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Intervista agli Anti-Flag
Justin Sane, voce e chitarra degli Anti-Flag, ci ha raccontato del loro ultimo lavoro "The Terror State" (e di tutti i problemi a lui collegati...), di come la sua band
ha passato questi ultimi mesi e, come d'obbligo con un gruppo imegnato come loro, la conversazione si è spostata anche su temi politici.
Sarete in tour fino a fine maggio e poi la data successiva è in giugno al Warped Tour, giusto?
Beh, no. Saremo anche al Deconstruction in Europa e poi torneremo in America per qualche settimana, per poi tornare ancora in Europa per suonare due concerti in Germania. E poi saremo al Warped per due mesi.
E' perché sul vostro sito non sono segnalate queste date...
Sì, è perché devono essere confermate in questi giorni...
State già componendo nuove canzoni?
No. Da quando abbiamo finito "The Terror State" siamo stati in tour di continuo e non abbiamo avuto tempo quindi per scrivere nuovi brani.
Per quando possiamo aspettarci un nuovo lavoro degli Anti-Flag allora?
Non ne ho idea, ancora è troppo presto, mi dispiace.
In "The Terror State" le prime canzoni sembrano essere quelle più melodiche, mentre le successive sono più aggressive... Era una cosa voluta questa?
E' solo il modo con cui si sono evolute le cose, principalmente... E le canzoni più melodiche non sono state messe per prime perché sono più melodiche, ma per il loro contenuto: volevamo che le canzoni più dure fossero alla fine, e fossero come un cazzotto prima della fine del isco.
Avete scritto più di 40 canzoni per "The Terror State". Quelle che non sono finite nell'album saranno rilasciate?
Probabilmente sì, ci sono buone possibilità. Però preferiamo lavorare su canzoni nuove per il prossimo album, anche se magari alcune di quelle vecchie non rilasciate saranno riprese e rielaborate.
A causa della sua copertina "The Terror State" è stato censurato da molti negozi...
Beh sai, la gran parte dei grandi negozi vuole imporre il proprio pensiero alla gente senza dargli la possibilità di vedere altre cose. Credo che la gente dovrebbe poter scegliere da sola senza che niente le venga imposto. All'interno del libretto del disco noi abbiamo messo una serie di modi e contatti tramite i quali la gente può conoscere davvero come stanno le cose, anche riguardo alla censura, ma in realtà ciò che non è piaciuto ai grandi magazzini è la bambina col fucile in mano in copertina. Il messaggio che volevamo trasmettere e che sta dietro a quell'immagine è che in molti posti del mondo i bambini sono costretti ad entrare in contatto con il militarismo ed a imbracciare le armi... E crediamo che non sia una buona base su cui fondare il nostro mondo.
Ma come stanno andando le vendite? Meglio o peggio degli album precedenti?
Meglio, credo proprio meglio, perché è un disco migliore e penso che dica alla gente tante cose che la gente stessa vorrebbe dire, senza avere però il modo per farlo.
Credi sia possibile che dopo gli attacchi dei kamikaze dell'11 settembre 2001 in molti non vogliano più comprare i CD di un gruppo che si chiama Anti-Flag?
Credo che in realtà sia il contrario, perché la gente dopo l'11 settembre vuole cercare di capire perché tante persone e tanti stati odiano in questo modo gli Stati Uniti. E credo che la risposta a questo vada ricercata molto tempo addietro, perché il nostro paese non si può permettere di decidere unilateralmente chi attaccare e per quale motivo, per giunta senza aspettarsi che poi queste cose gli tornino indietro. Credo inoltre che il Presidente George W. Bush abbia strumentalizzato i fatti dell'11 settembre per ragioni politiche, come poi il successivo attacco all'Iraq, e la gente per questo è molto arrabbiata con lui. Quindi penso che sia il contrario, perché la gente sta cercando un modo per fare sentire la propria voce.
Gli Anti-Flag, come molta gente e molti gruppi punk, sono contro ogni tipo di guerra, ma non credi che la gente in paesi come l'Afghanistan o l'Iraq adesso stia meglio senza governi oppressori e sanguinari come il regime talebano o Saddam Hussein? Magari non adesso che ci sono ancora tante lotte e problemi, ma in futuro...
Credo che il problema sia il fatto che gli Stati uniti non si sono interessati ai problemi della gente di questi paesi ma piuttosto al proprio tornaconto economico e politico: in Afghanistan volevano i giacimenti di gas, in Iraq il petrolio. Perciò siamo andati lì sì per ribaltare cattivi governi ma anche per instaurarne altri che non sono altro però che fantocci delle grandi imprese multinazionali, alle quali lo stato non vuole fare altro che vendere le risorse del paese, come l'acqua, il petrolio... Anche in Italia avete avuto una forte privatizzazione recentemente, ed in molti stati la privatizzazione è stata però un disastro per la gente. Perciò credo che proprio per questo la gente in quei posti stava male prima e sta male adesso, perché c'è ancora oppressione e miseria, anche se si vuole far credere il contrario.
