di diverso, che non avevo mai sentito prima. La cosa mi eccitava molto e così decisi di entrare nella band ed eccomi qua...

Vi dedicherete ad altri progetti musicali una volta sciolti i BoySetsFire?
Sicuramente sì, non credo che le nostre vite possano rimanere a lungo distaccate dalla musica. Ci saranno molte sorprese, Nathan sta lavorando ad un progetto brit-pop, senza chitarre pesanti, stile Joy Division e Oasis, Jack si sta dedicando ad un suo disco country mentre Nick sta registrando un album pop... Tutti stili di musica molto differenti e molto vari....

I vostri fan possono sperare che il vostro non sia un addio ma solo un arrivederci?
Il nostro è sicuramente un arrivederci. Sentirete ancora parlare di noi, solamente sotto altre vesti, in altri progetti. I BoySetsFire ormai sono un discorso chiuso...

Cosa vuoi dire ai fan italiani?
Un grandissimo ringraziamento per tutti questi anni di supporto alla nostra musica. Non saremmo nulla senza di voi e la band lo apprezza davvero tanto.



a cura di Nicolò Riccomagno




Rob Ehrenbrand