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Intervista agli Alexisonfire

Dopo l'esibizione degli Alexisonfire, a supporto del loro secondo album "Watch Out!"scendo sotto l'Estragon di Bologna in quelli che sembrano spogliatoi e trovo i membri del gruppo praticamente appena usciti dalla doccia, e totalmente impreparato a quest'eventualità mi accomodo su un divanetto ed aspetto che Gorge Pettit (voce) e Chris Steele (basso) si siano dati una sistemata e dopo i complimenti davvero sinceri per il concerto, comincio a fare qualche domanda.

Maggio 2005

La storia dietro il vostro nome ha veramente ha che fare con il porno?
Chris: Sì! Ha a che fare con il porno: uno dei nostri chitarristi, Dallas (anche voce) stava guardando un documentario su Discovery Channel sulle spogliarelliste e vide questa ragazza del Nevada chiamata "Alexis Fire". Il nome gli piacque così tanto che cominciò a scriverlo ovunque mentre lavorava in un negozio di skateboard e quando fu il momento di scegliere un nome per il gruppo tutti fummo d'accordo per Alexisonfire.

Finalmente siete venuti a suonare in Italia, cosa pensate del nostro Paese e dei ragazzi italiani?
Chris: In realtà non abbiamo visto molto dell'Italia perché abbiamo viaggiato tutta la notte e siamo arrivati 10 minuti prima dell'esibizione, quindi per ora abbiamo visto il locale ed il suo parcheggio.
George: Comunque abbiamo visto gente abbastanza scatenata per essere la nostra prima volta in Italia, la gente non è salita sul palco per dirci che facciamo schifo o mandarci via…

Domani comunque sarete a Milano...
Chris: Sì, domani dovremmo poter passare tutta la giornata, fino allo spettacolo alla sera, per Milano; i Rise Against sono già stati altre volte in Italia e ce ne hanno parlato molto bene, specialmente di città come Bologna, Roma e Milano.

Durante questo tour state supportando i Rise Against: è il tipo di band che vi piace?
George: Ehi, i Rise Against sono veramente bravi e le loro canzoni ci piacciono [n.d.r. Dallas poco distante si scatena mimando di suonare la batteria sulle note dei Rise Against che si stanno esibendo in quel momento], con loro ci stiamo divertendo parecchio in viaggio e sono bravi ragazzi.

Generalmente avete la mente aperta anche verso altri generi musicali o ascoltate solo cose stile Alexisonfire?
Chris: Quasi tutti noi generalmente ascoltiamo una grande varietà di generi musicali: si passa da Neil Young a roba punk come i Clash e molti altri.

Sentite la loro influenza?
Chris: Sì, a volte ci inspiriamo a loro anche senza farlo apposta, credo.

Siete tutti molto giovani, ma le vostre canzoni sono molto ben strutturate e la vostra tecnica è buona. Fate molte prove assieme?
Chris: Grazie, comunque credo sia qualcosa di naturale, non siamo i tipi che si mettono in mente di suonare qualcosa di specifico ma piuttosto ci divertiamo insieme; è vero, abbiamo tutti un buon background di teoria.
George: Siamo stati anche in altre band ed è sempre stato così: non è che uno di noi arriva con un'idea e tutti gli altri si mettono a suonarla…
Chris: Cerchiamo insieme di migliorare tutto e le nostre capacità ci aiutano dandoci anche la possibilità di correggerci e consigliarci a vicenda, anche se suoniamo strumenti diversi. Comunque non penso che tu debba essere necessariamente eccelso ed allenatissimo per fare della buona musica.

“Watch Out!” suona un po' più morbido rispetto al vostro primo lavoro: è qualcosa di pianificato o è tutto venuto fuori spontaneamente?
Chris: Forse è vero, ma non è stato assolutamente nulla di pianificato, abbiamo suonato per alcuni mesi tutti i giorni e forse imparando l'uno dall'altro siamo riusciti a strutturare le canzoni in modo migliore.
George: Il tour del nostro primo album è durato parecchio e le idee si sono accumulate, quindi una volta riuniti è stato relativamente facile fare dei buoni pezzi.

Quando pensate che il prossimo album potrebbe uscire? Avete scritto o addirittura registrato niente?
George: Non abbiamo registrato assolutamente niente! Speriamo che il nuovo album sia finito e registrato per Natale ma nessuno può dire che accadrà veramente, finché abbiamo poco materiale su cui lavorare, non vogliamo forzare l'ispirazione.

Ma prima dovreste far uscire uno split con i Moneen, a che punto siete con i lavori per questo disco?
George: Non abbiamo fatto niente nemmeno per quello! I Moneen hanno già anche registrato ma noi siamo troppo pigri ahahahahah.

