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The Ataris
Un giorno Kris Roe, un ragazzo diciannovenne
che vive in una piccola cittadina dell'Indiana, Anderson,
va ad un concerto di Vandals e Offspring a Indianapolis
e dà al chitarrista dei Vandals, Warren Fitzgerald,
un demo-tape contenente quattro brani registrati insieme
ad un amico in cui canta e suona la chitarra. Qualche
settimana dopo, sul finire del '96, Kris viene contattato
da Joe Escalante, bassista dei Vandals e proprietario
della casa discografica Kung Fu Records, che gli chiede di mettere su una band e registrare un album per la
sua label. Kris si unisce all'ex batterista dei Lagwagon Derrick Plourde
ed al bassista Jasin Thomason, dando in questo modo vita
agli Ataris, prendendo idea per il nome dalla sua
passione per i giochi Atari. La band subito, nel gennaio
del '97, registra all'f9 Music, con Warren Fitzgerald
come produttore, il primo album "...Anywhere But Here",
che esce in aprile per la Kung Fu, ma dopo sei mesi di
tour, Kris e Derrick decidono di porre la base del
gruppo a Santa Barbara (paese dove vive lo stesso
Derrick), in California, mentre Jasin, che si trova nel
mezzo di una relazione importante, decide di non
spostarsi, essendo così costretto a lasciare il gruppo.
Un amico di Kris, Marko Desantis, che suona con il nome
di Marko 72, entra a fare parte degli Ataris come
bassista per un breve tour con Vandals e Mxpx ed uno
con Lagwagon e No Use For A Name. Ma al termine di
questi la
band è sul punto di sciogliersi, e pertanto i tre
decidono di separarsi: Kris vuole continuare con gli Ataris, e va così alla ricerca di nuovi componenti, che
presto trova in Michael Davenport come bassista, Chris "Kid" Knapp come
batterista e Marco Peña come chitarrista, il quale però presto si tira fuori
perché non vuole partire in tour. Entra così nel gruppo Patrick Riley, con il quale la band poco dopo,
nel giugno del 1998, registra
con Joey Cape dei Lagwagon come produttore all'Orange
Whip Studios di Santa Barbara dei nuovi pezzi per un
nuovo album. Ma prima che questo veda la luce la band
incide altri brani al Blasting Room di Fort Collins, in
Colorado, studio di proprietà di Karl Alvarez,
Bill Stevenson e Stephen Egerton degli All: questi
pezzi, prodotti dagli stessi Stevenson ed Egerton,
vengono inseriti insieme a due canzoni che verranno
incluse nel full-length in uscita in un EP intitolato "Looking
Forward To Failure" che viene rilasciato in novembre dalla Fat Wreck Chords, etichetta
di Fat Mike dei NOFX. In seguito, dopo sette mesi dal
suo ingresso, Pat lascia gli Ataris perché vuole
concentrarsi maggiormente sulla scuola, mentre il nuovo
album, "Blue Skies, Broken Hearts... Next 12 Exits",
viene rilasciato nell'aprile del '99 dalla Kung Fu,
vendendo nei primi tempi della sua uscita una media di
600 copie alla settimana in tutto il mondo: ma intanto
Marco è tornato nella band, per coprire il ruolo vacante
di chitarrista lasciato libero da Pat. La band
può così continuare i tours, partecipando anche al U.S. Fat Tour ed al Vans Warped
Tour, prima di registrare nuovamente all'Orange Whip "Let It Burn", cd split con il gruppo
israeliano Useless I.D., conosciuto proprio durante il
tour, che viene rilasciato nell'aprile del 2000, sempre
per la casa di Escalante. In giugno la band entra,
ancora con Joey Cape alla produzione, al Blasting Room per registrare (con altre incisioni all'Orange
Whip ed al Crank Lab di Santa Barbara, in California) il
terzo full-length, "End Is Forever", che esce
sempre per la Kung Fu nel febbraio del 2001 in
contemporanea all'apertura a Santa Barbara di un negozio
di dischi di proprietà della band chiamato "Down On
Haley". Seguono vari tours, tra i quali
la partecipazione al Warped, durante il quale, il 30 giugno
2001, Marco lascia il gruppo a causa di varie differenze
con gli altri componenti: il tour viene concluso dal loro
tecnico delle chitarre John Collura, che diviene in seguito
membro a tempo pieno del gruppo. I tours continuano, gli Ataris suonano a vari festival europei con band come Green
Day, Vandals e Less Than Jake, e persino davanti a 65.000
persone ad un festival a cui partecipano anche Marilyn Manson ed Eminem.
Nell'agosto dello stesso anno la band, sull'onda delle
100.000 copie vendute negli U.S.A. dell'ultimo album,
firma un contratto con la Columbia Records, sottocasa
della Sony Music,
la quale comunque lascia loro la possibilità
di continuare a rilasciare EP con la Kung Fu. A fine estate
gli Kris Roe inizia il remix di "...Anywhere But
Here", che viene rilasciato dalla Kung Fu nel febbraio
del 2002. La band inizia nel frattempo a lavorare al
nuovo album, che inizialmente si dovrebbe chiamare "Don't Ever Compromise What You Believe",
ma il cui nome viene poi cambiato in "So Long, Astoria".
In estate la band partecipa al Warped Tour, mentre per
l'autunno il nuovo lavoro, prodotto da Lou Giordano (che
ha già lavorato con Goo Goo Dolls, Samiam e Sunny Day
Real Estate, tra gli altri) è stato completamente
registrato (all'Orange Whip, all'Ocean Studios di
Burbank ed al Grandmaster di Hollywood, tutti in
California), e gli Ataris possono così tornare ad
effettuare concerti in giro per il mondo a pieno regime:
in occasione di un tour in Australia la Kung Fu, in
collaborazione con la Shock Records, nel dicembre del
2002 rilascia solo per il mercato australiano un EP
contenente due nuovi brani (che verranno inclusi in "So
Long, Astoria") ed altri già editi ma in versioni
alternative (demo, acustiche), oltre al video di "Make
It Last" girato in occasione del remix di "...Anywhere
But Here", album di cui la canzone fa parte. "So Long,
Astoria" esce infine per la Columbia nel marzo del 2003.
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