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Marsh Mallows
Francesco "Jim" Rainone e Francesco Casadei Coccia, due ragazzi di Rimini, decidono nel settembre del 1998 di creare una band: per completare la formazione reclutano nella band, di cui sono rispettivamente cantante e chitarrista, Giacomo Paganelli soprannominato Arthur Zizu al basso, Matteo Merloni detto Dorothy alla seconda chitarra e Federico Paganelli alla batteria. La band inizia a suonare cover di gruppi come Pennywise, Good Riddance e Bad Religion, ma presto inizia a comporre pezzi propri che le permettono di iniziare a pensare di organizzare i primi gigs per farsi conoscere. Al gruppo occorre però ancora un nome: è così che nei primi mesi del '99 la band assume il nome di Marsh Mallows, prendendo ispirazione dalle caramelle zuccherate. Sempre nel '99 registrano al Sotterfugio Studio di proprietà di Franco Caforio, batterista dei Litfiba, un primo demo, "Speed-core Academy", contenente quattro pezzi. Il gruppo espande così il proprio raggio d'azione a tutto il centro-nord d'Italia (ed anche in Svizzera), suonando ovunque possibile, spesso in centri sociali: in breve tempo effettua oltre 65 concerti, durante i quali riesce a vendere 700 copie del demo e 550 pezzi di merchandise quali t-shirts e felpe. Presto però Giacomo, Federico e Matteo decidono di uscire dalla band, e nel luglio del 2000 vengono rimpiazzati con Fabio "Mura" Muratori al basso e Andrea "Mae" Maestri alla seconda chitarra, entrambi ex componenti degli Alcatraz, un famoso gruppo riminese, mentre alla batteria arriva Marco "Carlo" Carlini, con i quali i Marsh Mallows registrano al Fear Studio di Alfonsine, in provincia di Ravenna, il loro primo full-length, "Alcatraz", che ripropone anche riarrangiamenti di tre brani del primo demo. Subito dopo, prima che l'album venga rilasciato, Carlo viene sostituito con Omar Angeli (è a lui che, all'interno del libretto, viene accreditato di aver suonato la batteria nell'album, mentre Carlo viene solamente ringraziato), e poco dopo, sempre nel 2001, esce "Alcatraz", edito dalla casa bresciana Dave Records. Durante il tour di promozione dell'album, iniziato nell'aprile dello stesso anno, i Marsh Mallows suonano anche in Slovenia e nel sud Italia, accompagnando anche bands del calibro di Dropkick Murphys, Punkreas, Shandon, Pornoriviste, Derozer, One Minute Silence, Linea 77, Persiana Jones e Elio E Le Storie Tese, e partecipando anche a vari festivals (in uno di questi suonano davanti a 6.000 persone). A fine estate le copie dell'album si esauriscono e, visto il bisogno di ristampa, il gruppo passa sotto Ammonia Records, a causa di problemi tra Jim e l'etichetta bresciana. Sempre a novembre il gruppo riminese partecipa alla quinta edizione del M.E.I. (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza con il video-clip di "Impazzisco A S. Francisco" (con regia di Fabio), che arriva tra i trenta finalisti nazionali per il miglior video del 2001 a costo zero. Il video viene inoltre distribuito nel web ed alle tv private, ma nel marzo del 2002 Francesco decide di lasciare il gruppo, che continua comunque con un chitarrista temporaneo, aprendo, poche settimane dopo, un concerto per i Bad Religion. Viene montato poi un altro video, per "Orgoglio Criminale", mentre in estate la band apre un concerto per i Dead Kennedys. In seguito anche Omar lascia il gruppo, e viene sostituito da Matteo Mastroianni: con lui i Marsh Mallows in dicembre entrano al West Link di Cascina, in provincia di Pisa, per registrare un nuovo full-length, che inizialmente si dovrebbe chiamare "Sabbia Nera", ma il cui nome viene poi cambiato, su idea di Fabio, in "Qualcosa Di Nessuno". Il nuovo full-length esce nel marzo del 2003 per Urlo Music con distribuzione EMI, mentre per il tour di promozione che parte qualche settimana la band inserisce nella formazione Emanuele Candido come secondo chitarrista.
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