Qualcuno vi chiama i Bruce Springsteen del punk. Sei d'accordo?
E' molto lusinghiero per me, io adoro Bruce Springsteen, però credo che poi la gente possa stabilire da sola se questo è vero...
Credi che se Kerry diventerà Presidente le cose andranno meglio?
Non proprio. Kerry ha molte opinioni ed idee uguali a Bush, ed anche lui è guidato e controllato dalle multinazionali. Vuole fare sembrare di essere dalla parte della gente ma io non credo lo sia. Credo però che potrebbe essere un po' meglio di Bush, ma la cosa veramente importante è destituire Bush. Perciò va bene se Kerry andrà alla Casa Bianca, ma poi ci vorrà qualcuno meglio di lui a sostituirlo.
L'anno scorso avete avuto dei problemi con la Liberation Records, che ha rilasciato "Live At The Fireside Bowl" senza la vostra autorizzazione, ed anche gli Against All Authority hanno avuto problemi per lo stesso motivo con la stessa etichetta. Ma non si può fare niente legalmente per impedire queste cose? In fondo stanno rubando le vostre canzoni!
Beh, hanno rubato canzoni anche ad altri gruppi, come i Screeching Weasel ed i Casualties. La via legale è però molto costosa, e credo che loro lo facciano proprio perché sanno questa cosa e sanno che un piccolo gruppo come il nostro difficilmente potrebbe permetterselo. Ci stiamo provando a citarli in giudizio, però costa davvero tanti soldi. Credo che però le cose poi torneranno indietro: la gente alla Liberation non è punk, non supporta la scena punk e la sua unità, e ruba canzoni a persone che lavorano duramente e che davvero tengono a questo mondo. Credo perciò che il tutto sia patetico, alla Liberation dovrebbero vergognarsi.
Voi volete esprimere un messaggio con la vostra musica, e volete che questo sia ascoltato da più persone possibile. Perciò quali sono le vostre idee sul download gratuito di canzoni da internet?
Penso che sia bello che la gente cerchi di scaricare musica gratis, sono d'accordo con questo, ma spero anche che se la gente fa questo capisca anche che i gruppi come noi senza le entrate derivanti dalle vendite difficilmente possono andare avanti e quindi fare altra musica. Perciò spero che chi scarica un nostro CD da internet se poi gli è piaciuto se lo vada a comprare...
Cambiando discorso, come ti sei rotto la mascella durante l'ultimo tour in Europa?
Beh, sul palco era molto buio, e non è che c'era proprio un buco, ma un dislivello tra il palco ed il muro... Io non lo sapevo e sono caduto sbattendo la mascella. Eheheh...
Nel 1994 avete fatto uscire uno split con i Bad Genes intitolato "Rock'n With Father Mike". Chi era Father Mike?
Father Mike era un nostro amico che faceva il dj in una radio...
Non Fat Mike allora...
No, non Fat Mike...
Sapevi che lui ed Erin aspettano un figlio?
Fat Mike un figlio? In che senso? Davvero? Forte...
Quello split è stato la vostra prima uscita in assoluto vero? O l'EP "Kill Kill Kill"
Sì, lo split è stato il primo, "Kill Kill Kill" il secondo.
Voi avete iniziato a registrare "A New Kind Of Army" nel febbraio del 1999, ma Chris #2 si è unito a voi solo l'estate successiva. Quindi, è lui che ha suonato il basso su quel disco (come si può leggere da qualsiasi parte) o qualcun altro?
Io ho suonato la gran parte delle parti di basso in quel disco. Chris #2 ha suonato il rimanente, oltre che cantare un po'.
La A-F Records, la vostra etichetta, è ormai così grande da sopravvivere da sola o ha bisogno dei soldi degli Anti-Flag per andare avanti?
Eheheheh... Ha bisogno dei soldi degli Anti-Flag... Praticamente tutto ciò che guadagniamo dalle vendite dei dischi degli Anti-Flag lo investiamo nella A-F. Ci piace aiutare nuovi gruppi... Ultimamente abbiamo messo sotto contratto molti gruppi, perciò stiamo perdendo un po' di soldi, però cerchiamo sempre di fare il meglio possibile per promuoverli. Spero di riuscire a passare sopra il punto di pareggio costi/ricavi, altrimenti non lo so...
a cura di Giamma
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