C'è qualcuno in particolare con il quale vi piacerebbe lavorare? Per esempio un produttore, musicista...
George: Ci piacerebbe lavorare ancora con Marc Ricciardelli, la persona che ha prodotto tutti i nostri video, perché è un tipo tranquillo e non ti fa troppe pressioni, ci sentiamo molto a nostro agio a lavorare con lui.

Ci dite una canzone per album che rappresenta meglio la vostra band?
George: Per “Alexisonfire” direi sicuramente "Waterwings" e "44 Caliber Love Letter", per “Watch Out!” direi "Accidents".

Venite tutti da piuttosto lontano, dal Canada, dall’Ontario precisamente… Come vi sentite a sapere che qui ci sono ragazzi che vi conoscono?
George: Ne siamo sicuramente molto orgogliosi ma anche un po'scioccati!

Pensate che per questo Internet abbia giocato un ruolo fondamentale?
Chris: Sicuramente Internet ci ha messo in comunicazione con un sacco di persone e questo è veramente incredibile: gioca sicuramente un ruolo fondamentale per i gruppi emergenti.

Avete recentemente vinto un premio, il "Juno Award", ma che tipo di premio è?
George: Il Juno Award è un Grammy Award canadese che viene assegnato tutti gli anni al gruppo di maggior successo. Siamo andati anche su qualche copertina per questo.
Chris: Il 2004 è stato sicuramente un ottimo anno per noi, in Canada siamo più conosciuti e c'è un canale che manda spesso nostri video.

Qual'è la vostra reazione quando il nome Alexisonfire viene accostato al genere "screamo"?
George: Ehy man, coooool! In realtà non ci importa molto; sì, forse il tipo di musica che facciamo si presta ad essere etichettata così, solo che noi siamo meglio di tutte le altre band ahahahah! Il nostro genere è "Skull Smashing Kissing Music" ahhahahah!
Chris: E’ sicuramente il nostro genere...

Che pensate riguardo al recente fenomeno di musica urlata con ritornelli melodici (o viceversa) che sta attualmente dilagando?
George: So che ci sono un sacco di nuove band indipendenti ed anche etichette indipendenti che stanno facendo molto bene, è come se fosse un ritorno del pop con l'indie rock.

C'è qualcosa di indimenticabile o incredibile che vi è capitato durante questo tour?
George: Dunque, ne sono successe di cose: il nostro tour manager è stato arrestato per aver dato un pugno ad un tizio durante un nostro concerto; quando eravamo ancora in Canada due ragazzi dei Rise Against sono stati messi sotto scorta. Poi, a Glasgow, eravamo in un pub sorseggiando birra quando Dallas, mostrandoci un movimento di ginnastica, ha dato un pugno in faccia ad una ragazza, mentre quando viaggiavamo in Canada Wade si è infilato in un ammasso di neve.

Avete suonato anche all'Hellfest, al Warped Tour, all’Edgefest, al Reading Festival, al Leeds Festival... Che ricordate di queste esperienze?
George: Ci ricordiamo bene di Jess e Ian dei Billy Talent che cadono su un barbeque di bistecche dei Flogging Molly, abbiamo visto i New York Dolls sedersi a pochi metri da noi in un backstage ed eravamo molto emozionati, mentre all'Edgefest non mi sono piaciuti i Jet perchè non mi piacciono loro nè le loro canzoni.

Recentemente Dallas è uscito con un progetto solista musicalmente molto differente dagli Alexisonfire: da dove trae tutta questa inspirazione?
George: Non so che dirti, lui scrive canzoni da quando è capace di suonare la chitarra e scriveva un sacco di canzoni da solista anche prima che entrasse nella band; gli Alexisonfire sono molto più innaturali come band con cui suonare per lui perché è più portato per le cose da solista, inoltre ha un sound molto differende dagli Alexisonfire come avrai notato...

Qual è l'ultimo film che avete visto?
George: Ho visto "The Ghostbusters" sul bus venendo qui.
Chris: Ho visto "The Girl Next Door" e "Happy Gilmore", entrambi sul bus.

Per finire, se doveste decidere tra famiglia e carriera, che fareste?
Chris: E' una domanda interessante...
George: Solitamente le due cose non si sovrappongono nè intralciano: la famiglia è sicuramente importante ma anche questa band lo è... Se qualcuno di noi avesse un problema e dovesse tornare in Canada subito, gli altri capirebbero e non ci sarebbero problemi.



a cura di Alexis, David e Beatrice




George Pettit

Chris Steele